Non c’è dubbio, un bel film sotto tutti i punti di vista: regia, sceneggiatura, fotografia, interpretazione, ecc.

Una madre, Anna, sopra le righe, che ama a modo suo, incondizionatamente, i figli, amando nel contempo gli uomini burrascosamente.

Due figli che non possono non rimanere segnati, nel bene e nel male, da una madre così particolare.

Un film che fa riflettere, sorridere e commuovere.

 

La prima cosa bella trailer

 

La direzione del regista Virzì e l’interpretazione di tutti gli attori sono impeccabili.

Gli attori sembrano essere cesellati sui personaggi.

Mastrandrea è un attore che non ho mai avuto modo di apprezzare particolarmente, eppure in questo caso lo trovo perfetto nel ruolo del figlio di Anna, Bruno, che da adulto si porta dietro i traumi, ma anche le gioie, vissute da bambino e nell’adolescenza, a causa di una famiglia instabile e una madre troppo moderna per quei tempi (anni Settanta).

Anche i due attori che impersonano Bruno da bambino e adolescente ricordano perfettamente nei comportamenti, espressioni, fisionomia il personaggio da adulto.

L’interpretazione della Pandolfi, spesso persa in film tv di scarsa qualità, è certamente all’altezza.

Ma più di tutti è la Ramazzotti, secondo me, a fornire una grande prova.

Di là dei suoi rapporti con Virzì, offre un’interpretazione intensa e toccante, facendoci amare un personaggio dai comportamenti spesso discutibili.

La Sandrelli, non di meno, riesce a dare un volto assai credibile al personaggio di Anna, abbattuta, ma mai fiaccata dall’età e dalla malattia.

Un bel film, La prima cosa bella, dove l’Amore, con tutte le sue sfaccettature, è il vero protagonista.

Una persona che conosco mi ha raccontato una volta la sua esperienza di amore e tradimento.

Devid, questo il nome, vive a Livorno (luogo in cui è ambientato anche La prima cosa bella) ed è un ragazzo gay.

Presa coscienza del suo stato, incontra un ragazzo, Andrea; se ne innamora.

Il suo incontro non si svolge come nel corto qui di seguito (realizzato per buzzintercultura).

 

I miei genitori addosso

I genitori di Devid non sono così ‘apprensivi’, a differenza di quelli di Andrea, severi e tradizionalisti.

Sul loro amore pesa la paura del giudizio della gente, che li costringe a tenere nascosti i sentimenti.

Nonostante tutto il loro rapporto si fortifica e il tempo passa.

Qualche anno dopo accade che la coppia va incontro a un periodo di ‘stanchezza’ e a farne le spese è soprattutto la passione. Per questo i due decidono tacitamente di concedersi delle libertà, intrattenendo rapporti con persone al di fuori della coppia.

Sembra funzionare, Devid e Andrea continuano a essere affiatati, al punto da far emergere la loro relazione.

Finché un giorno Devid, chattando online, conosce un bel ragazzo, Tommaso, che doveva essere nulla più di un gioco. Ma il cuore può giocare brutti scherzi.

Devid comincia a maturare sentimenti contrastanti per Tommaso, con l’unica certezza della fortissima attrazione fisica e passionale.

Entra perciò in crisi perché, pur essendo a sua volta ‘tradito e traditore’ non credeva di poter intaccare il suo legame con Andrea.

Il tradimento legato a un amore morboso può portare a estreme conseguenze, come in questo corto.

 

Actingout

 

Per fortuna questo non è il caso di Devid, Andrea e Tommaso.

Infatti, mentre Andrea si mette da parte, Tommaso inizia a spedire a Devid messaggi appassionati e un giorno gli invia un mms con la frase: ‘Devid ti amo’.

Questi attraversa un periodo d’indecisione e angoscia, trema all’idea di cancellare da un giorno all’altro 7 anni di relazione. Poi un giorno Tommaso dedica a Devid una meravigliosa poesia di Neruda: Non t’amo se non perché t’amo.

Devid, forse per merito di questa magnifica lirica, matura l’intenzione d’intraprendere una seria relazione con Tommaso, mantenendo comunque un legame di affettuosa amicizia con  Andrea.

Tommaso per questa ragione lo accusa di essere rimasto legato al suo ex, Devid da parte sua sospetta che si tratti solo di un alibi per tirarsi indietro.

Così mentre l’uno cerca di avvicinarsi l’altro tende a fuggire.

Finché qualche tempo dopo Devid scopre che Tommaso ha incontrato un altro ragazzo.

Tommaso in conclusione,  messo alla berlina per il suo incontro,  si convince  che non può esserci futuro con Devid e chiude la loro relazione.

Devid alla fine si ritrova, un po’ come Anna de La prima cosa bella, in una situazione paradossale tanto da non essere compreso. E tuttavia non si sottrae, vive fino in fondo i desideri e le contraddizioni. Finché perde entrambi i suoi amori, ma non (almeno) l’amicizia del primo.

Perché L’amore è la prima cosa bella, ma l’amicizia può valere anche di più.

 

 

 

 

 

 

 

 

La prima cosa bella, Italia, 2010, regia di Paolo Virzì

 

9 thoughts on “La prima cosa bella: l’amore

  1. Una richiesta d'amicizia su fb è una frase inventata per stabilire un contatto con qualcuno che reputiamo interessante per scambio di opinioni,pensieri,ma non credo possa nascere un vero rapporto di amicizia in rete,comunque da qualche anno ho eliminato due parole dal mio vocabolario"mai"e "per sempre" quindi…..
    Per quanto riguarda l'amicizia nella realtà,hai aperto un varco e devo prenderne atto.Hai ragione,l'amicizia è una forma d'amore,un amore dove c'è condivisione,rispetto,sintonia,complicità e assenza di invidie e gelosie. Amicizia è essere presenti quando l'altro ne ha bisogno, è non criticare, non portare rancore per un diverbio quando si lavora insieme….
    continua…

  2. Ho avuto(ho) un'amica-collega con la quale,per esigenze di lavoro,siamo state lontane per quasi due anni,ma vicine perchè ci sentivamo ogni giorno.Ci raccontavamo.Lei mi ha"sopportata" e ascoltata sempre in un particolare periodo della mia vita.Abbiamo condiviso segreti e c'eravamo sempre l'una per l'altra.Adesso lavoriamo di nuovo insieme.Pur volendoci ancora bene,il contesto lavorativo ci ha allontanate.Non ci sentiamo più oltre il lavoro.La nostra vita privata ha subito cambiamenti e non abbiamo più il tempo e forse anche la voglia di sentirci.Era vera amicizia?(ci conosciamo da venti anni).Ancora,se esiste sincera amicizia fra un uomo ed una donna,come si concilia con la presenza di rispettivi partners che potrebbero non capire e di conseguenza non accettare?Anche l'amicizia fra adulti inizia da un'attrazione e mi fermo qui,potrei perdermi nei meandri di questo concetto.Concludo.Credo di più nell'amicizia fra uomini,meno fra donne.Ciao,a presto,se vuoi.

    1. Cara Antonella sono d'accordo con te l'amicizia vera è un rapporto libero da invidie, gelosie, critiche se non quelle costruttive.
      Sono lieto di averti aperto nuove prospettive sull'amicizia argomento di cui (proprio a seguito di questo scambio di opinioni) ho deciso di occuparmi nel mio prossimo articolo http://185.148.116.211/~lettermaga/?p=2427.
      Anche io come te ho deciso di eliminare dal mio vocabolario le parole 'mai' e 'per sempre'….
      L'amicizia sul luogo di lavoro credo sia diversa dall'amicizia profonda che condividi con una persona al di fuori di questo ambito…infatti in genere le amicizie tra colleghi rimangono circoscritte a quell'ambiente e spesso possono scemare con il tempo.
      Per me è possibile anche l'amicizia fra persone del sesso opposto (o omosessuali)…se poi il partner non lo capisce e ha dei dubbia il problema non dipende dall'amicizia in sé ma da insicurezze del partner o della coppia.

  3. Devo ammettere che molte volte accetto le richieste d’amicizia anche di persone che non conosco, ma sono anche consapevole che i social network (internet più in generale) sono dei “giochi” virtuali che molte volte rimangono tali e più raramente si trasformano in rapporti reali.
    Per me l’amicizia vera è qualcosa che come l’amore nasce, cresce, si sviluppa nel tempo, nei mesi, negli anni; amicizie del genere sono veramente poche, si contano sulle dita di una mano.
    Forse perché alla base dell’amicizia c’è l’affetto, può accadere che dalla fine di una relazione amorosa possa nascere una bella amicizia, profonda e sincera…certo, come dici giustamente tu, questo può avvenire solo se si riesce, con maturità, a passare sopra a certe inutili bassezze, e mi pare che Andrea e Devid ci siano riusciti.

  4. Penso che in questo tuo racconto(vero),nella storia di Devid,tu abbia voluto evidenziare,non l'amore,ma l'amicizia.Devid perde l'amore di Tommaso,perde Andrea per aver amato Tommaso,ma alla fine gli resta l'amicizia di Andrea.Io non credo(purtroppo) nell'amicizia in generale,ma penso che,una vera amicizia,possa nascere fra due persone che si sono amate,quando l'amore è finito.Passati attraverso le varie fasi dell'amore(dallo stato nascente,alla fine della passione),se si riesce a rimanere indenni,a mantenersi al di sopra di certe bassezze,può nascere questo nobile sentimento.

    1. Ciao Antonella,
      ma secondo te, in fondo, l’amicizia non è una forma d’amore?
      Pensa che tra i sinonimi che offre word per la parola amore c’è anche amicizia!
      Mentre l’amore per il/la partner comporta una serie di implicazioni (anche sessuali), compromessi, l’amore per un/a amico/a invece può essere incondizionato, più libero e spesso è veramente per sempre, a differenza di una relazione di coppia che ha molte probabilità di finire.
      Io credo nell’amicizia anche se non sono uno che considera chiunque amico.
      Non di rado si fa un uso superficiale del termine amicizia (come purtroppo della parole amore); un esempio lampante lo si trova in Facebook dove si usa dire, un po’ troppo genericamente, chiedere amicizia, e molta gente anche sconosciuta ti chiede appunto l’amicizia.
      Continua..

  5. Una storiella veramente commovente, ma pur sempre una storiella, riguardo al film son curioso di vederlo

    1. Grazie Paolo per il commento.
      La storia del mio amico che sia commovente o meno, una storia importante o sciocca son punti di vista – per carità rispettabilissimi – ma è pur sempre vera.
      Sono lieto che ti abbia incuriosito ad andare al cinema a vedere La prima cosa bella, vedrai in questo caso non rimarrai deluso da una storiella.

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