la scomparsa
 
                                                                                                                                                                                                                   Sono le tre e mezzo della notte del ventisette aprile, una notte senza luna.
 
I cinque uomini sono armati di pistole col silenziatore.
Due di loro hanno anche delle mitragliette, ma gli ordini sono di cercare di evitare di usarle per fare meno rumore possibile.
I cinque uomini indossano maglie e pantaloni neri per confondersi nell’ombra e guanti di gomma da chirurgo per non lasciare impronte.
L’uomo che comanda ha ritardato l’orario previsto per l’assalto, per aspettare gli ordini di chi c’è sopra di lui.
Perché c’è stata una situazione imprevista rispetto alle informazioni ricevute, due poliziotti sono arrivati alle undici aggiungendosi ai due già di guardia e non sono più andati via.
L’uomo che comanda non si è fidato di usare il cellulare e ha mandato un uomo per avvisare della novità.
Gli ordini sono arrivati. Attaccare lo stesso.
La villetta, una villetta di un complesso vicino al mare, un complesso di villette tutte uguali, ha due piani.
È una delle poche abitate in quel periodo.
I cinque uomini lanciano al piano superiore una scala di corda munita di rampini per agganciarsi alla ringhiera del ballatoio che circonda le camere del primo piano.
Prima sale un uomo solo, il più leggero, per accertarsi che i rampini abbiano agganciato bene la ringhiera.
Solo uno dei rampini è agganciato bene, ma è bastato per reggere i sessanta chili dell’uomo.
La scala viene assicurata meglio alla ringhiera.
La casa è buia, da mezzanotte non si sente nessun rumore venire dall’interno.
Nessun rumore e nessuna luce neanche dalle altre villette del complesso.
Gli uomini hanno avuto le loro informazioni sulla disposizione delle stanze e sanno dove sono le tre camere da letto.
Sanno qual è quella dove dorme Salvo Spaventa e quella che occupano i poliziotti di guardia durante la notte.
È logico pensare che gli altri due poliziotti abbiano occupato la camera da letto libera.
Gli uomini si dividono davanti alle camere da letto dei poliziotti, due per ogni ingresso, tra cui un uomo armato di mitraglietta.
L’uomo che comanda resta sul ballatoio pronto ad intervenire se ci fosse bisogno.
Gli altri quattro uomini aspettano il suo segnale per fare irruzione.
L’uomo che comanda ascolta con attenzione, per percepire rumori che non ci sono.
Poi fa il suo segnale.
 
 

da La scomparsa

 

 

I diritti del romanzo “La scomparsa” di Giovanni Merenda, un noir ambientato a Messina, pubblicato come e-book, sono stati acquisiti per gli USA da America Star Books. Il romanzo prugnasarà tradotto in inglese e uscirà sul mercato anglosassone.
Per saperne di più andate su www.lascomparsa.it e leggete gratis i primi tre capitoli.

 

www.giovannimerenda.it

 

 

Si ringrazia per l’editing Benedetta Volontè

 

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One thought on “Una notte senza luna

  1. Complimenti ,Gianni, speriamo di vedere un film tratto dal tuo romanzo !!!!!

    un abbraccio marina

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