Che ne dite di un bel banchetto di Natale a base di carne umana? Ma sì tanto ormai il cannibalismo è una pratica sdoganata pure dalla TV… olandese… per ora! Se lo fanno vedere in Tv, perché non portare questa prelibata e moderna pietanza sulle tavole italiane per le festività dell’avvento? Quale miglior modo per sentirsi più vicini ai propri cari condividendo realmente una parte di noi stessi durante il pranzo di Natale! Oh già, Natale è appena passato… beh c’è sempre il cenone di fine anno, no?!

Nel programma della Tv olandese in questione i due conduttori hanno accettato, oserei dire con gusto, di cimentarsi in una sorta di prova estrema: mangiare vicendevolmente un pezzo di carne estirpata dal corpo del collega!

Un esimio chirurgo locale ha letteralmente asportato pezzi di carne dal corpo dei due conduttori – ottimi tagli scelti fra glutei e pancetta dei due aspiranti cannibali – quindi un esperto cuoco ha fatto saltare in padella i prelibati pezzettini di polpa umana irrorandoli con il giusto condimento.

Infine i conduttori hanno banchettato, mangiando in pratica la carne ‘strappata’ dal corpo del proprio collega. Dopo aver gustato questa raffinata vivanda, il commento dei novelli antropofagi è stato che la carne, in effetti, non era male; ma la fatua critica culinaria non si è conclusa qui, anzi i due hanno rilanciato affermando che sarebbe stata pure meglio con l’aggiunta di qualche altro condimento e spezia. Chissà magari con un pezzo di gouda fuso sopra il prelibato piatto di carne umana avrebbe pure vinto una menzione sulla guida Michelin!

Tutto ciò sotto l’occhio attento delle telecamere che hanno rinviato questo ‘spettacolare’ reportage nelle case di ogni olandese attraverso il piccolo schermo. L’evento poi ha avuto ovviamente come cassa di risonanza quel ‘mega-amplificatore’ che è la rete.

Cavie il trailer cannibale

In questo reality show olandese, dal profetico titolo ‘Proefkonijnen (letteralmente porcellini d’India) che potremmo traslare in ‘Cavie’, i due giovani conduttori si mettono a disposizione degli autori per superare prove piuttosto singolari (e spesso sciocche), allo scopo di esplorare e vincere i principali tabù dell’uomo.

Visto che le due ‘cavie’ fisse del programma, cioè appunto i presentatori Denny Storm e Valerio Zeno, hanno sperimentato e dunque affrancato in modo plateale l’abominevole pratica del cannibalismo, è lecito considerare superato pure questo ‘pregiudizio’. Del resto Denny e Valerio hanno reagito alla vicenda – come poi accade per tutte le prove a cui si sottopongono – in modo piuttosto superficiale e divertito.

Sarà proprio questa la nuova frontiera della televisione? Sesso esibizionistico, moribondi in diretta, imbalsamazioni in prima visione e ora anche un bell’esempio di reale cannibalismo?! 

Lo show ha ovviamente sollevato grande scalpore (e disgusto): anche in Olanda il cannibalismo è vietato dalla legge e forse il chirurgo che si è prestato a questo esperimento potrebbe avere problemi legali. Nonostante tutto, gli appassionati di ‘Proefkonijnen’ osannano il loro programma preferito – per dire il vero un polpettone piuttosto trash – almeno da quanto si evince leggendo i commenti che compaiono nella pagina internet che ospita il trailer del reality*: 

‘Hahahaa, sono curioso ^ ^’

‘Abbastanza brutto, persone che mangiano carne xD davvero banale, ma voglio vedere’

‘Davvero non vedo l’ora!’

‘Vorrei tanto vedere!’

‘Ah, sono molto curioso!’

‘Che divertente! Io sicuramente lo guardo!’

‘Sì! Finalmente il programma dei due eroi!’

‘che è bello…’

‘mi eccita!’

*[traduzione dall’olandese con l’ausilio di google-traduttore] 

Credo che la maggior parte di questi commenti provenga da giovani. Mi pare di notare, infatti, nelle nuove generazioni una predilezione per programmi e film ‘forti’ che contengano horror, spesso sadismo, occulto e tanto splatter, il tutto frullato ad alta velocità con aggiunta di abbondante trash e fantascientifici effetti speciali. 

Proprio a questa bramosia per l’eccesso desiderata dagli spettatori, soprattutto da quelli più giovani, si rivolgono i più moderni palinsesti televisivi, come pure le sceneggiature cinematografiche maggiormente gettonate.

Tale esigenza di superare ogni limite, di essere sorpresi e di sbigottire a tutti i costi, di voler disgustare e indispettire forzatamente soprattutto i vecchi ‘ben pensanti’, probabilmente nasce dal puerile bisogno, come accade da sempre, di affermare una propria personalità diversa e contrapposta a quella adulta, e al tempo stesso per attirare su di sé l’attenzione. 

Indubbiamente la produzione e diffusione di ogni prodotto TV e cinematografico deve tenere in primo piano (per ovvie questioni di marketing e di un auspicabile ritorno economico) tale necessità di soddisfare la richiesta del pubblico. Però chi decide di mandare in onda determinati programmi – anche se in seguito alla ‘grande richiesta’ dei potenziali spettatori – a volte dovrebbe fermarsi a riflettere sul fatto che entrano nelle case di ogni cittadino e quindi hanno una grossa responsabilità nei loro confronti. 

Nel caso di ‘Cavie’ il messaggio che implicitamente viene veicolato è che in fondo nel cannibalismo non c’è nulla di male, dato che gli stessi conduttori lo praticano!

Forse i produttori di show simili avrebbero dovuto tenere in maggiore considerazione quale orripilante insegnamento stavano veicolando e gli eventuali effetti ‘collaterali’. Infatti, tra coloro che guardano la TV, non ci sono solo giovani ribelli (e pure meno giovani) amanti dell’estremo, ma anche persone che potrebbero avere qualche psicopatologia, magari non conclamata, e che leggerebbero in una trasmissione del genere una sorta di beneplacito alle loro fantasie perverse. 

Casi limiti a parte, trovo che la spettacolarizzazione in modo gratuito di temi al contempo tanto delicati e agghiaccianti, per meri scopi di auditel, sia tanto disgustoso quanto la pratica del cannibalismo stesso. Dopotutto quel che perpetuano in molti spettacoli televisivi e cinematografici può essere definito a tutti gli effetti cannibalismo mediatico a scapito di tanti sprovveduti spettatori. 

A questo punto che altro dovremmo aspettarci per il futuro? Forse è meglio non farsi troppe domande… in ogni caso auguro a tutti felici e ‘molto gustose’ festività!


Si ringrazia per la revisione del testo Desiree Bravi

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