Maria Maddalena

 

di Margherita Merone

 

Maddalena

 

Maria Maddalena è la donna maggiormente presente nei vangeli. È la discepola fedele che segue Gesù durante la sua predicazione, è presente nel momento della crocifissione, durante la sepoltura; nel giorno di Pasqua è la prima ad arrivare davanti al sepolcro e a trovarlo vuoto. È la prima testimone della resurrezione ed è sempre lei a portare l’annuncio ai discepoli. Maria Maddalena o di Magdala, per via del suo luogo di origine – una piccola città chiamata Magdala situata sulla sponda occidentale del lago di Tiberiade, detto anche di Genezaret – è la donna alla quale, proprio per la sua presenza costante nel Nuovo Testamento, è stato attribuito il ruolo della peccatrice, della prostituta, della donna dalla quale è meglio tenersi lontano.

Maria è stata spesso confusa con Maria di Betania, sorella di Marta e Lazzaro, che prende trecento grammi di profumo di nardo, lo mette sui piedi dioli e unguenti su Gesù Gesù e poi lo asciuga con i suoi capelli (Gv 12,3), o con la peccatrice anonima che piangendo bagna i piedi di Gesù, li asciuga con i suoi capelli, li bacia e li cosparge di profumo (Lc 7,38), o ancora, con la donna colta in flagrante adulterio (Gv 8,4) che Gesù salva dalla lapidazione. L’identificazione di queste donne con Maria Maddalena è data in parte per via del nome Maria, molto comune a quel tempo, nonché dalla sentenza di san Gregorio Magno che riteneva fosse indicata nei passi suddetti del vangelo una medesima donna.

Chi era veramente Maria Maddalena lo sappiamo dall’evangelista Luca il quale racconta che Gesù se ne andava per le città e i villaggi annunciando il Regno di Dio, ma che: «C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni» (Lc 8,2). Maria e altre donne aiutavano Gesù e i discepoli con i loro beni (Lc 8,3). È probabile che qualche studioso sia stato indotto a credere che Maria Maddalena fosse una peccatrice proprio per il fatto che Gesù l’aveva liberata dai sette demoni, ma nei vangeli è chiaro che le due cose sono ben diverse, l’una non richiama l’altra.

Che questa donna amasse profondamente Gesù non lo si deve intuire, nel vangelo è evidente. Maria è una donna che ha lasciato la sua famiglia per essere una sua discepola fedele e devota e lo ha sempre dimostrato. Nel momento della passione non lo ha abbandonato come hanno fatto i discepoli, ma è rimasta insieme a Maria, la madre di Gesù e a Giovanni e ha assistito alla crocifissione: «Vi erano anche alcune donne, che osservavano da lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome, le quali, quando era in Galilea, lo seguivano e lo servivano, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme» (Mc 15,40-41); era presente presso la croce: «Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleopa e Maria di Magdala» (Gv 19,25); non ha lasciato solo Gesù neanche al momento della sepoltura: «Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano a osservare dove veniva posto» (Mc 15,47).

Il primo giorno della settimana Maria Maddalena si è recata al sepolcro di mattina quando era ancora buio e ha scoperto che la pietra messa davanti al sepolcro non c’era più, e che il sepolcro era vuoto, il corpo di Gesù non trovandosi più lì. Subito è corsa via per andare ad avvisare i discepoli dell’accaduto: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!» (Gv 20,2). Pietro e Giovanni sono entrati nel sepolcro, hanno osservato la situazione poi sono tornati a casa, mentre Maria è rimasta fuori a piangere. Mentre le lacrime scendevano copiose si è chinata verso il sepolcro e ha visto due angeli che stavano uno dalla parte del capo e l’altro dalla parte dei piedi, dove era stato messo il corpo di Gesù. Poco dopo ha visto Gesù che stava in piedi dietro di lei senza sapere però che fosse lui. Gesù a quel punto le ha chiesto il motivo di quel pianto accorato e lei, credendo che fosse il custode del giardino e che fosse stato lui a portare via il corpo di Gesù, gli chiede dove l’avesse messo per poterlo andare a prendere. A quel punto Gesù si è fatto riconoscere chiamandola per nome “Maria!” e lei non ha avuto più dubbi: «Rabbuni!, che significa “Maestro”» (Gv 20,16), così: «Maria di Magdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto» (Gv 20,18). È lei, dunque, la prima testimone privilegiata della resurrezione: «Gesù apparve prima a Maria di Magdala, dalla quale aveva scacciato sette demoni» (Mc 16, 9) e per questo motivo è stata definita l’apostolo degli apostoli.

Nella chiesa orientale il culto a Maria Maddalena, che si fa risalire al IV secolo, è quello che si svolgeva nella terza domenica dopo Pasqua detta delleMaria Maddalena mirofore, che significa “portatrici di mirra”, così infatti erano chiamate le donne che portavano gli oli profumati per imbalsamare i cadaveri salvandoli dalla decomposizione. Tra le mirofore è Maria di Magdala ad avere un ruolo particolare e importante, essendo presente in tutti e quattro i vangeli. Nella chiesa cattolica viene celebrata il 22 luglio.

Santa Maria Maddalena è certamente dopo Maria, la madre di Gesù, una delle figure femminili più amate del vangelo: è la donna che si distingue per il suo comportamento, la discepola che non tradisce e non rinnega Gesù, piuttosto si mette alla sua sequela silenziosa e disponibile; è colei che è stata liberata dal male, la donna che ama il suo Maestro di un amore puro e sublime fino alla fine. Cosa ne sia stato di lei in seguito non è dato sapere, pare che abbia continuato ad annunciare per molti anni e che sarebbe morta ad Efeso dove si era trasferita con la madre di Gesù e con Giovanni, ma le leggende che la riguardano sono tante.

Gesù ci ha detto: «Non giudicate per non essere giudicati» (Mt 7,1), ma spesso – anche se non dovremmo farlo – giudichiamo una persona in modo negativo pur conoscendo poco di lei, basandoci su fatti a volte inconsistenti, facendola passare per quello che non è, e lamentandoci quando noi stessi veniamo giudicati. Prima di dare un giudizio allora dovremmo fare discernimento; per questo trovo giusto riflettere su un’altra frase di Gesù: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra» (Gv 8,7).

 

Gamy Moore
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