Dal pallone aerostatico n. 7890

25 solstiziale Anno 12065 dalla nascita del Fondatore 

Al Bibliotecario Capo

Dr. Giorgio Borghezio

Sua Sede

 Sua Eccellenza,

Le rimetto in calce alla presente i frammenti reperiti a seguito della ricerca effettuata sulle tracce residuali del Data Base denominato dagli studiosi: “Acta Diuturna Carderolensis videlicet habemus durum”, sul Pseudolus Saramagus, autore del romanzo del tutto disperso: “Memoria di massa e memoria volatile del convento”.

I documenti reperiti sono limitati in quanto alcune tracce erano redatte con un applicativo sconosciuto, l’unico segno riconoscibile di questi testi non decodificati è il simbolo della mela. Si ha motivo di pensare di essere in presenza di un simbolo demoniaco, di quella setta che al tempo della Genesi cercò di contrastare il nostro fondatore William Gates, che Windows l’abbia in gloria.

Frammento n. 1

Pisa Pia ruba le auto

 Frammento di difficile interpretazione, quasi certamente si parla della suora eretica Pia da Pisa, una suora che fondò l’ordine religioso arancione. Essa fu condannata al supplizio dell’acqua pazza e Saramago è stato sicuramente uno degli eretici sostenitori del rito della mela, la setta demoniaca che si opponeva al nostro fondatore.

 

Frammento n. 2

Il divino Guglielmo quinto, tale nell’ordine della successione del nostro fondatore, andrà questa notte in camera di sua moglie, la reverendissima Prinzessin Letizia Anna Maria Giuseppa Von Brichetto, che è giunta da più di due anni dall’Austria per dare infanti per l’impero windwosiano e che fino a oggi Guglielmo 5°, sì divino ma da tutti nomato il breve per il piccolo pisellino, non ce l’ha fatta a ingravidare.

 Questo frammento appare chiaro nella sua offensiva oscenità e vuole alludere a una calunnia diffusa dal movimento ereticale dei Quinti. I quinti, tutti opportunamente mandati al rogo all’epoca insieme ai loro caporioni Saramago e Vendolius sostenevano, oh loro infami, che i cinque eredi del Divino Guglielmo V, nati dalla reverendissima Prinzessin Von Brichetto, assunta al ruolo di regina madre, non erano figli del Divino ma bastardi concepiti dalla reverendissima (absit iniuria verbis ) con suo infame drudo, tale Gaspare Zuzzurro Settepalle.

Vile ed lercia calunnia punita come è giusto che fosse dalle fiamme del rogo e che i maledetti eretici continuino a bruciare nelle fiamme dell’inferno.

 

Frammento n. 3

 Sposteremo il colle.

 Dichiarazione di oscuro significato attribuita all’ignoto estensore degli Acta. Non è ben chiaro a quale colle si riferisce e dove detto colle sarà spostato. Secondo documenti coevi che parlano di riti religiosi dedicati al Dio Po da parte del Profeta il Trota si ha motivo di pensare che si è in presenza di una metafora: grazie alla forza della preghiera verrà spostato il colle alla foce, così il fiume Po inonderà tutta la pianura ed il profeta si troverà nel suo ambiente.

 

Frammento n. 4

Angelino, Angelino ti sei sporcato tutto il vestitino

 Malgrado ricerche approfondite non si è riuscito a interpretare tale frammento. Non c’è traccia alcuna di Angelino nei digesta e negli acta dell’epoca. L’unico dato reperito si riferisce ad un certo Angelino Alfano autore di un non meglio identificato lodo presto caduto nel dimenticatoio della storia.

 

Lunga Vita a Gugliemo MMMMMMMMMMXIII Erede del Nostro Divino Fondatore

 Firmato

Umberto Baskerville

Ricercatore a Progetto in prova

 

Questo cazzeggio è stato ispirato dalla rilettura del capolavoro di Saramago Memoriale del convento . Ne consiglio vivamente la lettura

 

Ringrazio Maria Laura Villani per l’editing

 

 

 

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