Sonata a Katzer, ovvero le fetenti note









Fatti non fummo per viver come bruti?
Ma men che meno per languire ossuti!

Ce l’insegna il buon Raffaele Abbate
che di notte si rigira tra le fate

se non dorme di sicuro stringe i denti
partorendo a folte schiere i suoi Fetenti.

Le creature sue son uomini soavi
tal da fare rivoltare tombe ed avi

c’è il marmista, il garzone e il macellaio
e di donne un vero puttanaio…

lo sfigato giocator cui le carte dicon picche
e sottane colorate di damine o giovin ricche

non potevano mancare i papponi e le megere
che s’incontrano per strada tutte ‘e sere

gente che va, che viene in tutti i sensi,
sfidando in ogni modo ciò che pensi

e per la quale affettare carne umana
è più o meno che indossar ’na palandrana

universo puntuto e ricco assai di lame
d’ogni foggia e misura, e pure di catrame

pieni di odio, rancore, fame e vizi
ma sorpresi a cincischiar tra i loro sfizi.

Così trovi colui che pria che spiri
diffonde odio fin a Isola Liri

o quello che è finito in una pania
che è specchio in toto di tutta la Campania…

ma a dirla tutta il mondo a volte è brutto
ed i Fetenti stanno dappertutto!

A questo autor va tutta la mia stima
sperando che nel vostro cor s’imprima.

Raffo Abbott, che Gamy definisce Lord
è sempre e solo in gir con la sua Ford

o come dice invece Juan, è Lard a bott
ma è certamente erede di Pol Pot.

Godetevi sto piatto di bistecche al sangue
di mezzo al brodo qui Letteratur non langue

ed eccovi  per giunta la recensione in rima
e s’anche non vi piace… è tutto come prima!

Com’era il detto? ‘vedi Napoli e poi muori’
il Macellaio mette insieme i vostri cuori…

Lo sproloquio sembra frutto di una pippa
si nun va bene, anche oggi trippa!

(Gamy Moore and DdP)


—————-






Raffaele Abbate, I fetenti, AM Edizioni Marotta, 2004
Per una recensione con tutti i crismi si veda:

http://www.stradanove.net/news/testi/libri-04b/labas1309040.html


PS
Irriverente, grottesco e surreale, terribilmente umano.
Accattatavill, fate felice stu uaglion!

PS 2
Ormai è certo, frequento troppo la DdP.
La donna più fetente che conosca.
Se vi avanza un po’ di carne umana… la mettiamo da parte per Léon.

Gamy Moore
Follow me
Latest posts by Gamy Moore (see all)

6 Replies to “Sonata a Katzer, ovvero le fetenti note”

  1. Una precisazione, che mi pare doverosa.

    'Sonata a Katzer, ovvero le fetenti note' si riferisce a quanto fatto da me e dalla collega DdP.
    Il nostro componimento a 4 mani è una sonata a Katzer, le fetenti note sono cioè le nostre…
    Non so se mi spiego.

    Il testo di Raffaele è originale.
    Spero sia chiaro, anzi chiarissimo, che ci è piaciuto.
    Ma non volevamo fare una recensione tradizionale, così abbiamo deciso per le rime.

    'Irriverente, grottesco e surreale, terribilmente umano': gli aggettivi sono tutti usati in senso positivo, elogiativo.

    Peccato sia esaurito, ma nella vita non si sa mai.
    (Gamy Moore and DdP)

  2. ah dimenticavo di aggiungere…
    non è marketing : I FETENTI è esaurito, non si trova più in libreria. chi l'ha letto l'ha letto, chi no … Ciccia!

  3. Beh mi inchino, anche se con la panza ho qualche problema.
    Per le esigenze di Ddp mi rendo disponibile.
    Non ho contato tutti i cadaveri de I fetenti.
    Per la Tana del Salmone invece c'è stato qualcuno (Enrico Pieruccini su Eseresi) che ne ha tenuto il conto.

    "La mattanza, roba da far concorrenza a Romeo e Giulietta e ad Amleto continua per centocinquanta pagine per un totale di quarantasei omicidi. La media è di circa un morto ogni tre pagine"

    Il tutto è all'altezza della Ddp.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *