Da qualche tempo Berlusconi era attanagliato da un cruccio.

Chi lo ha visto in quei giorni racconta di “Un uomo scosso, in febbrile agitazione, attanagliato da dubbi, ma allo stesso tempo perfettamente risoluto a ottenere quello che ha in mente”.

I suoi fidi alleati si sono subito attivati:

  • Bertolaso ha spostato il segnale di emergenza a Palazzo Grazioli da “Giallo” (asiatiche) a “Rosso” (di pelo), perché sa che queste notoriamente sono più simpatiche e tirano su l’umore del premier oltre ad altro.
  • Bondi ha scritto una nuova ode, “A Silvio” e l’ha fatta recitare alle ministre Carfagna e Gelmini con indosso solo la nuova divisa d’ordinanza per gli incontri con il Premier: 2 gocce di profumo Canale 5 (un profumo ottenuto distillando la saliva dei giornalisti del TG5, Rete 4 e Italia 1);
  • Fede ha mandato a Silvio una sua foto in cui si è fatto immortalare come mamma l’ha fatto. Per fortuna è stata intercettata, altrimenti l’umore di Silvio sarebbe sceso a livelli irrecuperabili. Fede è al momento legato alla prua del nuovo yacht del Premier e in quella posizione farà il periplo del mondo.
  • Bossi ha mandato un DVD con i discorsi di suo figlio Renzo al consiglio di Brescia, prima di venderne i diritti ai fratelli Vanzina: sarà il prossimo Cinepanettone.
  • Tremonti ha calato le tasse. Agli evasori totali.
  • Fini è stato zitto.

Nonostante tutti questi accorgimenti l’umore del premier non migliorava per niente. Anzi, più si avvicinava il debutto dell’Italia ai Mondiali di Calcio più la tensione cresceva e l’umore si incupiva.

I compagni di partito facevano tutte le congetture possibili: chi diceva che secondo le ultime voci l’ultimo procedimento penale aveva prove schiaccianti, altri che Silvio avesse perduto il manuale “Governare l’Italia per Idioti”, chi, vedendolo così disperato, si era spinto a immaginare che ormai nemmeno le famose pilloline blu facessero qualcosa.

Quando ormai anche tra i fidi si credeva che il premier fosse caduto sotto il pessimo influsso di quella cosa chiamata “coscienza”, Silvio convocò un consiglio dei Ministri con all’ordine del giorno un solo tema: “Operazione Coppa”.

Quando ci furono tutti i ministri e gli invitati speciali (Minzolini, Vespa, Feltri e Fede in videoconferenza dalle acque di fronte al Madagascar) il premier ha presentato il problema.

“Mi sia consentito, come voi sapete sono l’uomo migliore in Italia: il miglior imprenditore, il miglior politico, l’uomo più ricco e l’amante più bravo e durevole.” (si sussurra che a questo punto si sia sentito un risolino provenire dall’area detta “Il Pollaio”, l’angolo del tavolo cioè in cui sono riunite le Ministre del Governo Berlusconi) “Sono riuscito a sconfiggere il Comunismo in Italia battendolo nel suo stesso campo, quello di eliminare le libertà personali e d’opinione. Eppure, cribbio, c’è una cosa ancora che mi manca e che invece i comunisti sono riusciti a ottenere. Non ho ancora alzato la Coppa del Mondo di calcio da Primo Ministro!”

I ministri si guardarono a lungo, in silenzio. In effetti, sapere che l’ultima Coppa era stata sollevata da Prodi e quella prima ancora (orrore!) dall’ultimo uomo politico onesto in Italia era per Silvio un più che comprensibile motivo di cruccio.

Prese la parola Tremonti: “Mi pevmetta, Cavo Pvesidente, di vicovdavle che puv non viducendo il valove sentimentale, onovifico, politico, pevsonale di un tale pvemio, il Paese Italia si tvova ova in una situazione di cvisi tvemenda dalla quale tutti insieme dovvemo cevcave di spingeve e vemave in una divezione univoca pev povtavci in una zona di chiavore e di tvanquillità. Concentviamoci dunque su questa cvisi e lasciamo pevdeve questi eventi spovtivi che poco fanno pev le nostve casse ivvimediabilmente vuote”.

Silvio guardò Tremonti in modo sospetto: primo, non ci aveva capito una sega, secondo, ancora non gli aveva perdonato lo scherzetto “Copia 1” (ora segregato in una cella di massima sicurezza nei sotterranei di Palazzo Grazioli e usato come calmante e placebo per Emilio Fede) . chiamò a sé Bossi per tradurre le parole del ministro per l’economia.

“Eh insoma, el dis che ghe n’è cose pì mportanti da far, che no pensar a vintidò omani in mudande che i core indrè a un balon”

Dalle Molluche Tremonti darà il cambio a Fede.

A quel punto si alzò Fini: “In veste di seconda carica dello Stato e soprattutto in virtù del mio alto senso dell’onore e della fedeltà alle istituzioni e alle regole, voglio qui dire che non permetterò che si facciano inciuci di nessun tipo o che si cerchino comunque scorciatoie per raggiungere un premio che si deve solo alla equa battaglia tra formazioni avente gli stessi diritti e le stesse capacità.”

Silvio prese un osso da un sacchetto e lo gettò a Fini che vi si avvento sopra guaendo e scodinzolando contento.

“Ora che anche la seconda carica dello Stato è d’accordo e abbiamo eliminato qualunque tipo di controversia o di voce contraria, vediamo di portare avanti delle idee”.

Si alzò dalla sedie Brunetta che indi scomparve sotto il tavolo: “Carissimo Presidente: io direi di ripetere l’operazione Copia 1, rinominandola però copia 11: grazie alle scoperte fatte potremo combinare il DNA dei migliori campioni per ruolo e in questo modo creare la squadra perfetta, mettergli addosso la maglia azzurra e mandarli in Sudafrica a stravincere il mondiale!”

Dal pollaio la Ministra per le Pari Opportunità levò la sua voce: “Caro Silvio, è ora che anche le donne abbiano voce in capitolo e mettano finalmente a disposizione dello stato le enormi inespresse capacità che hanno a disposizione. Noi donne vorremmo proporre una soluzione diversa: l’abbattimento incruento, per mezzo di amore delle squadre che l’Italia di volta in volta dovrà incontrare. Per fare ciò, io, Mara Carfagna, mi sacrificherò e persuaderò i giocatori avversari a lasciare in albergo le forze prima della partita.”

Prese la voce Minzolini: “Carissimo presidente, ma secondo Lei è necessario vincere la Coppa? Mi lasci spiegare: secondo noi è unicamente necessario far credere alla gente che questo sia avvenuto. Unendo le nostre capacità editoriali sarà semplicissimo creare servizi, speciali, copertine che illustreranno con dovizia di particolari e di immagini le straordinarie vittorie della nostra invincibile Nazionale sul resto del mondo. Spendendo poco più potremo addirittura riuscire a far passare le vittorie calcistiche come il trionfo del mondo ariano ed europeo sul complotto giudaico-comu-plutocratico che tende a impossessarsi del mondo attraverso messaggio ipnotici lanciati nei verdi e innocenti prati calpestati dai piedi innocenti dei nostri figliocci!”

Berlusconi guardò tutti per un momento e poi parlò: “Mi avete convinto tutti: mettete immediatamente in pratica le vostre soluzioni. Brunetta, tu creerai la super squadra, Mara tu ti occuperai di introdurti nel ritiro delle varie nazionali e schiattarle con le tue ben conosciute armi di persuasione e voi giornalisti preparate a scrivere sui giornali le notizie che faranno felici i milioni di elettori italiani. Via, al lavoro. Tu Mara invece resta qui per piacere, che voglio capire un po’ meglio le tecniche che intendi usare…”

E così ebbe inizio l’Operazione Silvio Mondiale.

Brunetta riuscì, attraverso un gruppo di zanzare addestrate, a procurarsi il sangue dei migliori giocatori per ruolo delle varie nazionali: Buffon, Julio Cesar, Casillas per il ruolo di portiere, Samuel, Cannavaro, Ramos per i difensori e così via. Per l’attacco provò a fare una soluzione straordinaria: Messi più Maradona, ma tutte le zanzare che andarono a pungere Maradona sono ricoverate in comunità a San Patrignano.

Per dare ai giocatori una parvenza totalmente Italiana, mischiò ai vari DNA estratti del suo DNA personale: i Brunetta boys avrebbero dominato il mondo calcistico per anni!

Mara Carfagna si procurò il calendario dei mondiali e vide che i primi avversari ai mondiali sarebbero stati i Paraguaiani. Approfittando del suo ruolo istituzionale riuscì a penetrare nell’albergo della nazionale del Paraguay e grazie a una piccola busta ricevuta in omaggio dall’amico Anemone e passata al concierge, riuscì ad ottenere numero di stanza e copia della chiave d’ingresso del bravissimo attaccante Romario De Las Tres Piernas. E grazie a quella si preparò a riceverlo nel suo letto, svestita anche dell’abito d’ordinanza per le visite al premier.

Il giorno dell’apertura dei mondiali cominciò invece il bombardamento mediatico da parte dei giornali e telegiornali schierati con il premier: il TG1 aprì con un servizio sul primo gol azzurro della rassegna mondiale, segnato da Gattuso dopo un meraviglioso dribbling alla Maradona. Oltre a essere spettacolare, era anche stato il gol più veloce della storia dei mondiali, segnato addirittura giorni prima dell’inizio della partita.

Il gol sarebbe stato poi descritto e studiato in ogni suo dettaglio a Porta a Porta  dove Vespa aveva fatto costruire un modello dello stadio e di Gattuso. Per rendere il tutto più apprezzabile al suo pubblico si decise all’ultimo momento di aggiungere anche la storia di un giocatore italiano ancora sconosciuto misteriosamente accoltellato nell’entrata allo spogliatoio. Il modello fu dunque spruzzato di rosso qua e là.

Il TG4 di Fede si lanciò invece contro la Slovacchia, nazione ancora rossa, comunista e quindi destinata a soccombere alle elezioni calcistiche contro l’azzurro Italiano, l’azzurro di Forza Italia, e questo è ampiamente dimostrato dalle previsioni e dai primi exit poll che vedono la Slovacchia sotto di due gol a zero.

Libero invece si concentrò sulla Nuova Zelanda, definendola una nazione ancora retrograda e atta al cannibalismo e per questo motivo all’ultimo momento sicuramente bandita dalla rappresentazione mondiale. Schiaccianti le prove: testimonianze dettagliate di alcuni vescovi che hanno raccontato di essersi svegliati, di colpo, nudi a letto con alcuni bambini indigeni che avevano cominciato a mangiarli partendo dall’organo sessuale.

Tutto, insomma, sembrava procedere per il meglio.

Ma, si sa, non sempre le ciambelle riescono con il buco.

Il primo giorno dei mondiali il premier ricevette una serie di telefonate.

Il primo a telefonare fu Minzolini: “Esimio presidente, il suo devoto servo che le parla. Purtroppo devo comunicarle che abbiamo scoperto una falla nel nostro sistema: nessuno ha guardato il telegiornale o letto i giornali, fatta eccezione per la Gazzetta dello Sport. Il 90% dei maschi italiani era troppo impegnato a guardare le partite in televisione o a leggere i giornali sportivi, il restante 10% era impegnato a consolare mogli e compagne dei primi. Insomma, un flop totale.”

La seconda telefonata arrivò dall’ospedale di Johannesburg, reparto grandi ustionati. Risulta che il famoso attaccante Romario de Las Tres Piernas è bravissimo grazie a un particolare fisico che lo aiuta tantissimo nei movimenti: tiene il baricentro basso durante la corsa e funge da appoggio per spettacolari evoluzioni in area. Insomma, Las Tres Piernas sono null’altro che tre gambe, la terza in realtà non propriamente una gamba per sé ma l’organo riproduttivo del giovane Paraguaiano.

Oltretutto, il centravanti era in forma splendida: la Ministro Carfagna si è presentata alle quattro della mattina con i vari orifizi del suo corpo in fiamme. Ne avrà per non meno di 45 giorni, salvo complicazioni.

La terza arrivò dal campo di allenamento dei Brunetta Boys. Il risultato dell’esperimento aveva dato risultati eccellenti: la squadra era assolutamente imbattibile: tecnica, veloce, possente fisicamente. I portieri potevano volare da una parte all’altra della porta senza problema alcuno, a velocità appena inferiore alla barriera del suono.

Tuttavia si presentò un problema: il gene aggiunto di Brunetta aveva avuto alcune lievi ripercussioni sull’altezza dei giocatori. Vestiti con la maglietta azzurra e i pantaloncini bianchi, più che alla nazionale italiana assomigliavano ai puffi.

Appena entrati in campo, sono stati completamente persi di vista in mezzo all’erba appena rasata. Per ritrovarli è stato necessario utilizzare un gruppo di gatti esperti nella cattura di pantegane in aperta campagna.

In poche parole, fallimento su tutta la linea.

Ma dalle stanze di Palazzo Grazioli si vocifera già di nuovi piani e nuove idee per conquistare il mondo pallonaro. Alla prossima dunque, LM News sarà sempre in prima linea nel tenervi informati.

 

Il vostro inviato

 

IK

Juan Jose

Un killer con la sua etica.
In questo spazio si parlerà di tutto quello che concerne scrittura, musica, video. Cose nuove e vecchie, soprattutto vecchie e dimenticate. Non se ne parlerà in termini tecnici (che non sono un esperto) ma in termini di sensazioni ed emozioni, di cosa l’opera ha trasmesso a me (e solo a me), di cosa questa rappresenta nella mia vita. Sperando di trasmettere a voi il gusto (o l’avversione) per quello di cui si parla.
In questo spazio ogni tanto capiterà qualche scritto mio, che altrimenti cosa a cosa serve uno spazio a disposizione?
In questo spazio ogni tanto ci potremo divertire a con qualche gioco, o con qualche esperimento, e voi sarete ovviamente le cavie.
In questo spazio si recensiranno anche i testi di quanti vorranno postare da noi le loro opere. Attenzione: qui vige la sana regola del sarcasmo. Chi non è disposto a rischiare, si astenga.
Ovviamente ci sarà spazio per i vostri educati e intelligenti commenti. Commenti irrispettosi non saranno pubblicati ma immediatamente cestinati.

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