Fra le tante notizie, gossip e pettegolezzi che brulicano in internet, mi sono imbattuto nell’essenziale notizia secondo cui Carmen Russo e consorte si sono inviperiti a seguito di una candid camera organizzata dalla trasmissione le Iene; si tratta dello scherzo del ‘vip rimbalzato all’ingresso della discoteca’.

In pratica i due malcapitati non vengono fatti entrare in una nota discoteca in quanto ‘non sono in lista’. Alla terribile notizia Carmen ed Enzo hanno “sclerato” facendone una questione di rispetto tradito e orgoglio ferito.

Enzo Turchi in particolare se la prende perché a suo dire è da 50 anni che fanno televisione, quella vera, e loro sì che la sanno fare.

Lungi da me dare un giudizio sia sulla vitale importanza di notizie simili che sulla reazione dei protagonisti, però una cosa lasciatemela dire: l’ultima artista rimasta che sapeva fare la televisione, quella vera, purtroppo è venuta a mancare il 21 settembre.

Mi riferisco a Sandra Mondaini. Sandra e Raimondo (compagno di una vita scomparso appena 5 mesi fa), erano la coppia per eccellenza più famosa e amata della televisione italiana.

Loro due sì che sapevano fare televisione.

Una televisione che purtroppo, in gran parte, stava scomparendo da tempo e ora, dopo la dipartita della Mondaini e di Vianello, possiamo considerare ufficialmente estinta.

Alludo a un modo di fare TV con una certa classe, eleganza, un’ironia pungente sempre fresca e divertente, senza mai scadere nel trash.

Le emittenti televisive oggi – ma è una spirale che si è avviata già da anni – sembrano fare a gara per realizzare programmi che abbiano il più elevato contenuto di ‘spazzatura’.

Solo i vecchi pionieri della TV erano riusciti (magari non sempre) a tenersi lontano da questo modo di fare televisione; mi riferisco appunto a Sandra, Raimondo ma anche agli indimenticati Mike Bongiorno e Corrado Mantoni.

 

I Tre Tenori (1998)

 

 

Questa maniera garbata d’intrattenere, ma pur sempre mordace, mi mancherà molto. Una comicità sottile e allo stesso tempo semplice che mi ha sempre fatto ridere più di tante scenette costruite ad arte che si vedono oggigiorno nel piccolo schermo. Ormai per far ridere la maggior parte dei comici scade nel volgare, gioca più o meno sguaiatamente con l’argomento ‘sesso’ oppure si accanisce su qualche politico mettendo alla berlina le sue debolezze e i suoi tic. Che noia!

Qualche anno fa, durante l’addio alle scene, Sandra Mondaini affermò che loro (riferendosi anche a Raimondo) provengono da una generazione di attori consapevoli che con la TV si entra nelle case della gente senza bussare e quindi bisogna essere rispettosi.

Ricordando o rivedendo online le loro performance è evidente questa abilità di entrare attraverso lo schermo televisivo nelle abitazioni degli italiani con fair play e allo stesso tempo con un contagioso umorismo.

Come scordare il personaggio di Sbirulino tanto divertente e birichino, ma mai volgare, che piaceva molto ai piccini e pure ai più grandi, al quale dava vita in modo straordinario l’ineguagliabile Sandra?

 

Sbirulino  (1989)

 

 

Di Sandra e Raimondo porterò nel cuore, con un sorriso, soprattutto i loro famosi sketch in cui, secondo me, erano impareggiabili.

Fin da quando ero molto piccolo, ed esisteva solo ‘mamma rai’, amavo guardare i varietà – e quelli sì che erano dei varietà, non le orribili brutte copie che ci propinano oggi – presentati dalla nota coppia e restavo in trepidante attesa di vedere una delle loro gustose scenette per ridere a crepapelle.

Erano riusciti a rendere molto esilaranti anche le sigle finali dei loro spettacoli, trasformandole in un altro momento atteso dal pubblico per farsi l’ultima risata; cosa di non poco conto visto che facevano in modo di tenere il pubblico incollato al video fino all’ultimo e quindi offrendo il giusto risalto ai titoli di coda stessi (in sostanza un tributo a tutti coloro che avevano contribuito alla trasmissione).

 

Stasera niente di nuovo (1981)

 

 

 

Di nuovo tante scuse (1976)

 

 

Sandra e Raimondo erano sì due attori comici straordinari, sia per l’abilità nell’interpretazione verbale che per la mimica, ma erano anche dei capaci presentatori. Insomma due artisti completi come pochi se ne trovano oggi nel panorama televisivo (e non solo) italiano.

 

A ben vedere, con l’assenza di questa straordinaria coppia della comicità dell’italica Tv, posso a ragione ripetere una famosa battuta dell’insuperabile Sandra: ‘che noia, che barba che barba, che noia…’

 

Casa Vianello (1999)

 

 

 


Si ringrazia per l’editing Alessandro Canassa Vigliani

2 thoughts on “Addio Sbirulino: si spegne la vera televisione

  1. Cara Annagrazia sono pienamente d’accordo con te, difficile rivedere nel piccolo schermo altri due artisti come Raimondo e Sandra.
    Però, per quanto perplesso verso la Tv odierna, credo ci sia la tendenza a criticare le novità per poi magari rivalutarle successivamente, vedi ad esempio i film che negli anni ’70-’80 erano considerati di serie ‘B’ volgari e di pessima qualità, oggi vengono visti come film ‘cult’.
    Probabilmente negli anni ‘60-’70 anche Raimondo e Sandra furono criticati per la loro ironia e per il modo di fare spettacolo (chissà per ragioni di costume, religione o politica dell’epoca).
    E’ vero con la morte di Sandra Mondaini muore un certo modo di fare Tv ironico sempre garbato e mai volgare.
    E’ vero la Tv di oggi per molti aspetti è scadente, ma sono pure dell’idea che non tutto sia da buttare…almeno lo spero!

  2. Non erano solo due attori completi, ma due persone sensibili, raffinate capaci di resistere a tutte le mode essendo sempre se stessi, senza indulgere mai alla dilagante volgarità. Erano capaci di essere l’uno la “spalla” dell’altro senza prevaricarsi, con garbo inimitabile. Purtroppo penso anch’io che ormai quel tipo di TV sia estinta con loro. Peccato.

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