di Flavia Chiarolanza

 

 Non è un vento amico

 

Ho una lettura compulsiva, lo ammetto. Divoro le pagine con voracità e, quando gli scaffali della mia personale libreria cominciano a svuotarsi, cerco freneticamente altrove senza vergognarmi della mia ingordigia. La velocità di lettura è direttamente proporzionale al gradimento della trama e dello stile letterario; e solo adesso che ho superato tutte le soglie immaginabili, anagrafiche e non, per continuare a definirmi una lettrice in erba, mi concedo il lusso di zittire il senso di colpa se lascio a metà i libri noiosi, o semplicemente colpevoli di non riuscire ad appassionarmi in quel preciso momento.

Il romanzo di Vincenzo Zonno, Non è un vento amico, è durato tra le mie mani l’arco di un pomeriggio di fine estate, in cui volevo solo vincere la noia di una seduta dal parrucchiere e invece mi sono ritrovata a tenerci gli occhi incollati perfino durante il tragitto del ritorno. Ricordo a malapena di aver infilato le chiavi nella serratura di casa e di essermi alzata dal letto solo quando, a lettura ultimata, sentivo distintamente i morsi della fame.

Il testo è davvero “avvincente”, nel senso più autentico e non lo dico per mera piaggeria, né per semplice desiderio di ripetere una parola tanto abusata: continua a stupire fino all’ultima pagina, fino a quando cioè la mente del lettore – che si ostina a congetturare – crede erroneamente di aver sciolto ogni nodo della trama.

L’ambientazione è di per sé audace, perché parliamo di un romanzo che descrive gli avvenimenti politici della Russia al tempo dello zar Nicola I, nonché le inaudite sofferenze dei prigionieri deportati in Siberia; e lo fa in maniera lucida, spietata, attraverso una ricostruzione precisa e attendibile. La vicenda amorosa si innesta armoniosamente nella trama, dall’apparente matrice storica e politica, senza disturbarla né ostacolarla. Ne deriva un intreccio ammaliante, che trascina in un vortice di eventi e sviluppi non previsti, lasciando il lettore in bilico tra l’illusione di esserne venuto a capo e la sorpresa dovuta a nuovi colpi di scena.
Perfino il genere letterario non è immediatamente afferrabile: il dubbio che si tratti di un horror o di un fantasy, di un thriller o di un noir, accompagna il lettore fino all’insospettabile epilogo.

Protagonista è il tenente Georges Stroganov, un giovane ufficiale che, grazie all’avvenenza del proprio aspetto e alla forza persuasiva dei gradi militari, ha facile accesso nei salotti dell’aristocrazia femminile sanpietroburghese.
L’ordine di partire in missione per la Prussia lo coglie quindi del tutto impreparato, avvezzo com’è a sfoggiare l’uniforme solo in occasioni mondane; e il timore di non esser all’altezza del compito, affidatogli direttamente dallo zar, gli fa intravedere il rischio legato alla perdita non già dell’onore marziale, quanto piuttosto del privilegio di condurre una vita agiata.
Il fatto poi che il suo predecessore sia morto in circostanze anomale, accresce l’ansia e la paura del giovane Stroganov, specialmente quando si troverà circondato da un malinteso senso dell’ortodossia, ai limiti del fanatismo religioso. Non c’è luogo, della sua nuova dimora, in cui soffi un vento amico e rassicurante, portatore di leggerezza e bellezza come ai bei tempi della vita a San Pietroburgo.
L’amore per una donna bellissima e fragile, detentrice di un’autentica fede e tuttavia plagiata da chi ne è abile distorsore, lo spinge ad arrivare fino ai margini dell’abisso ove è depositata la più insopportabile delle verità.

Non aggiungo altro ad una trama che merita di essere scoperta gradualmente centellinando le pagine e soprattutto gustando una prosa intensa, libera da orpelli e inutili preziosismi. Una prosa seducente, capace di evocare, attraverso la potenza della narrazione, immagini dal sapore gotico.

Che dire di più? Non esitate ad acquistare questo libro e a leggerlo tutto d’un fiato, con l’augurio di lasciarvi prendere dalla smania di conoscerne al più presto il finale. Esattamente come è successo a me.

 

 

Vincenzo Zonno
NON È UN VENTO AMICO
 

ISBN: 9788894092608

Collana: i Ciottoli

Anno: 2015
Format: romanzo
Genere: storico, drammatico
Edizione: brossura

Pagine: 246
Prezzo: € 15,00
Prezzo Vocifuoriscena€ 12,75

 

 

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