Questo romanzo mi è piaciuto veramente.

Dovete sapere che da un po’ di tempo i libri li abbandono molto facilmente, insomma se vedo che un romanzo mi annoia o proprio non mi prende, lo metto subito da parte. C’è così tanto da leggere e il tempo è così poco…

Vado subito al sodo. Giovanni Merenda è un… amico di penna, bel senso “antico” del termine poiché non ci siamo mai incontrati dal vivo, la nostra è una corrispondenza epistolare nata quando tre anni fa ho letto il suo romanzo Il ritorno del diavolo e lo contattai per una breve intervista qui su LetterMagazine. Dopo quel romanzo ho letto qualche altra cosa, ma onestamente, pur essendo interessanti, non mi avevano fatto esclamare WOW. Questa volta invece, questa volta amici miei, il vecchio Merenda ha fatto centro e precisamente a pagina 73 mi ha fatto esclamare WOW! In quella pagina ho trovato un nome che mi ha fatto trasalire e poi esclamare tra me e me (non potevo dirlo ad alta voce, ero a letto e la mia compagna dormiva già da un’ora) “E bravo Giovanni Merenda, questa proprio non me l’aspettavo!”

È proprio ciò che dovrebbe fare uno scrittore: sorprendere di tanto in tanto il lettore.

A dire il vero, già l’inizio del romanzo mi aveva sorpreso col suo stile nuovo e diverso dal solito, con quella sua scrittura diretta e senza fronzoli, proprio come piace a me. Quel punto di vista narrativo mi ha catturato (cosa rara ultimamente) e mi ha portato a spasso con il protagonista, nella sua storia, nella sua vita nera eppure così suadente.

Un primo attore senza nome ovvero con decine di nomi sempre diversi, con un volto che cambia continuamente come le sue cento vite  fittizie. Nessuno sa chi sia davvero, nemmeno quelli che lo ingaggiano per i “lavori sporchi ma di altissima precisione”, dove solo un professionista come lui può riuscire in modo pulito.

Se state pensando alla solita storia del killer maledetto e senza paura vi sbagliate perché c’è di più. Il genere tutto sommato è quello, ma – credetemi – lo stile con cui viene raccontato è diverso dal solito; per questo motivo vi consiglio di leggere questo romanzo: non solo il protagonista cambia continuamente nome, volto, vita, ma anche lo stile con il quale Merenda scrive la storia cambia più volte, trascinandovi nel racconto, nella testa del protagonista, in quelli di coloro che gli girano attorno, poi di nuovo nel protagonista e poi ancora fuori.

Ne vale la pena, è una lettura scorrevole, un testo interessante, una bella storia. È inutile che vi racconti la trama, tanto c’è la quarta di copertina che vi annoto qui di seguito. Quello che posso dirvi, in tutta onestà, è che a me è davvero piaciuto, l’ho letto con interesse e fino all’ultima pagina; cosa rara di questi tempi.

 

Quarta di copertina
In un imprecisato paese del Sud abita un ragazzo solo, il suo nome è un mistero, la sua famiglia non è mai esistita, l’unico amore che conosce è quello a pagamento. Un avvenire piatto e senza speranze gli si profila davanti, ma un uomo cambia il corso delle cose: l’Ingegnere. Nessuno sa da dove venga né chi sia veramente, si fa vivo solo un paio di mesi all’anno per villeggiare nella grande casa che possiede in paese. Quest’uomo decide di assoldare il protagonista, dapprima come muratore, poi iniziandolo a una scuola speciale.

 

Il libro
Titolo: Senza nome
Autore: Giovanni Merenda
Editore: Nuova IPSA


Dove trovarlo
In libreria oppure online (anche in versione ebook).

 

 

P.S.

Nel caso qualcuno dei miei affezionati lettori volesse conoscermi di persona, questo il calendario delle presentazioni del mio libro Senza nome, a cui sarò presente.

  

Presentazioni

 

5 aprile ore 18,30 Libreria Modusvivendi, Via Quintino Sella 79, Palermo

 

5 aprile ore 20,30 Cinematocasa, Via Maqueda 129, Palermo

 

17 aprile ore 19, Nardini Bookstore “Le Murate”, Firenze

 

18 aprile ore 18, Lo Spazio di via dell’ospizio, Pistoia

 

24 aprile ore 18, Ubik, Via Benedetto Croce 28, Napoli

Massimo Petrucci
Seguimi

Massimo Petrucci

Per lavoro mi occupo di Web Marketing, ma per passione scrivo racconti, romanzi e rappresentazioni teatrali. Gioco a basket... beh dovrei dire che "mi fanno giocare a basket" i miei cari amici del weekend. Ho creato community di appassionati di cucina e... di diete! Sì, in me vivono demoni e angeli, per tutto il resto c'è il mio blog www.massimopetrucci.it 🙂
Massimo Petrucci
Seguimi

Latest posts by Massimo Petrucci (see all)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.