marinaio

 

Primi di luglio – Conciliabolo dei 3 fidanzati in videochat

 

Indovinate un po’ qual è l’argomento…
L’ex casus belli. Quello abbronzato più di Obama.

 

Phil – Finalmente s’è tolto dai coglioni, vuoi dire?

Bobby – Diciamo che è impegnato in altro, al momento…

 

Phil – Wooooow! Quella donna la devono fare santa… Gamy, voglio dire…
Raga’ dobbiamo vederci e festeggiare… una pinta a testa di birra come minimo… offro io a tutti…

Pausa.

Ralph – Io aspetterei prima di cantar vittoria… Pa’ la conosco un poco, non mi sembra il tipo che si vuole complicare la vita…

Phil – Beh, però se Ramon non ronza intorno a Didy a noi male non fa, no?

 

Ralph – La conoscete Didy, mica è detto che lei sia del tutto fuori…

(Phil, preoccupato) – Dici?

Ralph – Dico… Fino a che non vedrò tutto coi miei occhi, io non mi fido…

 

——-

Casa di Didy (meno male che il moretto non doveva ronzarle intorno…)

 

Scalzi, comodamente stesi per lungo sul divano, lei accucciata fra le gambe di lui.

Didy è curiosissima, vuole conoscere ogni dettaglio della ‘nuova’ configurazione.

 

Ramon – Sono tornato con le pizze, era tutto apparecchiato e loro non c’erano.

 

Didy – Poi?

 

– Sono andato nella stanza da letto, sai mai… (si ferma)

– E…?

 

– Non c’erano neanche là.

village of the damnedErano fuori al terrazzo, al buio, raggomitolati come due gatti… lei davanti, lui alle spalle come un koala, e un’identica espressione in volto.

– Cioè?

– Hai presente i ragazzini del villaggio dei dannati? Così.

– Complicità vuoi dire?

Ramon – Totale. Mi guardavano come se fossi un alieno.

 

– E tu?

– Ho detto: “Pure io!” e mi sono messo davanti a Pa’, poi le ho preso una mano e me la sono messa là…

 

(strabiliata) – Sul Gigio?
Noooooo! E lei?

 

– Non ha battuto ciglio, poi però Cla’ ha detto che aveva fame e ci siamo alzati.

 

Didy resta senza parole.

 

– Aspetta, e non è finita là… La pizza, lui gliel’ha pretagliata, che Pa’ sennò è lentissima… Sembra che lui la conosca da una vita, sa perfettamente cosa e come deve fare…

 

(pausa)

Didy – Ma insomma, tu che ne pensi?

 

koala trio– Guarda, al momento non penso nulla… so solo che Cla’ non l’ho mai visto così al top. Con lei è come averne due di Cla’, non so se mi spiego…

 

Un’espressione furbastra si dipinge sul volto di Ramon.
Lei solleva la testa all’indietro, la coglie e gli tira un buffetto.

 

Didy – Quello che penso io?…

 

Lui ride.

– Sì, anche… quando siamo soli si dà da fare come un matto, non so se per il senso di colpa o che altro… ma ti assicuro che non mi dispiace…

 

– Svantaggi?

 

Ramon ci pensa su un attimo

– …Lui alle volte, non so, sembra quasi che non voglia dividerla con me…

 

– Magari è solo geloso…

 

– Chi, lui, di me?

– No, di lei. Voglio dire “possessivo”…

 

– Questo è sicuro.
La vive come una cosa sua. Poi come la tratta, la manipola… devi vedere, manco fosse di cristallo… io non ci riesco, non mi viene… anzi, mi viene proprio il contrario…

 

Ramon si sistema meglio.

 

– Forse teme che gliela sciupi…

– Dici? Eppure a me sembra d’acciaio quella donna, almeno come testa… altro che principessina delicata…

 

– Ma tu sei sicuro che loro due non abbiano già…

– Senti, non ci posso giurare, ma penso che Cla’ me l’avrebbe detto, non credo che riuscirebbe a dissimulare…
(pausa)
No, penso piuttosto che voglia andarci cauto, non affrettare nulla. Non è detto che lei… insomma, ceda… e lui non vuole di certo perderla facendo la cosa sbagliata…  

 

Ramon si solleva col busto per abbracciarla alle spalle.

sesso

 

– A proposito di cose sbagliate, ma noi due come facciamo?

 

Didy – Semplice, facciamo senza…

 

(lamentoso) – Noooooooooooooooooooooo! Ma ti pare una cosa sensata solo pensarlo?

 

– Ciccio, dobbiamo metterci una pietra sopra mi sa…

 

– Non dire così… ma io non sono Ciccio, non confondiamo, eh…

(pausa)
Facciamo che li lascio da soli quei due per un po’, e io e teeeee?… Dai, di’ di sì!

 

(lei, girandosi) – Se li perdi d’occhio sei fritto, caro, fidati di Didy…

 

Lui le molla un bacio al volo come ai vecchi tempi.

– Oh, sei tremenda!…
Ma tu mi ci vedi a me a fare il Farina?

 

– No, però a fare il ragno sì.

Lui non resiste, la piega verso di sé e le molla un altro bacio, stavolta per niente amichevole. Lei lo lascia fare. Si abbandona anche lei per un attimo, ma riesce a fermarsi in tempo.

Didy – Sarà dura, ma bisogna imporsi di farlo…

 

(insinuante) – Ciccia, sbagli il tempo del verbo… Usa il presente e il maschile…
Vuoi proprio tenere la belva a bada?

Lei annuisce e fa per alzarsi.

drink

– Ti preparo un drink, così ti passa.

(retropensiero di Ramon: “Stai fresca, so io che ci vorrebbe…”)

 

Lui fa il fintamente indignato.

– Le donne, brutta razza… lo dico sempre io…

 

——-

Mercoledì 6 luglio

 

Ramon sta andando a prendere Clarence allo studio. È in ritardo per colpa del traffico.
Sente squillare il suo cellulare.

– Sì scusa, sto arrivando.

Accosta senza mettere la freccia e uno gli strombazza dietro.

– Non ho capito… Che c’è Cla’?

Ramon resta in ascolto.

– Quando? Il 16… che è sabato. E per quanto?

Ramon fa la faccia brutta

– Uffa, vabbè, scendi, sto qui sotto, ora passiamo dall’agenzia…

 

Poco dopo appare Clarence.
Sa già come l’avrà presa Ramon.

 

– Dai amore non fare quella faccia, ora sto via solo una settimana…

Ramon – Già e poi tutto agosto, sai che bellezza…

 

– Ma tanto anche tu sei via.

Ramon – Già, ma non con te.

– Puoi sempre raggiungermi. Ho a disposizione una casa intera.

 

Ramon lo guarda torvo.

– Sai che goduria andare in giro con le mascherine? Ma siamo sicuri di non ammalarci?

 

– Il livello delle radiazioni è diventato accettabile. E si deve ricostruire.

 

Ramon mette in moto e si avvia.

– Ma tu non potevi fare un altro lavoro? Chessò il geometra, il medico?

– Ma se il sangue non lo reggo?!

 

parchi giapponesi(Ramon, borbottando) – Parchi, e manco in Italia, in Giappone…

 

Cla’ ridendo si avvicina e gli molla un bacio discreto sulla guancia, essendo in macchina.

 

Ramon lo guarda come il baffone di Stanlio e Ollio.

– Me ne devi dare almeno cento, e di altro tipo… per farti perdonare.

– Sarà fatto, senor, ne ho tutte le intenzioni…

 

(retropensiero di Ramon: “Effetto Pa’, mi sa. Però vuoi mettere, che mi frega?”)

 

Si fermano in doppia fila davanti all’agenzia di viaggio. Clarence scende.

 

Squilla il cellulare di Ramon.

– Sì (pausa)
Quando?
Dal 9 al 14. Mmmmm. Senti, si può fare, ma prenoti tu?
Ok, fammi sapere.

 

Dopo pochi minuti Clarence riappare coi biglietti.

– Ciccio, me li dai tutti e cento nei prossimi due giorni.

 

Cla’ lo guarda stranito
– Scusa?

– I baci.

 

(sorridendo) – Solito ingordo… Ma se abbiamo tempo fino al 16…

– Non più, m’hanno appena chiamato per uno spot.
In Spagna, 5 giorni.

(sorpreso) – Ah! Così mi lasci solo…

Un lampo malizioso attraversa il volto di Clarence.

Ramon lo coglie al volo.

 

– Che stai pensando Ciccio?

fra le lenzuolaA Cla’ si legge in faccia cosa vuole fare.

 

– Ehi, ti avverto… non approfittare della mia assenza per mettermi le corna con Pa’…

 

(Cla’, semiserio) – Non sarebbero corna, in ogni caso.

 

– Lo sarebbero al quadrato invece… Si era detto insieme, non ricordi?

– Sei tu che parti, mica è colpa mia…

 

– Pure? Ma vedi questo microbo…

Cla’ se la ride.

binocolo marinaio

 

– Prometto che farò il bravo… se ci riesco… Però se mi capita l’occasione propizia…

 

– La prendi al volo, figuriamoci, che non lo so?!

 

(accarezzandogli una guancia) – Ramon, tu sì che mi ami, mi capisci…

– Nun t’allargare troppo, bello…

Cla’ – Preferisci che esco con Tatoo?

(fulminandolo con lo sguardo) – No di certo.
Vada per Pa’, ok?

 

(sorridendo sornione) – Me l’hai dato tu il permesso, ricordalo…

Si guardano e ridono.

 

Cla’ – Stasera esperimento Domiziana, che dici?
Un giorno a testa.

 

Ramon – Chi va sotto per primo?

– Si tira a sorte. Tanto lo so che tocca sempre a me, chissà com’è…

 

 clessidra

 

 

dall’inviato (supplente) Gamy Moore per SCOP, Società Cooperativa Organizzatori Panzane

 

 

 

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Gamy Moore

Gamy Moore, ovvero Paoletta, Piumetta, e chi più ne ha più ne metta... Croce e delizia della rete.
Sceneggiatrice, scrittrice, poetessa in rima.
E il mondo viveva meglio prima.

www.paolacimmino.it
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One thought on “Scoop by Scop (Novella 2011 – Promesse da marinaio?)

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