decoltè

 

Lettere del 9 dicembre 2010

 

Gentili esperti

 

non so se ha senso rivolgermi a voi, visto che il mio non è certo un problema della signora, a cui piacciono gli uomini, tantomeno del signor Ramon, cui non piacciono le donne. Però sto incazzato nero e ho bisogno di sfogarmi con qualcuno.

 

Vado matto per le tette di un certo tipo, le 3C e solo quelle… tanto per capirci m’attizza da morire il solco che le unisce e le separa in una scollatura generosa. È la taglia che rende meglio col push-up.

Farei carte false pur di infilarmici dentro, affondando la faccia in quel ben di dio.

Dove sta il problema? Sta nel fatto che la mia fidanzata c’aveva due tette proprio così fino a due mesi fa, quando convinta da una sua amica ha deciso di farsi operare facendosi impiantare delle protesi giganti.

Ero contrario, non ce n’era alcun bisogno, e poi queste protesi sono eccessive, semisferiche, al punto che ora c’avrà una 5ª abbondante… ancora oggi non si possono toccare, perché stanno gonfie come cocomeri. A dire il vero non mi viene neanche di toccarle, mi fanno senso, sono palesemente finte e rigide, e soprattutto è sparito il solco sul torace, perché i chirurghi le devono comunque distanziare per evitare lo sfregamento.

È cambiato tutto, a me così proprio non m’ispira.

Lo so bene che uno non sta con il corpo di una donna, ma con qualcosa di più.

Ma io non ce la faccio… non voglio farla soffrire, ma non posso fingere.

Glielo posso dire che così lei non mi piace più, che la preferivo com’era prima?

Come minimo mi manderà a cagare, ma io non riesco più neanche a toccarla.

Rivoglio indietro la mia amatissima 3ª coppa C.

 

Floriano 78

 


 

Risposta di DdP

 

Pur essendo uno a cui le donne in generale non piacciono, il mio egregio collega ha però dimostrato di non essere del tutto indifferente all’argomento da te esposto, ovvero le tette e i loro appositi contenitori, anche se devo dire che con i ganci è alquanto imbranato.

 

Servirebbe un po’ di pratica, visto che solitamente i suoi partner ne sono privi, anche se non privi di altre attrattive (leggi muscoli guizzanti in varie aree del corpo…).

 

In ogni caso, il suddetto esperto ha dimostrato di apprezzare qualsivoglia solco che separa ed unisce, e anzi se non si presta attenzione è capace di infilarsi dappertutto… e in ogni possibile situazione.

 

Tornando al tuo problema, lascia la tua ragazza 5ª abbondante e prendi a frequentare i negozi di lingerie, menando un occhio alle clienti. Troverai certamente quella che fa al tuo caso.

 

 

 

Risposta di Ramon

 

 

Caro Floriano,

 

presentati dalla tua ragazza con un bel mazzo di prodotti bio, portala a mostre su prodotti bio, associati a cooperative interamente bio, andate a mangiare in ristoranti bio.

Se non è proprio idiota, capirà che il bio è meglio della plastica, e forse tornerà indietro. Altrimenti, lasciala andare tranquillamente a Palazzo Grazioli o ad Arcore e segui il consiglio della mia cara amica DdP.

 

Se poi proprio non riesci a trovarne altre di 3C, scrivi a Fede: lui ha un vasto catalogo.

 

 

Con passion

Ramon

 

 

 

——-

 

Gent.mo Señor Ramon

 

mi vergogno un po’ a estendere la lettera alla Signora, essendo un argomento delicato, però insomma vedete voi.

Vado subito al punto, così non mi imbrano con inutili giri di parole.

A me piace ciucciare le tette, in generale, e ora che mia moglie ha partorito da alcuni mesi, ancora di più, perché c’è il latte.

Quando vedo il bambino che le succhia voracemente mi viene un fremito nei pantaloni, mi viene voglia di adagiare il bambino nella culla e mettermi al suo posto, beato.

Non vi dico mia moglie come si incazza, dice che sono una schifezza di padre, “Ma come? Togliere il latte a tuo figlio, pussa via!”. A volte dice che mi devo far vedere…

Quando non era incinta, e comunque almeno fino al parto, se le faceva toccare volentieri ed anche altro, ma da quando è diventata mamma apriti cielo, manco mi posso avvicinare che subito lei si scansa, è talmente prevenuta che a volte se ne va nell’altra stanza col bambino per allattarlo in pace.

 

Perché le donne si trasformano così, non capiscono i bisogni dei loro uomini non appena mettono al mondo un figlio?

E poi di latte ce n’è tanto, cosa fa mezzo litro in più o in meno?

A me il latte in polvere mica mi sfizia… e manco il biberon.

 

Dario

 


 

Risposta di DdP

 

E di cosa ti vergogni, caro Dario?

Anch’io a 4 anni guardavo la mia mamma e pensavo: perché hai fatto un altro bambino (che dovrai allattare), se finora il tuo latte lo davi solo a me?

 

Lei deve averlo capito, fatto sta che il latte l’ha perso e non l’ha più preso nessuno.

Puoi immaginare come ho reagito, perdendo il mio trastullo preferito.

 

Da allora m’è rimasta la fissa delle tette, ma ho trovato un sostituto, simile al biberon…

Perché la vita va ‘avanti’…

 

Comunque sono d’accordo con te, mezzo litro in più o in meno non nuoce certo al bimbo, e soprattutto ne fa felice un altro.

 

 

 

Risposta di Ramon

 

Caro Dario,

 

la tua passione per le tette e il latte ha un nome ben preciso:
“Arsencorofagrogliochrturanfersyutakoelancowjdkjlhsfdièaòaààejhuvaerdsnitjsjglofia”.

È una parola che deriva dal Gaelico e vuol più o meno dire: “quello che ruba il latte ai bambini”.

 

Perché vedi, il punto è questo: quello che tua moglie nonché giovane mamma fa non è altro che mettere davanti a te l’atavico senso di sopravvivenza del vostro bambino. Non vuole correre il rischio che lui si trovi senza latte!

 

Per cui, mettiti l’animo in pace: finché allatta, niente tette per te. Ma se è il latte e il succhiare che ti manca, tu vieni pure a trovare me, e vedrai che al buio sottoporrò alle tue labbra un qualcosa che ti darà piena soddisfazione!

 

 

Impazientemente tuo

Ramon

  

biberon 

 

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