piedi nudi speculare 

 

Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai di fronte un video non oscuro

ché la diritta via s’era smarrita!

 

Perché voglio vedere voi… Un pezzo di giovanotto armato di chitarra e altre moderne diavolerie dai nomi in codice (leggi BOSS RC-50 Loop station) che inchiodava ad ascoltare fino in fondo un pezzo mai sentito…

Caspita però… pensai (in verità lo pensai con altra nota ‘parolaccia’)

Cosa stessi facendo o cercando, ormai non è più dato sapere; certo è che, invece di tornare a cose mie, finii per rastrellare su Youtube tutti i video di questo ragazzone.

A lui peggio finì… Mica poteva immaginare di trovarsi un giorno alle prese con Gamy Moore e le sue scelleratezze online. La chiudo qui, altrimenti famo notte.

Da lì il passo è stato breve, l’ardimento assai, ed ecco che il suddetto giovanotto mi si ritrova accanto – per una sola volta – alle prese con un’intervista forse standard. Si spera… Che il rischio di delinquere per me è sempre in ballo. Ma tutto ciò mica lo traduco al giovanotto: saprà solo che ci siamo conosciuti per colpa dello spam. 
E voi, ovviamente, acqua in bocca.
😉

 

 

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Ciao Timmy. Benvenuto su LetterMagazine!

Stavo spiegando ai lettori come ci siamo casualmente incrociati all’inizio di Novembre. Tutto ciò grazie a Vube.com che usava il tuo video come pubblicità spam.

 

 

 

 

Soft ed energetica, ma soprattutto, molto orecchiabile.

Stiamo tentando di definire la musica di Timmy Knowles, cantautore 27enne di Melbourne, Australia. Passione per la musica e una notevole conoscenza dei generi musicali segnano il suo balzo verso il successo.

E che il successo lo raggiungerà, o viceversa, non abbiamo alcun dubbio.

 

 

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Facciamo un passo indietro 

 

 

 

 

Colui che combatte i mostri deve stare attento che egli stesso, così facendo, non diventi un mostro… […] 

E se tu osservi a lungo in un abisso, anche l’abisso guarda dentro di te

(F. Nietzsche)

 

 

Una citazione sbagliata appare nel video ufficiale di “Kids” degli MGMT, ma è probabile che ciò non sia casuale.

 

Nietzsche e Twain.

Il contestatore dei fondamenti della Cristianità e della moralità tradizionale, e lo scrittore che metteva in discussione tutto, con una impetuosa, spesso esilarante, asprezza contro le convenzioni della società.
Una strana combinazione, apparentemente, per una canzone.

Tuttavia mi sembra che aspetti sia del pensiero di Twain che della filosofia di Nietzsche possano essere ravvisati nel video ufficiale di “Kids” degli MGMT.

 

 

 

Ti piace porti domande su tutto, come suggerito dalla stessa scelta della canzone, con i suoi significati particolari e profondi? E qual è la tua personale interpretazione del testo?

Solo di recente ho visto per la prima volta il video della canzone. Fino ad allora non sapevo che avessero incluso la citazione, o presentato il brano con essa. Ora però mi pare che la cosa abbia unaggiustando la chitarra senso. La canzone per me tratta di due cose principalmente. Natura contro educazione: il modo in cui il nostro ambiente incide aspetti della nostra personalità, e anche paradossalmente che con qualche sforzo noi possiamo avere controllo su noi stessi malgrado tutto.

Quello è secondo me il senso della citazione di Nietzsche. È un monito. Non appena sai di essere circondato da mostri, devi essere ben conscio di scegliere il giusto percorso fra l’essere ciò che realmente sei e diventare tu stesso uno dei mostri. Questo è ad ogni modo ciò che penso.

E non direi che MI PIACE mettere in discussione ogni cosa, ma lo faccio, in ogni caso.

 


Fin dall’infanzia combattiamo contro mostri ma a volte diventiamo mostri noi stessi. Il bambino nel video è circondato da adulti mostruosi. Piange in cerca di attenzione, ma sua madre sembra interessata solo a chattare sul cellulare. Così il bambino è sempre solo…
 

Il punto è che il bambino chiaramente se la vede brutta, ma il testo dice a lui/lei di “prendere solo ciò di cui hai bisogno”. Mi sembra una lezione che ciascuno impara alla fine. La scelta. Scegliere di farsi completamente sommergere/sopraffare dalla situazione oppure prendere quanto serve e lasciare che il resto semplicemente sia quel che sia. L’espressione “Control yourself” è un modo gentile per ricordarci che è una cosa talvolta maledettamente difficile da farsi.

timmy
“Control yourself” è ripetuto molte volte nel testo. Vuoi anche suggerire in questo modo l’importanza dell’autocontrollo nelle nostre vite?

Penso che esso sia importante a volte, tuttavia penso anche che ci sono casi in cui sia ugualmente importante lasciarsi andare. 
Devo ancora padroneggiare l’arte di destreggiarmi fra i due.

 

Ho saputo che hai avuto una disavventura due anni fa. Quanto è stato importante l’autocontrollo in quel caso e come reagisci ora al cinismo del mondo? 

Beh, a essere onesti, quando qualcuno minaccia la tua vita l’autocontrollo interviene automaticamente. Suppongo sia l’istinto di sopravvivenza. Combattere o fuggire. Non fai ciò che pensi sia giusto, semplicemente lo fai. Inoltre, quando hai una pistola puntata contro, non sei colui che ha il controllo. Tutto ciò che puoi fare è accettare il momento per quello che è e superarlo.

Non so esattamente se quell’esperienza ha cambiato il mio modo di percepire il cinismo del mondo, ma ha definitivamente influito sul modo di intendere il mio stesso cinismo. Credo fermamente che il maggiore impatto che si può dare per cambiare il mondo per il meglio parta dall’interno. Così non perdo molto tempo a preoccuparmi del comportamento o delle azioni degli altri, almeno fino a che non riuscirò a controllare davvero il mio.

 

Parliamo del cinismo dell’industria legata alla musica e allo spettacolo.
Tu lavori attualmente attraverso varie agenzie, ma senza un contratto e un manager. Che ne dici di fare un appello da questo palcoscenico virtuale?risata

Ah sì. L’industria dello spettacolo. Suppongo che ogniqualvolta uno tenti di fondere arte, denaro e ego, è raro che vada a finire bene. Ma immagino che il cinismo sia una componente necessaria di ogni grande industria, e penso che la competitività che esso genera possa essere una buona cosa. Non la competizione fra artisti e altri artisti, ma fra gli artisti e se stessi. Senza questa fame e disperazione e guida penso che una gran quantità di arte meravigliosa non verrebbe mai prodotta.

Molto tempo fa avere un contratto ed essere sostenuto da una casa discografica era la cosa più importante per me. Era tutto. E gli alti e bassi di avvicinarvisi senza successo ripetutamente sono davvero estenuanti. Con il senno di poi comunque, non era mai la musica. Ero io a porre una etichetta su quelli che pensavo fossero all’epoca i miei obiettivi. Ancora una volta era soltanto questione di ego. Oggi sono molto più interessato al fatto che la musica sia onesta, piuttosto che di successo. Ironia ha voluto che la mia musica sia diventata molto più popolare da quando c’è stata quella transizione. E naturalmente la musica che realizzo trarrebbe grande beneficio da un sostegno finanziario e da contatti con l’industria, e quando quell’aiuto dovesse arrivare l’accetterò, ma mai più considererò quelle cose più importanti dell’essere certo che l’arte che creo è sincera.

 


Tu realizzi una fusione di materiale originale e covers acustiche uniche di qualunque cosa. Il tuo repertorio di cover include una varietà di generi: Rock, Pop, Indie, Rap, Soul, R&B, Blues e generi intermedi. Hai realizzato diverse versioni della tua “Kids”?
 

Ogni volta che suono quella canzone viene fuori una versione diversa, idem per qualunque altra canzone. Talvolta quando suono la cover Kids dal vivo la gente mi chiede perché cambio l’assolo di chitarra. Il fatto è che molte parti in quel video erano improvvisate per cui non so esattamente cosa o come l’abbia suonato quel giorno particolare.

Quello è ciò che preferisco del suonare dal vivo. Che si tratti di una canzone originale o di una cover, se la canti col cuore, sulla base di ciò che senti in quel preciso momento, allora ottieni sempre qualcosa di molto speciale e unico. In quel modo è emozionante sia per me come esecutore che per chi fra il pubblico la ascolti per la prima volta.

 

 

Ora ti suggerisco una canzone: “True Colors” (by Cindy Lauper)

La tua versione acustica di “Kids” ha superato 10 milioni di visualizzazioni su Vube.com
Proviamo a fare ancora meglio con “True Colors”…

😉

 

Okay. Dammi solo un minuto per pensarci.

 

 

 

  

“Easy”: ho ascoltato una versione speciale (live da una toilette). Wow!
Allora non sono l’unica a cantare nel bagno.
Come e in quali posti trovi la migliore ispirazione?

   

httpv://www.youtube.com/watch?v=CBrhOPWXl_k

 

La filmai nel bagno di un hotel in Egitto l’anno scorso. Ero stato sulla strada per un bel po’ a quello stadio ed ero frustrato di stare scrivendo tanto materiale senza poter registrare propriamente e farlo venir fuori là. Era il mio modo di dare sfogo a un sovraccarico creativo strutturato.

Cantare nel bagno è fantastico. Lo fanno tutti e tutti amano farlo. Fra privacy, acustica e vapore, è l’ambiente perfetto per tirar fuori dei vocalizi.

Posso trovare ispirazione assolutamente dappertutto a qualsiasi ora. Sebbene accada più spesso intorno alle 3 del mattino. Non so perché sia così, ma è sempre allora che scrivo senza alcuno sforzo. Ed è bello perché quando mi sveglio al mattino dimentico di averlo scritto. Così è una piccola piacevole sorpresa.

 

I maligni affermano che io trascorro tutto il mio tempo in bagno.
Perciò, diciamolo una volta per tutte: il bagno ispira…

Liberarsi, in un senso o nell’altro.

 

A proposito, che fai nel tempo libero, quando non sei in bagno?

Mi piace studiare. Leggere, guardare documentari, qualunque cosa in cui la mia mente possa immergersi è il paradiso per me. E trascorro molta parte del mio tempo libero in palestra. Io, come molti altri, combatto con la depressione e trovo che di tutte le strategie tentate per combatterla la migliore sia un buon esercizio fisico.

In alternativa, se non sono al top mentalmente e fisicamente, allora faccio l’opposto, perché a dispetto di tutte le mie buone intenzioni, a volte mi piace fare il ragazzaccio. E come ho detto prima, occasionalmente lasciarsi andare è cruciale come essere assennato. In più ho i migliori amici e famiglia del mondo così mi piace stare insieme a loro. Mi aiutano in molti modi.

Qualunque cosa io faccia la faccio con tutto me stesso. A volte ragazzaccio, altre bravo, ma sempre al 100%.

 

Progetti futuri?

Sto lavorando attualmente a un double sided EP che sarà distribuito online. Non è realmente un concept arrangement ma la parte uno avrà un feeling molto diverso rispetto alla parte due. Sfortunatamente durante il rapimento nel 2011 tutti i miei progetti musicali furono rubati prima che potessi distribuirli, così parecchie canzoni le ho dovute rifare dall’inizio e per un artista senza contratto queste cose possono richiedere molto tempo per essere realizzate.

A parte questo sono appena tornato a casa in Australia dopo 10 anni di viaggi. Così mi sto inserendo nel panorama musicale locale e sto tentando di esibirmi e scrivere il più possibile.

 

Un cane nero e un gatto appaiono talvolta nei tuoi video.
Anche loro tuoi fan? Come reagiscono ai tuoi suoni?

Il cane nero ama la mia musica. Il gatto nero no.

Sono un grande amante degli animali, e come gli umani tutti gli animali hanno predilezioni e avversioni individuali. Così quando suono Holly, il cane, osserva e ascolta molto attentamente. Ciononostante Hendrix, il gatto, mi lancia un’occhiata non interessata ed esce dalla stanza.

Non si può mai piacere a tutti, una lezione importante che ogni artista dovrebbe imparare.

 


Noi sappiamo qual è la nostra reazione…

😉

 panorama

 

Buona fortuna Timmy!

Noi ti auguriamo il meglio!

🙂

 

 

 

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PS

Benedetto sia lo Spam.
Quello “bono”…

 

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Gamy Moore
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Gamy Moore

Gamy Moore, ovvero Paoletta, Piumetta, e chi più ne ha più ne metta... Croce e delizia della rete.
Sceneggiatrice, scrittrice, poetessa in rima.
E il mondo viveva meglio prima.

www.paolacimmino.it
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