etchù

 

Il buongiorno si vede dal mattino?

  

27 dicembre 2014

  

Intorno alle dieci, certa che a quell’ora fossero già tutti in piedi, Piumetta digitò con la sua solita flemma un sms al cellulare di Ramon.

 

Domani non sarò con voi, causa regalo di Natale del gentil consorte.

Etchùemente P.

 

 

Ramon (più veloce della luce) – Come sarebbe non vieni?
Noooooo, non puoi farci questo!

 

  

(Piumetta, con un fil di voce)
– Che vuoi da me, sto messa proprio male…

 

 

(supplice)
– Dai Paolè, e su, ja…
Non è solo il mio compleanno, è anche il nostro anniversario

 

  

– Lo so amore, e mi dispiace.
Ma non posso contagiarvi… Sto nella fase clou.raffreddore

  

 

– Invece sì, così finiamo tutti a letto…
(e fa un verso che la dice lunga)

 

 

(lei, pensa) “Eh, ti pareva…”
(pausa)
– Ma se non riesco a muovere neanche un muscolo!

 

  

– Per quello non c’è problema.
Lascia che usi il mio…

 

 

Lei ride, e subito dopo tossisce. Ripetutamente.

 

 

– Azz…
Che stai prendendo?

 

 

– Indovina un po’? Brodini e mele cotte, giusto perché son caldi.

 

 

ginseng– Dovresti fare come me, un bel bicchiere di ginseng.

  

– Bleah! Ma non mi piace!

 

 

– Sbagli donna, come sempre.
Il ginseng fa miracoli…

 

 

(sfottendo) – Anche quello di farmi stare zitta?

 

 

– Quello ancora no, temo.

 

(sempre più rauca) – Già. Ci ha pensato il raffreddore.

 

  

– Allora ti aspettiamo domani. Cla’ e Tatoo si sono dati da fare come matti per preparare la sorpresa…

 

 

– Ramon ti ho appena detto che non posso…

 

 

– Davvero? Non ho sentito.
E non mi fare arrabbiare sa, che poi divento…

  

(Silenzio)

 

 

– Selvaggio?

 

vampiro 

(minaccioso) – Licantropo.
Vampiro no, quello è per Cla’.

 

 

——-

27 dicembre, sempre in mattinata

 

Etchù!

 

Uno starnuto rompe la quiete della giornata, da poco avviata.

 

 

Ramon – Non è che mi ti ammali anche tu, eh signorino?

 

Cla’ (riavendosi) – Ma no, dai, è solo un caso.
Sto benissimo.

 

 

(Ramon, fra sé) “Speriamo…”

– Tommy?

 

 

Cla’ – Dovrebbe essere già qui. Lo chiamo.

 

In quel momento suonano alla porta.
Entra una specie di fantasma.
Tommy si libera lentamente del cappotto e della sciarpa e sprofonda in un divano.

 

buongiorno 

Cla’ – Che ti succede? Ti è venuto addosso un tram?

 

tram

 

– Quasi. Mi sento tutte le ossa rotte.
Secondo me è influenza. 

Subito dopo è scosso da un brivido.

 

 

Ramon gli si accosta e gli tasta la fronte.
– Secondo me hai la febbre.

 

 

Cla’ (a Ramon) – Mettiamolo a letto!

  

 

Tommy – Ma no dai, per così poco…

Fa per alzarsi ma non se la fida.
Sorride a denti stretti.

 

 

(l’aria seria)
Cla’ – Allora non è chiaro!

(e fa per aiutarlo a sollevarsi)

 

 

Tommy continua a essere recalcitrante, Clarence deve spingerlo di forza.
Ramon gli prende l’altra mano e insieme lo trascinano verso la stanza da letto.

 

Ramon – È inutile fare l’eroe, specie con noi.
Marsch!

  

Dopo un quarto d’ora Tommy è in pigiama sotto le coperte, servito e riverito da due baldi giovani.

 

 

Qualche ora dopo il letto accoglie un secondo paziente, passato dallo starnuto a una sequela di colpi di tosse e un poderoso mal di testa.
Una montagna di kleenex si staglia in men che non si dica sul comodino. In ogni possibile formato e fragranza.

 

(Ramon, annusandoli) – Provate questi alla mela verde, al ginseng ancora non li hanno fatti…

  

E mentre Clarence e Tommy si stringono l’un l’altro battendo i denti sotto un morbido piumone, Ramon, coi soli jeans e la camicia indosso pare scoppiare di caldo e di salute.

 

Cla’ (a Tommy) – Guardalo!
(a Ramon) – Ma come cazzo fai?

  

– Quando si dice la fibra…

 

Riempita di acqua calda una borsa termica e passatala a Cla’, Ramon si accoccola ai piedi del lettone e digita un numero.

  

– Era destino vedi… Alza le chiappe e vieni pure tu che l’ospedale così è al completo.ospedale

 

 

——-

Nel pomeriggio

 

 

– Hey, che sorpresa!

 

 

Ramon quasi quasi non crede ai suoi occhi.
Nell’ingresso non Paoletta a “fermare” – con la dovuta lentezza – il suo posto letto in sanatorio, bensì Padre Ralph.

 

pazienti

Alla vista di Ralph, Cla’ riapre gli occhi e rivolto a Ramon
(debolmente) – Siamo così gravi?
(e lancia un’occhiata a Tatoo accanto a sé)

  

Tommy in effetti a osservarlo pare più morto che vivo.

 

 

 

Cla’ si scopre appena lasciando intravedere un curioso peluche a cui appare abbarbicato.borsa acqua calda
Ralph lo osserva stranito

 

 

– È una borsa dell’acqua calda. Regalo di mamma.
(pausa)

Sei venuto a darci l’estrema unzione?

 

 

– No, a celebrare un matrimonio.
C’è dunque una new entry, il quinto?

 

Al suono di queste parole Tommy stranamente si rianima.
Tutti e tre lo fissano straniti

 

 

Ralph – Non era vostro il biglietto?

 

 

(in coro) – Quale biglietto?

 

 

– Oh my God…
(e cerca nelle tasche)

Tira fuori un cartoncino decorato
– Questo!

 

invito matrimonio 

Ramon lo legge per primo.

 

– Oh my God!
e lo passa a Cla’

 

 

Cla’ – Oh my God lo dico io…

  

Tommy – Fa’ vedere…

 

 

Cla’ – E tu ti sei fatto quanti? Diecimila km per questo…

 

 

– No, per gioire con voi di questo nuovo connubio.
Dov’è il novello sposo?

 

 

Ramon – Novello sposo?!
Vieni con me.

 

 

Ramon percorre a razzo lo spazio che lo separa dal bagno, seguito da Ralph. Fissa con aria truce una cassettiera, poi apre il secondo cassetto.
Una sagomina si staglia alla vista, placidamente addormentata.

 

– Eccolo, lo sposo!Igor

 

 

(Ralph) – Lui? Non ci posso credere!

 

 

Igor si stiracchia con aria assolutamente innocente.

  

 

Ralph (a Ramon) – E con chi, di grazia?

 

 

Igor – Non sono io lo sfortunato, ma Trippy e Babaloo.
Loro si sposano.

 

Ralph (rincuorato, a Ramon)
– Due amici vostri… Ah, se è così…

 

 

Ramon – No, che hai capito… Amici “suoi” (e fa segno verso Igor)

 

 

Ralph – Maschi, naturalmente?

 

Igor annuisce.

 

Ralph – Beh, volevo ben dire…

 

 

Igor – Mica potevo sposarli io, non sono un prete.

 

 

Ramon – Giusto!
Da quando in qua un sarchiapone prende i voti…

 

 

Igor – Zitto tu, non hai nemmeno la sufficienza!
Strapparmi così al sonno del giusto…

…tanto che adesso ho fame. Parecchia pure…

 

 

Ramon – Eh no, mio caro! Oggi mi sa che stai a stecchetto…
Non ce n’è di roba buonaprovetta!!!

 

 

Poi, guardando l’amico umano
– O vuoi provare quella di Ralph?

 

 

Igor – Io sono aperto alle novità… (e ammicca)

 

 

Ralph (ignaro) – Di quali novità state parlando?

 

 

——-

Più tardi, nella stanza da letto d’ospedale, approfittando dell’assenza momentanea di Tommy…

 

Fissando Cla’ che starnutisce e poi si appisola, sfatto

 

 

(Igor) – Povero amore mio, ti riscalda Igor…
Via quest’infiltrato!

Strappa via il procione-peluche adagiandosi come una ventosa sul torace di Clarence.

 

Qualche minuto e…

(ad Igor)
Cla’- Oh però, sei bello caldo…
(e richiude gli occhi)

  

– Sìììì, amore, caldo…
(pensa) “Grazie al gin-qualcosa che stava in bagno…”

 

Cla’ non può fare nulla contro le sue manine, né impedire che pian piano scivoli dal torace ad altre parti.
Igor è praticamente indomabile… Si fionda infine come un avvoltoio dove immaginate.

  

Cla’ (riaprendo gli occhi di colpo)
– No, Igor, no e poi no!!!

 

 

(Igor) – Dai che ti si stappa il naso, fidati!

  

 

Dopo una breve lotta furibonda qualcuno emette un gemito soffocato e un respiro prolungato. L’altro, un verso di evidente soddisfazione.

 

 

Nelle ore successive, davanti al letto si crea la fila. Parrebbe che il rimedio empirico funzioni!
Padre Ralph testa la strategia a scopo preventivo, giusto per evitare la spiacevole sorpresa di ritrovarsi contagiato per le feste di fine anno.

Tommy riacquista parte del suo colorito, e anche una discreta verve, che lo spinge senza ritegno a chiedere il bis (fuss una novità…).

 

 

A fine serata Igor appare parecchio satollo ma lieto come una Pasqua: per la prima volta nessuno dei maschi a casa Daverall getta al suo indirizzo imprecazioni bensì elogi espliciti alla sua maestria.

 

 

——-

Non restava che tentare la carta estrema.

 

 

Ramon – Vieni anche tu Paolè, abbiamo testato un sistema davvero efficace…

  

 

(lei) – No, Igor no, per favore!doctor Ramon

 

  

– Ma chi ha detto che impieghiamo Igor?
😉

 

 

 

 

 

 

NB

Basta un po’ di ginseng e Igor va giù…
Va giù che è un piacere, come il caffè.caffè

 

 

 

 

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Gamy Moore, ovvero Paoletta, Piumetta, e chi più ne ha più ne metta... Croce e delizia della rete.
Sceneggiatrice, scrittrice, poetessa in rima.
E il mondo viveva meglio prima.
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