di Cla

 

 Il testimone invisibile  Miriam Leone

 

Ottimo sound, attori bravissimi, location azzeccata, il cinema italiano è povero di sceneggiature per film gialli o thriller che dir si voglia, tant’è che il bravo Stefano Mordini si è dovuto ispirare ad un film spagnolo, Contratiempo, di Oriol Paulo.

Ma tutto funziona a meraviglia e il film avvolge e cattura lo spettatore dall’inizio alla fine, sia perché il fatto che dà il via alla storia può accadere a chiunque – certo poi la reazione è personale – sia perché le interpretazioni degli attori sono “maiuscole”, una su tutte quella di Bentivoglio che per intensità e spessore ricorda quella di Alberto Sordi in Un borghese piccolo piccolo, e poi Maria Paiato perfetta nella parte della penalista Ferrara. Scamarcio sempre più bravo e camaleontico nei ruoli che interpreta; infine una Miriam Leone alle prime armi ma molto promettente.

E allora che dire: sono i dettagli a fare la differenza. Occhio al tempo.

 

Gamy Moore
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Gamy Moore, ovvero Paoletta, Piumetta, e chi più ne ha più ne metta... Croce e delizia della rete.
Sceneggiatrice, scrittrice, poetessa in rima.
E il mondo viveva meglio prima.
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