Lettere del 18 novembre 2010


Alle Signore della posta

Mi chiamo Linda, sono divorziata da poco e un tantino ipocondriaca.

Giro con lo spray disinfettante nella borsa, però mi porto appresso solo poche cose, giusto il glassex spray, un minirotolo scottex, la carta igienica formato pocket, le salviettine igienizzanti, e svariati tipi di assorbenti e salvaslip (qualche volta anche i Tena Lady, non si sa mai, l’età incombe).

Se per caso un uomo mi fa la corte e mi invita a ballare, ballo solo se è inverno e mi può cingere la vita sul vestito. Se mi invita a cena, prima di mangiare vado in bagno per lavarmi le mani col sapone antibatterico, e se per caso si rischia che mi faccia piedino, prima ancora che succeda fingo di fare cadere il tovagliolo e sotto al tavolo spruzzo un po’ di spray sulle sue scarpe per annientare i germi. Se è estate e porta i sandali allora è sicuro che mi ritraggo.

Una volta che stavamo a cena con un figo, questi ha fatto cadere a terra il tovagliolo, l’ha afferrato e l’ha poggiato sopra il tavolo. Non c’ho visto più, mi sono alzata inorridita, già mi vedevo ricoverata in rianimazione per setticemia.

Un’altra volta mi è capitato sul treno di stare seduta accanto a uno che si è messo la mano nei pantaloni per farsi una grattatina. Poi con la stessa mano ha preso un panino al prosciutto e se l’è mangiato. Mi ha pure offerto un pezzo tagliandolo in due con la mano immonda! Oddio stavo per svenire…

Come si può fare per indurre gli uomini alla creanza, per evitare di morire di orribili infezioni e bubboni pustoliformi? o sono condannata ad una asettica solitudine?

Linda L.

 

 

Risposta di DdP


Dobbiamo subito sgomberare il campo da un equivoco.

Il tuo disturbo, cara Linda, fa capo alla cosiddetta ‘nosofobia’, che nulla ha a che vedere col naso (o con le dita nel naso…).

 

Volendo schematizzare, gli ipocondriaci hanno paura di avere una data malattia, e nonostante test ed esami di vario tipo, non si sentono mai sufficientemente rassicurati, vivendo così in un perenne stato d’ansia.

Ovviamente fanno vivere male anche chi sta loro accanto.

 

I nosofobici, invece, temono sempre di contrarre una malattia (che non credono sia già presente).

Come dire, io sono sana come un pesce, poi becco uno (che magari mi piace, o non mi piace) e subito entro nel panico temendo mi contagi… e quasi sempre si tratta di contagi innominabili…

 

Non è un caso che questa patologia abbia una maggiore incidenza nel sesso femminile  (mediamente le donne stanno più attente all’igiene).

 

Tu infatti vedi mani (e altro) immonde dappertutto…

 

Talvolta ne avrai ben donde… in treno, per es. che è un ambiente frequentato e ahimè, spesso poco pulito, sai quanta gente usa mangiare con le mani che ha infilato dappertutto, anche dove non dovrebbe metterle (in primo luogo i maschietti)?

 

A me lo dici, che non faccio altro che lavarmi le mani, almeno 50 volte al giorno per colpa del mio gatto, che non fa altro che chiedermi ‘seghetti’, al punto che  pago un’eccedenza superiore a quella di un intero nosocomio?

Ti pare un caso che abbia una vasca idromassaggio? E una devota colf?

 

Per tacere dell’Amuchina-gel sempre in borsa, insieme a un ricco armamentario di prodotti di pronto uso (sai, non sai mai come ti gira la serata…).

Per questo ho 3 (e solo 3) fidanzati selezionati…

 

Ora poi che mi capita di frequentare pure Ramon, in borsa porto anche altro, per evitare che lui resti sfornito e venga a bussare a casa mia perché non trova una farmacia di turno.

 

Nel mio, come nel tuo caso, amica cara, non restan che due cose: la psicoterapia, e una buona dose di pazienza, ovvero l’esposizione alla causa scatenante, evitando di ‘annientare’ il problema o di aggirarlo falsamente.

 

Le cose vanno sempre affrontate, costi quel che costi, altrimenti nel tuo caso si rischia, come dici tu, l’asettica solitudine.

 

Il mio caso è più complesso del tuo e risponde al nome di Ramon, che è così strutturato: 1.80 per 90 chili di peso, con mani che non stanno mai ferme…

 

A me infatti non farà certo venire una malattia da contatto o contagio, ma se non lo tengo a distanza di sicurezza, quello mi si infila dappertutto…

 

PS

Linda, non vorrei dire,  però ‘Nomen omen’…

 

 

Risposta di Ramon

 

Scusate,

non ho capito il problema perché mi stavo grattando le orecchie con il mignolo della mano sinistra. La destra mi è rimasta incastra sulla tastiera (quella del tuo PC, DdP) per colpa di una caccola superappiccicosa che non si voleva staccare dalle dita. E ho paura che mi sia rimasta un po’ anche tra le balle, quando mi sono grattato.

 

Dicevate? Qualcosa sui germi e i batteri? Vi spiace ripetere? Ohi, ci siete ancora??

 

——-

Gentili esperti,

il mio ragazzo è tanto carino per certi versi, ma per altri mi fa proprio schifo a volte.

Stiamo in macchina, lui sta guidando. Non basta che guarda da sopra a sotto tutte le ragazze che gli capitano a tiro, a volte gira pure la testa o si sporge dal finestrino… ma passi.

Quello che non sopporto è che si scaccola davanti a me, che poi mi fa uno schifo che non vi dico vedere certe cose, e invece lui candidamente continua a toccare il volante, a volte mi molla pure una carezza dopo essersi infilato le dita nel naso, e io vorrei sprofondare nell’abisso, non vedo l’ora di tornare a casa per decontaminarmi…

Ma com’è che i maschi fanno certe schifezze in pubblico, che caspita fanno i genitori invece di insegnare loro a non comportarsi da maiali?

Rossella


Risposta di DdP


Giro subito la tua domanda, cara Rossella,  al mio collega maschietto – che guarda i maschi,  quando guida, davanti e da dietro, e invece di mettersi le dita nel naso si distrae, rischiando l’incidente, non so cosa è peggio…

Che ha fatto, o non ha fatto, tua madre, caro Ramon, per farti diventare così maiale?

 

Risposta di Ramon

 

Carissima Rossella,

a parte il fatto che queste lettere vostre di oggi tutte contro noi poveri maschietti e la nostra igiene un pochino mi seccano, ma detto tra noi, capisco anche da cosa nasce. Mi ricordo un carissimo amico che ogni volta che ci trovavamo le provava tutte per farmi urlare di gioia, e invece mi faceva solo urlare di rabbia ogni volta che, finito, si puliva il coso sulle tende della camera.

 

Però dai, mettiamo le cose un tantino al loro posto: certo, scaccolarsi non è bello, ma sono sicuro che se ti vuole bene e tu glielo chiedi a modo (tipo: “O la pianti o la mia cosina te la sogni”) lui sarà un vero gentiluomo ed asseconderà i tuoi piaceri.

 

Pensa invece a quelle poveracce, Ministre, un lavoro così duro, che di tanto in tanto devono pulire con la bocca i resti del bunga bunga…

 

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Esperti di cose così


C’ho terrore a ardore del sesso.

Vorrei tanto avere una relazione normale, ma quando incontro un ragazzo che mi piace mi viene la paranoia: e se ha l’AIDS, oppure l’herpes, o ancora la sifilide, o la scabbia?

Quindi non riesco ad andare oltre una conoscenza esterna, neanche epidermica, perché mi assale il terrore di ricoprirmi di botto di ponfi pustolosi che crescono, si rompono e trasudano altri microbi infettando me e il mondo. E i ponfi sono il minimo che immagino.

Da dove viene sta paranoia non lo so, ma non posso chiedere ad un ragazzo se ha il patentino sanitario aggiornato ad un momento prima, come minimo mi manda a cagare.

Mi rendo conto di essere un po’ eccessiva, ma se così non fosse mi sarei rivolta a voi?

Non mi dite di andare da uno psicanalista, ci sono stata per 8 anni, non è servito a niente.

Lauretta

 

Risposta di DdP


Un po’ eccessiva? Un po’ eccessiva?

Ti ricoprirai di ponfi pustolosi se non la smetti di sottrarti alla vita, cara Lauretta, ancora non l’hai capito?

 

E poi pure che fosse, come direbbe la mia amica Gamy, non è meglio rotolarti come un riccio insieme a un altro riccio, e scopare come ricci, invece di fare ‘la principessa del pisello, non mi toccate a me’?

 

Pensa cosa dovrebbero chiedere a Ramon: un patentino aggiornato a un minuto prima?

 

Risposta di Ramon

 

Cara Lauretta,

ma ci vedi ancora? Perché sai che a furia di fare sesso da soli si diventa ciechi! Ascoltami mia cara, tu puoi evitare di fare sesso per tutta la tua vita.

 

Ma sei veramente sicura di chiamarla vita?

 

——-

Riceviamo e pubblichiamo

 

Comunicato congiunto di Farina 00 e CATTIVO

 

 

Con noi puoi stare tranquilla, Didy!

Dove inoltriamo la domanda di ammissione al tuo club privato?

Mettici pure in lista d’attesa, va bene anche il last minute.

 

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