“E siamo giunti al terzo e ancora non si quaglia…”

Così ebbe a esprimersi, seccata, la DdP davanti all’ennesimo capitolo della telenovela hollywoodiana su vampiri e licantropi.


In effetti pare non ci sia speranza di vederli arrotolarsi come ricci su un comodo guanciale, né di vedere sangue e carne veri scorrere sullo schermo, tutto finto, marmoreo e scultoreo ma freddo e asettico, nonostante il lupo Jake ce la metti tutta per dare un po’ di calore a Bella e a noi poveri mortali, che almeno (grazie a Dio!) abbiamo altri dolori, ma anche gioie di cui godere.

Mettiamola così, Bella desidera la vita eterna in compagnia di Edward? Contenta lei, che dire?

L’allontanamento dal genere umano, evidentemente, non le procura ripensamenti, del resto se un adolescente è innamorato cotto non vede niente altro che l’amato bene. E qui che in fondo gli amati beni siano due non è un problema, più forte del calore umano del licantropo è l’appeal romantico-medievale (anacronistico) del vampiro buono, timorato, che veglia sul sonno e sui pensieri dell’amata come solerte guardia del corpo e dello spirito.

Che dunque sia! Ma senza le calende greche, si vorrebbe dire, che qua perfino gli adolescenti ‘fanno vecchi’…

È troppo lungo il brodo e ormai stantio, così che sa di poco o niente; il fatto è che all’origine la carne era di scarsa qualità, e stante la premessa non si poteva trarre un manicaretto prelibato senza in qualche modo raddrizzarlo.

Inutile inserire nomi di rilievo alla regia, se poi gli standard cui attenersi sono rigidamente predeterminati, nei contenuti e nell’esposizione.

Pathos e conflitto sono assenti, non c’è horror, men che meno quei subbugli ormonali che pure non difettano ai teen ager; si galleggia nella speranza di arrivare a qualcosa di più gustoso, corporeo e concreto, mentre volano solo baci strappati a forza. E alla fine si capisce che si è stati inutilmente un paio d’ore seduti davanti ad uno schermo e ancora una volta la saga ci ha fregati, perché nulla è veramente cambiato e ci vorrà un altro capitolo per mettere (speriamo!) la parola fine ad un disegno inutile.

In fin dei conti non si è obbligati a realizzare una sceneggiatura fedelmente a un libro se tale libro non è stimato interessante.

Sarebbe stato forse più intrigante seguire un corso un po’ diverso della storia: presa da Bella la decisione di trasformarsi in un vampiro, mettere alla prova Edward, fare in modo di portare la sua passione alle estreme conseguenze, sfidando apertamente la morte in un amplesso; o ancora, prima di rinunciare a Jake, farselo senza timore, così da metterlo semmai da parte in piena consapevolezza… e invece no, dobbiamo sorbirci i vacui moralismi del vampiro-gentiluomo, che metterà le mani e i denti sulla novella sposa e solo allora potrà dare pieno sfogo di sé ed alla sua passione.

Ce la faranno i suoi globuli bianchi ad aspettare? Ma sì, cosa sarà un secolo di più o di meno?

 

DdP: “Speriamo che la faccia a pezzi, così impara!”

Recita il saggio: perdete ogni speranza o voi che entrate (al cinema per il prossimo mega finale).

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=JIuolKyMj8M


httpv://www.youtube.com/watch?v=83Asn_cr2qI&feature=channel

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Eclipse, Usa, 2010, regia di David Slade

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Gamy Moore, ovvero Paoletta, Piumetta, e chi più ne ha più ne metta... Croce e delizia della rete.
Sceneggiatrice, scrittrice, poetessa in rima.
E il mondo viveva meglio prima.
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