gatto magicoEra arrivato l’autunno e anche in Piazza delle Erbe non faceva altro che piovere. La colonia felina che ormai ben conosciamo ammazzava il tempo dormendo sotto i banchi del mercato e giocando a carte nelle cantine della prefettura. Insomma, ci si annoiava un po’. Avevamo esaurito tutti i tornei classici, il bowling, le gare di pisciate sui tappeti, le escursioni nei tunnel sotto la città per suonare un po’ di heavy metal con gli amici fantasmi del Sanguinoso Mucchio, e stavamo correndo seriamente il rischio che al professor Scipione venisse la sindrome da inizio anno scolastico e si mettesse nuovamente in testa di fare di noi dei gatti istruiti, o ancor peggio, che lo spirito militare del Conte Vronskij prendesse il sopravvento e cominciasse a svegliarci all’alba per le flessioni e i giri di corsa intorno alla piazza. Anche le scorte di erba gatta stavano per finire e quelle di albana dolce non se la passavano meglio, per non parlare della crema al whisky, quella fogna di Lebowski non ne aveva lasciato nemmeno una goccia.

gatto meditaDa qualche giorno io e i ragazzi ci stavamo riunendo sotto a un vecchio baule per cercare di spremere fuori qualche idea che tenesse lontani gli esercizi ginnici e i poemi omerici, ma non era facile. Come se non bastasse, dovevamo anche tener su di morale la nostra Umana, che con la pioggia si deprime ancor più del solito. Ah, scusate, non avete ancora capito chi sono? Ma insomma ragazzi, siam mica qui a piegare le orecchiette… Io sono Merlino, il Gatto Samurai, l’anima della colonia felina di Piazza delle Erbe, e indovinate chi è lo spirito: Desdemolo, l’ultimo fantasma sopravvissuto al Palazzo dei Veleni. Ci stavamo impegnando allo spasimo per inventare una nuova tendenza per l’autunno, e cosa ci toccava sentire? Polonio proponeva di leggere Anna Karenina, Gregorio suonava la balalaika e recitava Majakovskij in russo, il Cavaliere di Lagardère voleva imparare a usare la mia katana e rischiava di fare a fette i cuccioli, le gattine se la tiravano come se la pelliccetta l’avessero solo loro, per tacere dei nuovi acquisti, quello sciocco di Smeagol il Furetto, che ha un unico neurone e in genere lo perde, e il fratellino di Beatrice, il piccolo Dante, il gattino che miagola in Dolce Stil Novo. Tanto carino, biondo era e bello e di gentile aspetto, ma l’un de’ cigli presto avrà diviso da una solenne unghiata, se non la pianta con quelle lagne in versi.

cinesi alla discaricaLo sconforto generale ha raggiunto il culmine quando abbiamo visto arrivare di corsa i due temibili dementi senili, Scipione e Vronskij, arzilli più che mai, con la faccia da “ragazzi abbiamo un’idea da paura”. E conoscendoli, poteva solo essere da terrore, non da paura semplice e nemmeno aggravata. Ci hanno strappato dal conforto del vecchio baule e costretto a seguirli in una zona abbandonata del mercato, che di solito lasciamo ai topi come cortesia di buon vicinato; gli ortolani la usano come deposito per le verdure e a noi felini naturalmente non interessa molto. Non riuscivamo a comprendere l’entusiasmo di quei due dissennati, ma siamo stati educati a portare rispetto agli anziani e li abbiamo seguiti, seppur a malincuore. Incredibile: il vecchio deposito era pieno di cinesi che razzolavano tra gli scarti. Di certo saprete che a fare l’ortolano di questi tempi non si guadagna quasi niente, tanti hanno ceduto la bancarella ai nuovi poveri che vengono da paesi ancora più disgraziati del nostro, ma nemmeno loro sono mai arrivati a frugare tra gli scarti; di comune accordo, li lasciano ai pensionati che se vogliono mangiare anche durante la seconda metà del mese si devono accontentare della verdura marcia e del pane secco avanzato al fornaio. Eravamo talmente scandalizzati dall’avidità dei cinesi che ci siamo avvicinati minacciosamente, senza pensare che per loro il felino è una pietanza prelibata.

segale cornutaIo sono il Samurai, il Guerriero Errante, e ho affrontato per primo le schiere nemiche, spalleggiato dal Conte Vronskij che per l’occasione aveva indossato la giacca da ussaro, ma guardando più da vicino ci siamo accorti che quei signori erano interessati soltanto a un mucchio di spighe. Boh, mi sono detto, da gente che mangia la soia ci si può aspettare di tutto, poi ho notato che Scipione aveva intavolato con loro una conversazione molto animata. Non chiedetemi in che lingua, non ho mai capito quanti idiomi conosca quel diavolo di professore, l’unica frase che sono riuscito a capire è stata “Segale colnuta” e non domandatemi cosa significa, non lo voglio nemmeno sapere. I cinesi stavano riempiendo enormi sacchi con quelle spighe e in fila come formiche li portavano fuori dal mercato; prima che Vronskij perdesse la sua poca pazienza, il Professore ci ha fatto cenno di nasconderci e far silenzio, finché il pericolo giallo non avesse terminato i propri trasporti. Alla fine del pellegrinaggio, Scipione ci ha mostrato con estremo orgoglio una di quelle spighe, e con gli occhi brillanti di folle esaltazione ci ha spiegato che si trattava di segale cornuta. Se ci avesse detto che era cacca di topo, il nostro entusiasmo sarebbe stato il medesimo. Vi lascio immaginare la sfuriata del Prof: razza di ignoranti, inebetiti di bowling e di erba gatta, non avete mai sentito parlare di LSD?

gatto del misteroDi quello veramente ne sentiamo parlare fin troppo, laggiù nei tunnel abitati dagli spettri del Sanguinoso Mucchio; quei fantasmi secolari, rotti a tutte le esperienze, fanno uso e abuso di ogni tipo di sostanza psicotropa, pensando che migliori la loro produzione di heavy metal. Ne sono convinti solo loro, emettono sempre gli stessi suoni raccapriccianti, ma tanto sono già morti, peggio di così la loro salute non può andare. Va bene, dico a Scipione, ma cosa c’entra l’LSD con queste spighe? Il Prof mi ha quasi staccato il naso con un morso e ci ha tenuto una conferenza colta sull’acido lisergico, che pare trovarsi in un fungo parassita della segale, chiamata cornuta non perché tradita dal marito, ma per le escrescenze che si formano in seguito alla crescita di questo fungo molto, ma molto particolare, chiamato ergot. Ma quanta ne sa, il nostro Scipione… Pensate che tali effetti psichedelici erano già conosciuti dagli antichi Assiri, i Greci ne facevano uso durante i Misteri Eleusini per preparare una magica pozione che permetteva di avere visioni divine e introspezioni filosofiche, e nel medioevo capitavano a volte intossicazioni di massa di interi villaggi dove si consumava il pane di segale non ripulita dal fungo: il magico alcaloide resiste anche alla temperatura del forno!

TimothyA noi è subito venuto in mente uno scherzo magnifico, sostituire la farina del fornaio con quella ottenuta macinando le spighe, ma Scipione ci ha fatto rispettosamente notare che i cinesi le avevano portate via quasi tutte, proprio per fabbricare LSD in uno dei loro misteriosi laboratori sotterranei. Ho fatto notare al Prof che la sintesi dell’LSD è un processo lungo e pericoloso, che richiede un laboratorio sofisticato e costoso e un chimico esperto; io lo so perché anche gli spettri del Sanguinoso Mucchio ci hanno provato, ma una reazione chimica sbagliata ha fatto saltare le fognature di mezza città. “Ma noi avele tutto il necessalio!” ha strillato una vocina. Dall’ombra è spuntato il gatto più strano che io abbia mai visto, una creatura tatuata, senza peli, straordinariamente somigliante a quel piccolo marziano che si era perso e andava in giro casa per casa a cercare un telefono. “Signori, vi presento Timothy” ha annunciato Scipione con orgoglio. “Tim è il gatto di casa della famiglia di cinesi che avete visto andare via coi sacchi di segale”. Non ho avuto il coraggio di chiedergli come ha fatto a ridursi così, forse in Cina i gatti li disegnano in quella maniera, oppure ha studiato troppa chimica. Tim si è presentato con un elegante inchino e ci ha invitato a bere un tè da lui. A noi gatti il tè fa schifo, ma per gentilezza verso Scipione lo abbiamo seguito in una grande casa che la sua famiglia cinese ha comprato in cambio di una valigia di contanti ed ha adibito ad attività varie ed eventuali: ai piani, salone di bellezza e centro massaggi, con prestazioni davvero economiche e assai apprezzate dai maschi locali, e in cantina i laboratori. Tim ci ha spiegato che di solito si dedicano ai derivati dell’oppio, ma hanno saputo di un improvviso arrivo di frumento scartato perché difettoso, hanno indagato e non si sono lasciati sfuggire l’affare.

scherzi da gattoIl racconto ci è sembrato interessante, ma ci sembrava molto strano che il professor Scipione ci proponesse di allietare il lungo inverno consumando LSD, lui che era parco perfino nel consumo di erba gatta, e infatti la sua intenzione non era quella di trasformare la Gatteria in un covo di allucinati, ma di organizzare una spettacolare “Operazione Fine di Mondo” per aiutare la nostra Umana. Povera donna, ormai era chiaro che in pensione ci sarebbe andata solo dopo morta, il paese di merda in cui viviamo sta per fallire e lei rischiava seriamente di trovarsi da un giorno all’altro senza lavoro e pure senza la prospettiva di raccogliere i frutti degli interminabili anni di contributi versati col sangue e le lacrime. Dopo averla convinta a ritirare i suoi risparmi e a nasconderli nei cunicoli noti solo a Desdemolo, il nostro amico fantasma, il Professore e tutto lo Stato Maggiore dei Randagi avevano pensato a uno scherzo molto spiritoso, una piccola vendetta da consumarsi sui viscidi esseri che in tutti quegli anni avevano reso la vita impossibile alla nostra amica, dentro al Palazzaccio.

Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico

Prima di lanciare l’offensiva in grande stile, tuttavia, era necessario fare una prova. Timothy era disposto a fornirci il prodotto fresco di laboratorio, lui stesso era un ottimo chimico e lo sapeva sintetizzare, ma noi non eravamo molto pratici del dosaggio e decidemmo di sperimentarlo su qualcuno che ci stava veramente antipatico: il prefetto. Quel trombone burocrate odiava i gatti, ordinava spesso al suo custode di seminare in giro esche avvelenate, e noi eravamo costretti ad addestrare i cuccioli a mangiare solo nelle ciotole preparate dalla nostra Umana, sotto la supervisione di un gatto adulto. Una bella lezioncina se la meritava. Siamo venuti a sapere che si stava preparando la riunione di una misteriosa congrega chiamata “comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico”, al quale avrebbero partecipato non solo il prefetto, ma anche il questore, il sindaco, il comandante dei carabinieri, quello dei vigili urbani e pure un ammiraglio. C’era forse in programma l’apertura di una via fluviale per il transito dei pedalò dalla riviera? Mancava solo il Gran Mogol delle Giovani Marmotte. Timothy ci fornì il prodotto e Desdemolo, che è un fantasma e quindi invisibile per definizione, ne versò qualche goccia nell’acqua contenuta nelle brocche di cristallo elegantemente disposte sul maestoso tavolo del salone riunioni. Così, per vedere l’effetto che fa.

The Bloody BunchRagazzi, è stato meraviglioso. Il tema della discussione era il nuovo piano del traffico, e ne è uscito il codice della strada più esilarante che la storia ricordi. Sosta gratuita e libera in tutto il centro, abolizione dei limiti di velocità, precedenza alle signore e obbligo per ogni cittadino adulto di spaccare a sassate almeno un semaforo. In città se ne parlò per giorni, e in Piazza delle Erbe, dove da anni i cittadini sono massacrati dalle multe, si organizzò un banchetto con mille persone, “allietato” dal concerto di mezzanotte del gruppo heavy metal del Sanguinoso Mucchio, i celeberrimi “Bloody Bunch”. Per fortuna gli adulti erano ubriachi e i bambini dormivano. Visto lo straordinario successo dell’iniziativa, non si è capito perché il prefetto e gli altri componenti di quel fantastico comitato siano stati rimossi dall’incarico nel giro di pochi giorni e il meraviglioso regolamento sia stato abrogato, ma valli a capire gli umani al governo, se hanno fatto fallire un paese cosa può importare a loro di una piccola città di provincia che per una volta si sta divertendo?

Bene, era arrivato il momento dell’azione. L’idea era di iniettare l’LSD nei distributori di acqua potabile collocati nei corridoi del Palazzo dei Veleni. Il mostruoso edificio è immenso, e mettemmo al lavoro Timothy affinché ne producesse il maggior quantitativo possibile. Era necessario porre al sicuro la nostra Umana; non bastava dirle di non bere, per uno scherzo così clamoroso l’avrebbero additata subito come colpevole, così prenotammo in Internet un soggiorno di una settimana a New York per lei e per suo marito. Ce ne volle a convincerli, non volevano lasciare la famiglia, cioè noi e i loro due gatti di casa, ma stabilimmo i turni di cucina e assistenza con altri vicini di religione gattolica e li convincemmo a partire, muniti di cellulare satellitare cinese meravigliosamente taroccato, col quale ci saremmo mantenuti in contatto a spese di un illustre conto corrente governativo. Non appena i nostri cari ci inviarono, come d’accordo, la classica foto sul Ponte di Brooklyn, partì l’Operazione “Fine di Mondo”. La mostruosa enormità del Palazzaccio richiedeva l’aiuto di tutti gli spettri del Sanguinoso Mucchio, il povero Desdemolo non ce l’avrebbe potuta fare da solo: lui si sarebbe occupato dei piani alti, dove occorreva un fantasma di mondo per maneggiare le bottiglie di costosissimi vini e liquori atti a ritemprare lo spirito dei mega dirigenti, e gli altri ragazzi avevano l’incarico di ritirare le scorte preparate da Timothy e sistemare i distributori d’acqua dei piani occupati dalla plebe. Nessuno aveva fatto i conti con la natura cinese del nostro Tim: gli era stato detto di produrre il maggior quantitativo possibile di acido, e lui si era impegnato ventiquattro ore al giorno. Quando i ragazzi del Mucchio andarono nei sotterranei a ritirare il prodotto, trovarono un immenso stanzone stracolmo di taniche, ma essendo fantasmi non si preoccuparono delle dosi: Desdemolo aveva detto di usarlo tutto, e così fecero. Nel dubbio, buttarono via l’acqua potabile degli erogatori e la sostituirono con LSD puro, poi passarono all’acqua delle macchinette per il caffè, alle bottiglie di minerale nei distributori e anche agli sciacquoni dei cessi, e ne avanzava ancora. Sostituirono l’immensa scorta di vodka del custode, tanto il colore era uguale, innaffiarono le piante e rimase anche una piccola provvista per i loro concerti. Poi tornarono nei tunnel a dormire, perché era mattina ed erano felici di aver fatto un buon lavoro.

Magic coffee breakNel Palazzaccio è abitudine degli impiegati trovarsi in continuazione alle macchinette del caffè e agli erogatori d’acqua, per la loro innata tendenza a malignare, spettegolare, fare la spia e parlare male degli assenti, per cui l’assunzione di LSD puro cominciò alle otto del mattino. All’inizio provocò un’irrefrenabile ridarella, dalla quale si passò a qualche approccio erotico, ma la purezza del prodotto non poteva limitarsi agli effetti di una canna… Timothy si era veramente impegnato e aveva sintetizzato l’acido migliore di tutta la storia delle droghe. Dalla dirompente e innaturale euforia che aveva contagiato la tetra prigione in cui non si era mai vista una risata sincera, si passò a grave e paranoico abbattimento, eloquio smodato, allucinazioni ad occhi aperti, distorsione della consapevolezza del tempo e dello spazio, ansia, attacchi di panico. Insomma, tutti gli stati d’animo che i carnefici avevano inflitto per secoli alle loro vittime proprio in quelle stanze i cui muri, impregnati di dolore, riuscivano ancora a influenzare le percezioni. Quelli dei piani alti, colti da delirio di onnipotenza, pensarono di essere in grado di volare, si lanciarono nel vuoto e si sfracellarono al suolo. Fu bellissimo. Desdemolo era così felice da non poter fare a meno di correre a svegliare i suoi amici del Sanguinoso Mucchio, che rivestirono per l’occasione i loro sudari più spaventosi e cominciarono a correre dietro agli allucinati nei corridoi del palazzaccio, spingendoli verso le antiche segrete piene di topi. Per Rasputin e il suo esercito di ratti di fogna fu festa grande, fecero indigestione di impiegati, però in seguito se ne pentirono amaramente, erano troppo tossici anche per loro e qualche cucciolo si ammalò di leptospirosi. Nella follia generale riemersero gli odi e i rancori covati da anni, si videro colleghi farsi a pezzi a vicenda, sgozzarsi coi cocci di vetro, cavarsi gli occhi con le forbici, staccarsi le orecchie a morsi, strappare budella e usarle per strozzare il vicino di scrivania. Le armature dell’atrio, sdegnate, abbassarono la celata dell’elmo per il disgusto e un dignitoso Cavaliere di Ventura d’altri tempi si fece a pezzi col suo stesso spadone perché, a suo dire, non aveva lottato contro il papato e la ruggine per vedere il disgustoso connubio tra centotrenta chili di cellulite e vene varicose e un parrucchino con la pancetta.

Dentro a ogni boia c'è una parte di meQuando arrivò la polizia, lo spettacolo era talmente raccapricciante che anche gli agenti sentirono il bisogno di bere un bicchiere d’acqua, e dopo una mezzoretta si stavano sparando tra di loro. Stessa sorte toccò ai carabinieri, ai vigili urbani e ai militari di stanza nella caserma locale. Fu solo per l’intuito di un volontario della Croce Rossa, insospettito dal tipo di follia collettiva, che agli infermieri  fu proibito di toccare qualunque tipo di cibo o bevanda mentre portavano via i morti e i feriti. Il volontario era un ragazzo sveglio, portò con sé alcuni campioni di acqua per analizzarli, e sostenne in seguito di non aver mai sospettato l’esistenza di un acido di tale concentrazione e purezza. Per forza, Timothy aveva lavorato con alacrità cinese ed era un chimico provetto, e i simpatici ragazzi del Sanguinoso Mucchio avevano distribuito la sostanza a taniche, non a gocce. Quando i nostri umani tornarono dal viaggio a New York la città era ancora in subbuglio. Nel Palazzaccio si erano salvate solo le persone che erano in ferie, in malattia o in maternità, i cosiddetti lavativi. L’edificio rimase chiuso per molto tempo, le solide mura avevano tenuto ma l’arredamento non esisteva più, era polverizzato. Le piante invece erano cresciute talmente rigogliose che furono trasportate in un museo botanico interessato a studiarne le strane mutazioni, iniziativa che rese Tim molto felice, si era scoperto il pollice verde.

segreti feliniNonostante le sue insistenze, non abbiamo mai raccontato la vera storia alla nostra Umana, abbiamo paura che in un momento di pressione e terrore, quando va in iperventilazione a causa degli attacchi di panico, si lasci sfuggire qualcosa. La polizia sta ancora cercando i misteriosi attentatori e li cercherà per secoli, si presume; non è facile accusare una squadra di gatti e di fantasmi. I cinesi del laboratorio si sono incolpati l’uno con l’altro e alla fine si sono sterminati a vicenda, così la loro abitazione è stata occupata da altri cinesi, talmente identici che nemmeno loro capiscono la differenza, e Timothy è rimasto a vivere con noi. La Gatteria di Piazza delle Erbe ha un nuovo membro e la nostra Umana ha una bocca in più da sfamare, ma lei dice che più siamo e più ci divertiamo, e noi siamo tutti contenti del nuovo acquisto, Tim è un ragazzo simpatico e ci ha insegnato a giocare a mah-jong. Volevamo un nuovo passatempo per l’inverno? Be’, l’abbiamo trovato.

 

 

 

 

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