Morgan, cocaina e gente che non ce la fa

 

Oggi (domenica ndr) dopo pranzo ero pigramente spiaggiato sul mio divano guardando la tivù. Cambiando canale, tra un’inutilità e l’altra, becco Giletti e diversi altri personaggi, più o meno noti, che disquisiscono del caso del momento: l’esclusione di Morgan da Sanremo.

A quanto pare Morgan, in un’intervista a casa sua, ha dichiarato di assumere cocaina come antidepressivo. Da qui il putiferio mediatico e l’esclusione dalla manifestazione canora nazionalpopolare d’eccellenza. La motivazione, alla base dell’esclusione, è che un personaggio pubblico non può fare dichiarazioni del genere. Lo trovo giusto.

L’Italia è un paese pieno di contraddizioni e ipocrisie, penso dopo qualche istante.

Da premettere che nessuna droga, compresa la cocaina, può essere consigliata come antidepressivo, anzi, nello specifico, la cocaina genera proprio la cosa inversa, la depressione, oltre a tutti gli altri danni neurofunzionali. Tuttavia, l’Italia è un paese strano: ricordo, ad esempio, l’inchiesta che fecero le Iene, prelevando dai gabinetti del Parlamento campioni d’urina. I risultati rilevarono che il 30% dei campioni prelevati presentavano tracce di cocaina. La reazione dei nostri politici fu d’indignazione, ma non verso il risultato preoccupante, bensì verso la presunta violazione della privacy commessa dalle Iene. Tutto fu messo a tacere nel giro di poco tempo.

Siamo un paese strano. Un paese dove spacciare droga è reato, ma consumarla no.

“Per uso personale” è proprio una cosa che non comprendo, è come dire che rubare gli stereo dalle auto è reato, ma montarne uno rubato nella propria non lo è. Bisogna che ci si metta d’accordo: o la droga è illegale, e quindi è reo anche chi ne fa uso, oppure la liberalizziamo.

Non ho idee ben precise in merito, nel senso che non ho ben chiari i pro e i contro delle due soluzioni, però credo che non sia corretto rimanere a metà tra le due condizioni.

Chi fa uso di cocaina, o altra droga, compie almeno due tipi di reati: uno verso se stesso, distruggendosi, e uno verso la Costituzione, perché partecipa, con i propri soldi, al mercato illegale degli stupefacenti.

Allora dobbiamo metterci d’accordo, altrimenti non si comprende.

La droga c’è sempre stata, il motivo è che una buona parte degli esseri umani è sempre stata tendenzialmente stupida. È un fatto, non c’è molto da dire.

Da piccolo c’era l’eroina, e quando andavo a scuola dovevo fare lo slalom tra le siringhe. Quando andavo in discoteca c’erano le pasticche e ci si calava; c’erano gli spinelli e ci si faceva. Lo spino c’era anche nelle scuole come la mia, una di quelle moderne, “pulite” e super sorvegliate, eppure qualche mio amico lo spino se lo faceva lo stesso, in bagno, magari tra l’ora d’italiano e quella di matematica. Personalmente non ho mai fumato, né mi sono calato, né tantomeno ubriacato da vomitare, come faceva qualcun altro dei miei amici. Come me, nel gruppo, c’erano anche altri ragazzi che non fumavano, non si facevano di acidi e non s’ubriacavano da stare male. Come oggi, tra l’altro. In televisione si parla spesso di sballo, di giovani senza santi né eroi, di rave pieni di psicopatici che ballano tutto il giorno. Tanti anni fa ho partecipato anch’io a qualche rave e c’era di tutto e ci si faceva di tutto, ma non tutti, qualcuno, come me, si divertiva anche semplicemente ballando, magari un po’ brillo, ma niente di più. Tutto questo per dire che gli stupidi ci sono sempre stati. Coloro che avevano bisogno di droghe e alcol per divertirsi sono sempre esistiti e ci saranno sempre. Tanto che mi viene da pensare che ci troviamo davanti a una sorta di selezione della specie in cui i più forti (intelligenti?) vanno avanti e i più deboli si perdono impantanandosi da qualche parte… Non lo so, sto pensando.

Di sicuro chi si droga deve essere aiutato, ma spesso questi cocainomani non hanno nemmeno la consapevolezza di essere dei tossicodipendenti. Però penso anche che non possiamo sempre metterci lì a cercare a tutti i costi una giustificazione, una spiegazione. Conosco decine di persone con gravi problemi, eppure non si drogano né rubano. Gente che lotta contro il destino e le avversità, dove il problema non è non cantare a Sanremo, ma arrivare a fine mese e comprare il pane per i figli.

Che poi, vedrete, Morgan andrà a Sanremo lo stesso, magari come ospite, canterà la sua canzone e venderà i suoi dischi lo stesso. Farà ospitate e racconterà il suo caso, guadagnandoci pure qualcosa e magari – negli ultimi tempi si porta molto – scriverà anche un libro e Mondadori non avrà problemi a pubblicarlo perché certamente il libro si venderà.

Pensando a tutta la cocaina che gira ed ai miliardi che si fanno, divento cinico e un po’ mi arrabbio. Uno su mille ce la fa cantava Morandi e qualche volta uno su mille NON ce la fa, pazienza; domani è lunedì e devo lavorare.

Massimo Petrucci
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25 Replies to “Morgan, cocaina e gente che non ce la fa”

  1. Morgan è un'artista e un cittadino, può fare della sua vita ciò che vuole e rendere le sue cose anche pubbliche, pagandone le conseguenze civili e penali; quanto al suo prodotto artistico, secondo me, non è giusto censurarlo per punirlo indirettamente sul piano personale, se l’ opera musicale che vuole proporre non offende la dignità umana e non incita a comportamenti negativi;
    Molto più grave se chi assume droghe, è qualcuno che guida mezzi di trasporto pubblico, oppure opera in sale chirurgiche, o approva leggi in parlamento, oppure amministra gli affari regionali. Ricordarsi che "la TV di Sanremo è pubblica" solo in questo frangente è abbastanza offensivo per l'intelligenza dei cittadini.
    Ho visto maggior onestà e senso di responsabilità nel trattare i giovani talenti musicali da parte di Morgan, al contrario di molti insegnanti di certi Conservatori di Musica e Accadamie Artistiche Statali (ma è meglio lasciar stare).Eppure sono moltissimi i giovani sani, che si impegnano e che lottano quotidianamente- senza arrendersi o drogarsi- per strappare quel poco o niente che è possibile ottenere da un sistema scolastico così malridotto e inefficiente.

  2. Nessuno Stato potrà impedire alla volontà dei singoli di autodistruggersi. Lo Stato invece non fa quello che può e dovrebbe fare, ovvero: un' attenta utilizzazione dei mezzi di informazione pubblica vigilando e promuovendo la diffusione di vera cultura e vera informazione, oppure attivare attraverso tutte le Istituzioni preposte alla educazione ed alla formazione ,sia di giovani che di adulti, ogni iniziativa possibile per agevolare lo sviluppo civile, culturale, spirituale della cittadinanza. La responsabilità dello Stato non è (solo) nella censura e negli strumenti di repressione, ma è soprattutto nella incapacità di diffondere e far affermare i valori di riferimento considerati fondamentali in una società civile. In questo gli Stati appaiono un tantino schizofrenici: da una parte censurano e reprimono, dall'altra trascurano la promozione di modelli e valori posiivi, quando addirittura si prestano a diffondere modelli e valori deprecabili.

  3. Delizioso il video ma, se la droga fosse una libera scelta fra opzioni equiparabili non ci sarebbe problema alcuno. Ma così non è: prima, via di ricerca dell'eccesso e trasgressione da parte di elite annoiate; ora rifugio e paradiso di coloro che cercano il superamento di frustrazioni e/o emulazioni ai modelli inarrivabili dei nuovi media aggressivi. Diceva un amico tossicologo "..non tutti quelli che si fanno canne poi finiscono nelle droghe pesanti, ma sicuramente tutti quelli che fanno uso di droghe pesanti hanno cominciato da uno spinello." Riflettiamo su questo e pensiamo a modi e metodi per una reale inflessaibile guerra ai signori della droga ed a quelli della guerra.

  4. Senza tutto sto casino non avrei mai saputo dell'esistenza di Morgan. Ogni tanto durante lo zapping incrociavo 'sto tizio dai capelli …ehm.."post-moderni" ma non ho mai preso la briga di informarmi chi fosse. Come antidepressivo a gran lunga preferisco un bicchiere di vino che, non foss'altro, non è illegale, dunque il suo acquisto non finanzi organizzazioni criminali.
    Mi lascia completamente indifferente se 'sto cristiano va o non va a Sanremo.
    Mi preoccupa molto di più che un premier piduista, imbroglione, in odore di mafia…ecc, non solo non viene mandato via con calci nel culo ma si sta organizzando da poter rimanere sulla sua poltrona pure se ammazza qualcuno.

  5. Patiamo da un principio: l'alcol fa male, il fumo fa male, la droga fa male, allora o li vietiamo tutti o lasciamo che ognuno si uccida come meglio crede. Ci sono quelli che muoiono per l'alcol, per il fumo, perché per questi sono sempre o ovunque discorsi di seconda categoria, rispetto a quelli di droga? Specialmente poi se riguarda un personaggio, allora se ne parlerà per mesi. Ci sono interessi troppo grossi dietro per far si che si prendano dei provvedimenti in un senso(vietare) o nell'altro(liberalizzare). Io personalmente sono per la liberalizzazione ma non in questo momento e con questo Governo.

  6. L'argomento droga è da affrontare con i piedi di piombo, non riflette mai quella che è la realtà di un tossicodipendente, che vive sulla propria pelle la cattiva gestione e risoluzione di questo problema. Per Morgan è un'altra cosa, non credo neanche ad una parola di quello che ha detto, e se voleva uscirne non lo avrebbe fatto così, penso abbia voluto creare uno scoop. Amelia

  7. Non riesco a capire cosa voglia dire con “gente che non ce la fa”. Una giustificazione che non regge, ma questi signori dello spettacolo hanno mai fatto turni in una azienda siderurgica, in una raffineria di petrolio,turni che non di raro sono di 12, se non 24 quando no arriva il cambio oppure per gli imprevisti che in quei luoghi di lsvoro non mancano mai? Personalmente sono per una parziale liberazione però rigidamente controllata dallo sto come un tempo era il mnopolio tabacchi, però oltre questo per combattere il fenomeno sono indispensabile copiosi investimenti pubblicirari per invogliare al non consumo come da molti anni si sta facendo col tabacco.

  8. … non so se quanto confessato da Morgan sia voluto o casuale… tendenzialmente sarei portata a pensare alla prima ipotesi, tanto più che la sua ammissione è stata fatta ad un giornalista (e non ad un amico) e si sa quali possano essere i risultati… liberalizzare la droga in Italia no… fare una buona "istruzione" su cosa può accadere dal suo uso, questo sì, ma in questo percorso dovrebbero impegnarsi tutti, famiglie ed istituzioni… colpendo in maniera precisa e severa chi la fa arrivare qui, chi la vende, chi la spaccia e chi la usa… ma ci sono troppi interessi sotto e dubito che possa accadere una pulizia in tal senso… per quanto riguarda l'effetto mediatico che quest'evento ha scatenato… bhè, tutta l'attenzione di tutti è focalizzata sul personaggio e sulla sua vicenda, in maniera eccessiva… ma forse anche questo non è un caso, alla fine in molti avranno il loro momento di gloria (e di guadagno) dalle disquisizioni (parlate o scritte) riguardo a questo fatto…

  9. Il problema della droga è un tema veramente complicato e interessante!
    Le motivazioni che inducono una persona a drogarsi sono tantissime, ad esempio, la curiosità, imitazione, tentativo di fuggire dal tipo di società attuale….
    Per chi entra nel tunnel della droga, il "viaggio" è spesso senza ritorno e per questo chi si droga va aiutato, così come va aiutata la sua famiglia. venir fuori dalla droga è molto difficile e il tossicodipendente deve partecipare alla disintossicazione. Le droghe creano dipendenza e questo accade perchè l'organismo si è assuefatto alla sostanza, infatti esaurito l'effetto, il tossicodipendente subisce un contro-effetto negativo, soffre di depressione o agitazione, per cui deve assumere abitualmente la droga. La cocaina può causare aggressività, crisi di paranoia e disturbi circolari.
    Chi si droga pensa di entrare in una specie di "paradiso", pensa di risolvere i suoi problemi, invece non li risolve, ma continua a procurare altri problemi. Il tossicodipendente, inoltre, non rovina solo la propria vita, ma anche la vita di chi gli sta vicino.

  10. la droga uccide , prima o dopo, ma lo farà certamente!
    la domanda difficile è :liberalizzarla o no ? sicuramente il mercato della droga subirebbe un bel colpo, ma poi cosa succede ? si dice che il gusto del proibito invogli a provare , quindi essendo libera potrebbe creare meno interesse tra i giovani ? se così non fosse? Non so cosa rispondere.
    Per quanto riguarda Morgan , credo sia stato giusto eliminarlo da Sanremo , non tanto per il fatto che faccia uso di stupefacenti , la vita è la sua . E' il messaggio che ha dato la cosa sbagliata " la droga cura la depressione".
    Mi chiedo sempre cosa deprime questa gente di "successo", cosa dovrebbe fare un padre di famiglia disoccupato con una famiglia a carico??
    Il giornalista che ha pubblicato l'intervista perchè condannarlo, ha fatto il suo lavoro. Nessuno ha obbligato Morgan ha rilasciare certe dichiarazioni. Mi viene il dubbio che furbescamente abbia capito che da queste dichiarazioni avrebbe tratto maggior "pubblicità" che non con una partecipazione ad una gara canora.

  11. il consumo di droga è una malattia con gravi risvolti personali e sociali, e credo sia molto fuorviante spettacolarizzare quest'aspetto, far credere che una persona possa fare una vita brillante e di successo pur essendo un consumatore abituale di droghe pesanti come crack o eroina. Alla droga non si può dare un'aura "glamour", è molto pericoloso, anche perchè da medico posso dire che i danni se non sono immediatamente visibili lo saranno senz'altro a breve, non esiste una tossicodipendenza sana e controllata, è un messaggio pericolosissimo! chi è il target di queste dichiarazioni? persone fragili, incerte, in cerca di sè e di una propria immagine, quindi i ragazzi a cui faticosamente cerchiamo di far conoscere i veri pericoli delle droghe..!!! e poi bisogna liberalizzare, sarebbe un colpo alla criminalità che investe capitali enormi e ricava profitti enormi uccidendo ogni giorno vite di giovani che non hanno certo l'immagine patinata di un Morgan. Non penso che questo accrescerebbe il consumo, in fondo l'alcool tra i giovani è facilmente reperibile e lo trovo altrettanto dannoso anche se socialmente più accettabile.

  12. Problema dei problemi:droga legalizzata o no?
    A parte il fatto che le multinazionali della droga hanno tentacoli ormai in ambienti commerciali ed industriali insospettabili con un giro di denaro enorme. Da cui è impensabile uscire con un battito d'ali.
    Vorrei fare un passo indietro e chiedermi e chiedervi perchè tanta gente non ce la fa a vivere una vita normale senza la droga.
    I giovani: sono demotivati, vogliono avere successo senza fatica, hanno soldi in tasca forniti da mamma e papà.
    Gli adulti: devono competere nel mondo del lavoro con altri pronti a fare loro le scarpe, devono "rendere",
    devono essere sempre svegli e attivi.
    Gli sportivi: non ho bisogno di spiegare nulla.
    Allora dentro ci siamo tutti. E mi viene da fare una considerazione.
    Chi non ci casca ha avuto dalla vita ( leggi famiglia, insegnanti, oratorio…..) le spalle per poter portare le fatiche quotidiane, le delusioni, i fallimenti.
    Altri no, non hanno avuto armi, cullati nella bambagia del tutto dovuto, incapaci di accettare fatiche, cadute.
    Allora, lungi da me l'idea di saper risolvere il problema.
    Dico che le mamme e i papà devono dotare fin da piccoli i loro figli della consapevolezza che la vità è meravigliosa, ma dura, che le cose si conquistano con fatica e senza scorciatoie, che il rispetto di sè e degli altri passa attraverso un comportamento corretto, di aiuto reciproco.
    Certo, tutto questo costa impegno e fatica,ma è la strada per evitare, forse, di cadere in quel baratro.
    Se poi le istituzioni facessero davvero il loro dovere, qualche cosa in più riuscirebbero a farla.
    Don Ciotti e tanti altri strade diverse ne hanno percorse, con fatica.

    1. Carla condivido ciò che hai scritto. Voglio solo aggiungere una osservazione circa le istituzioni ed i media.
      Che risultati si vogliono ottenere se proprio da costoro arrivano modelli comportamentali che incentivano "valori" che valori non sono; il successo ad ogni costo, la scalata et cetera et cetera?

  13. Comunque la domanda era doppia, una era "cocaina" l'altra era "gente che non ce la fa".
    Questo dovrebbe essere veramente uno spunto di riflessione.
    Possibile che sia necessaria la cocaina per mantenere un certo livello di resa?

  14. io credo nella stupidità umana che ormai dilaga e non fa alcuna distinzione tra uomo e donna, personaggio pubblico o comune cittadino. Ho votato per la non esclusione di morgan da sanremo semplicemente perchè credo che non sarà questo episodio a farlo redimere e credo anche che troverà altri modi per farsi pubblicità.
    Non ho mai condiviso le persone che fanno uso di droga, qualsiasi droga. Ritengo non dobbiamo sempre trovare una giustificazione, il fatto è molto semplice: con tutta questa continua campagna contro l'uso di ogni droga e di tutti i loro effetti negativi, questi stupidi continuano a farne uso! non c'è altro da aggiungere, sono proprio stupidi. Sono laureata in farmacia ed ho dovuto sostenere un esame di tossicologia in cui ho dovuto studiare ogni droga e relativi effetti e danni. Da qui è cresciuto il mio sdegno verso chi ne fa uso, morgan è uno di questi. Mi sembra assurdo che le persone non si rendano conto di quanto la droga sia dannosa. Ormai sono diventata cinica su questo argomento, non mi interessa se morgan o altri fanno uso di queste sostanze perchè li reputo degli stupidi che non apprezzano la bellezza delle semplici cose della vita. Se vogliono rovinarsi la vita che facciano pure, ma almeno che non cerchino consensi, giustificazioni o altro perchè non ce ne sono.

  15. ciao, il tuo post ha centrato il problema, però devo dire una cosa, è giustissimo che morgan sia escluso da sanremo, non perchè fa uso di cocaina, molti che sono saliti e saliranno su quel palco la usano, ma per le dichiarazioni che ha fatto cioè che la cocaina è un medicinale ecc ecc….però io credo anche che la rivista ed il giornalista che hanno fatto e pubbliacato l'intervista hanno sbagliato, fare scoop a tutti i costi è orribile, morgan è decisamente una persona che ha bisogno di aiuto, io seguo da sempre xfactor e sono sincera nell'ultima edizione, l'ho trovato falso e strano, ed ora ne capisco i motivi….ora sposto l'attenzione alla droga, la droga fa male, sono contraria alla sua legalizzazione e lo dico per esperienza personale, ho vissuto a stretto contatto per circa 10 anni con ragazzi che facevano uso quotidiano di spinelli, il loro carattere era alterato, le loro percezioni erano alterate, non erano lucidi, quindi sono certa che anche il semplice spinello faccia male………mio zio è morto per la droga, ha iniziato con gli spinelli e poi è diventato eroinomane, una esperienza distruttiva, la droga fa male……….

    1. Grazie per la tua sentita testimonianza, Emanuela.
      Devo dire che ho seguito anch'io XFactor ed ho giudicato molto male il comportamento di Morgan.
      Circa i giornalisti che cercano a tutti i costo lo scoop, hai ragione. Tuttavia quel giornalista era lì proprio per un intervista e quelle sono state la parole che Morgan ha rilasciato comodamente seduto a casa sua. Mi viene il dubbio che era sotto l'effetto della cocaina, che tra le altre cose abbassa anche le difesi psicologiche.
      La droga è una piaga, non c'è dubbio.

      1. ma siamo tanti sicuri che la sortita di Morgan non sia voluta?
        E' vero che è stato cacciato da Sanremo (e a me la cosa mi lascia del tutto indifferente), ma la sua esclusione sta avendo una maggiore risonanza mediatica della sua partecipazione.
        Levate di scudi da parte dei "partiti" in campo: quelli della repressione e quelli della libertà di farsi!
        Sull'uso di droga ho un pensiero "primitivo" : quello espresso dall'aiuto portiere aggiunto Salvatore nella clip che ho linkato.
        Anche se per la soluzione al problema droga non serve certo la repressione, per chi ne fa uso la definizione di Salvatore è molto vicina alla realtà.

    2. Permettimi di non essere d'accordo con te su un punto: non facciamo confusione, come vogliono che noi la facciamo, tra droghe leggere e quelle pesanti. Chi passa dallo spinello all'eroina lo fa per libero arbitrio, non è un passo obbligatorio. C'è gente che fa spinelli da una vita (la marijuana non porta assuefazione) e non sa cos'è l'eroina. Il cardine della faccenda va ricercato nella famiglia e da lì che parte tutto per i nostri figli, così come è stato per noi. La micro-società è la famiglia, ma oggi si è troppo distratti da altro e fare i genitori è molto difficile!…uffa meglio lasciarlo che giochi al computer, invece che rendersi partecipe(con la scusa di un panino e nutella), chiedere delle sue giornate, dei problemi, delle ansie e perchè no, degli amori! Instaurare un rapporto di complicità con i figli, fargli sentire che sei parte del loro mondo e loro del tuo. Diceva la mia insegnante di Italiano e Latino al Liceo: "la sera a cena, chiudete la tv e parlate con gli altri componenti della famiglia di quello che vi è successo".

  16. COMMENTO DI GIANFRANCO P.
    ———————————————
    Ciao, il post di Massimo Petrucci è decisamente interessante, non tanto per il fatto mediatico di Morgan, ma per il contesto generale che la droga ha e deve avere.
    Ho detto che non sono daccordo sull'esclusione di Morgan(nel fatto specifico di Sanremo)perchè non condivido affatto che un personaggio pubblico debba dare per forza buon esempio!
    Personalmente sono contrario alle droghe pesanti, ed ultimamente, da quanto mi dicono amici docenti attenti ai loro ragazzi, anche a quelle leggere, più che altro perchè ormai "leggere" non lo sono prorio più per nulla!
    Per quello che riguarda i personaggi pubblici, penso che bisognerebbe distinguere tra quelli che si propongono chiaramente all'opinione pubblica e quelli che ci arrivano perchè spinti.
    Mi spiego. Se mi presento come politico o come rappresentante di qualsiasi associazione o movimento, o anche come semplice testimonial di qualcosa di sociale o comunque in qualche modo collettivo, allora sono responsabile dei miei comportamenti e di quello che dico.
    Ma altrimenti se è il pubblico che mi rende un personaggio noto perchè ho una attività specifica( La musica nel caso di Morgan) non vedo come questo debba farmi ritenere moralmente legato a seguire la morale comune, giusta o sbagliata che sia.
    Io sono io ed ho la libertà di decidere della mia vita come voglio. Se gli altri o ilm sistema vuole rendermi famoso deve anche saper distinguere tra le mie virtù ed i miei vizi, cosa che sistematicamente viene accuratamente celato da tutti.Sanremo, se veramente volesse essere leale verso il pubblico, dovrebbe censurare qualsiasi artista che si sa dedito ad uso di stupefacenti o comunque colpevole di qualsiasi reato. Indipendentemente se il soggetto lo ammette pubblicamente o meno.
    Altrimenti dovrebbe semplicemente fare una presentazione tipo: Ecco Morgan, ottimo musicista e nel contempo ottimo coglione che si fa di cocaina, che ci canta…

  17. Un antidepressivo oltre che distruttivo anche molto costoso direi…E' vero, la polvere bianca è usata da parecchi personaggi di rilievo, in ambito politico, nelle istituzioni in genere, tra gli sportivi, tra i personaggi dello spettacolo, e non solo…Molti giovani sacrificano il proprio tempo libero e le proprie passioni per "permettersi" questo vizietto!!!Già perchè in questo grande circo della vita appare come una mera voglia di svago, di euforia, di leggerezza. E' il "paradosso della cocaina" il fatto che ciò che è cominciato come ricerca di uno stato di euforia, inevitabilmente finisca in disforia , depressione e paranoia. Poi ci domandiamo come mai il mondo stia impazzendo…
    E' poi davvero così lecita la libertà di ciascun individuo ad autodistruggersi?
    Io penso sia stato giusto non ammettere Morgan a Sanremo. Ovvio che alla stregua di Morgan moltissime altre persone andrebbero sollevate dai loro incarichi, ma questo non succederà…

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