Si parla tanto di genocidio, di olocausto e mi è tornato in mente un libro che ho letto qualche anno fa: La masseria delle Allodole di Antonia Arslan.

Dal romanzo è stato tratto un film dei fratelli Taviani.

Si racconta  del Genocidio Armeno, da molti dimenticato, rimosso e addirittura negato.  

Allora scrissi questa“ballata”.

 

La ripropongo.

La ballata di Sirvart Ossian

Domani è il tuo sesto compleanno piccola Sirvart e la nonna

ti farà raccogliere dal roseto, appena sorge il sole,

i petali delle rose canine, umidi di rugiada

Farai la marmellata di rose,

Sirvart piccola rosa d’amore

e non hai dormito tutta la notte

con gli occhi rivolti ad oriente.

Un cesto di vimini ed una lucente forbice,

le tue mani leggere e veloci carezzano i petali,

che morbidi cadono volentieri al tuo tocco.

Farai la marmellata di rose,

Sirvart piccola rosa d’amore,

i petali sotto un getto d’acqua

e poi frammentati tra lo zucchero.

Dalle colline ad occidente, nell’ombra,

oscure figure, cavalli, carri, polvere.

Tremano i cespugli di rose ed i boccioli non ancora dischiusi.

Non farai la marmellata di rose,

Sirvart piccola rosa d’amore,

uccisa dall’odio, con gli occhi sbarrati

su una ciotola colma di inutili petali di rosa.

Non serve aggiungere altro.

Se questo è un filmato “di fantasia” visitate la raccolta di foto qui

 

 

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