«Grazie ancora per il passaggio!»
«Figurati, mi spiace solo non averti potuto portare più avanti. È stata una bella compagnia.»
«Tranquillo, va benissimo qui. A presto, e auguri per quell’incontro allora!»
«Ciao Davide! E in bocca al lupo!»
«Crepi! Ciao.»
Chiudo la portiera e alzo la mano a salutare il temporaneo compagno di viaggio. La Punto bianca mette fuori la freccia e svolta a sinistra.
La strada è vuota, dritta e piatta. Ai lati solo campi e qualche vecchio casolare abbandonato, vecchi platani che ora proiettano le ombre allungate della sera.
Certo che spaccare proprio la macchina qui, in mezzo al nulla! E il meccanico che ha bisogno di tre giorni per ripararla, e tra due giorni devo essere da Lisa per il matrimonio di suo fratello.
«Come hai rotto la macchina? E dove?»
«Che ne so Lisa, qui in mezzo alle langhe.»
«Quali langhe? Non ci sono langhe qui attorno! Guarda, lo so che ne stai inventando un’altra delle tue.Che sei con i tuoi amici a bere. Ora basta. Sono Stufa. Hai passato il limite. O sei qui stasera, oppure non ti far piú vedere»
Click. Tututututututu
Mi domando ancora perché non sono rimasto dal meccanico. E perché ho ancora il telefono e non l’ho scagliato contro il muro. Credo sia per i venti Euro di ricarica appena fatti.
Zaino in spalla e in cammino. Poco da fare. Auto: niente. L’ora del rientro è passata e i camionisti sono a mangiare. Non resta che attendere.
Il cielo promette ancora pioggia. Quella fermata d’autobus fa per me.
Fino a domani non passano più corriere. È meglio sedersi e aspettare che passi qualcuno.
Le prime gocce battono contro la tettoietta in plexiglass: il cielo, almeno lui, promette quello che mantiene. Tiriamo fuori “Addio mia amata”. Me lo rileggo volentieri. Marlowe si muove ancora una volta sicuro tra pupe, fidanzati abbandonati e gangster dalla pistola facile.
Chissà cosa avrebbe fatto lui a Lisa…
È bello per un po’ sognare la California, persi in questa pianura umida e piena di zanzare. Sembra che si avvicini l’inverno e non l’estate.
Speriamo passi qualcuno di buon cuore: mi scoccerebbe passare la notte su una panchina.

 

Continua la prossima settimana


httpv://www.youtube.com/watch?v=hRyDB4RWJdw&feature=related

Juan Jose

Un killer con la sua etica.
In questo spazio si parlerà di tutto quello che concerne scrittura, musica, video. Cose nuove e vecchie, soprattutto vecchie e dimenticate. Non se ne parlerà in termini tecnici (che non sono un esperto) ma in termini di sensazioni ed emozioni, di cosa l’opera ha trasmesso a me (e solo a me), di cosa questa rappresenta nella mia vita. Sperando di trasmettere a voi il gusto (o l’avversione) per quello di cui si parla.
In questo spazio ogni tanto capiterà qualche scritto mio, che altrimenti cosa a cosa serve uno spazio a disposizione?
In questo spazio ogni tanto ci potremo divertire a con qualche gioco, o con qualche esperimento, e voi sarete ovviamente le cavie.
In questo spazio si recensiranno anche i testi di quanti vorranno postare da noi le loro opere. Attenzione: qui vige la sana regola del sarcasmo. Chi non è disposto a rischiare, si astenga.
Ovviamente ci sarà spazio per i vostri educati e intelligenti commenti. Commenti irrispettosi non saranno pubblicati ma immediatamente cestinati.

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