diploma del sarchiapone

 

L’intervista che vi proponiamo qui di seguito non è stata facile da realizzare.

Igor ha più volte espresso la volontà di restare nel totale anonimato, essendo il custode di segreti innominabili legati alla vita della Redazione di LetterMagazine, “immonda rivista cul-turale online in un marasma putrescente di fanzine e consimili” per citare le sue testuali parole.

Tuttavia, il dovere di cronaca, o se volete, amor di verità, ci hanno spinto ad arrivare fino in fondo, ovvero a un pelo dallo scadere della mezzanotte, ora che in nessun caso va oltrepassata se si vuole restare vivi, cioè incolumi, dai suoi assalti ‘mangerecci’ o ‘manducatori’ che dir si voglia. Il sarchiapone Igor, non a caso, è tristemente noto fra i suoi simili per essere il più vorace ‘uccellatore’ in circolazione, che non vuol dire dare caccia ai graziosi volatili del cielo, bensì addentare quelli che stanno saldamente sulla terra, ovvero bipedi dotati di attributi.

Di quali attributi si stia parlando non occorre metafora.
Lo hanno imparato a proprie spese due dei nostri collaboratori.

E meno male che la sottoscritta è femminuccia…

 

 

Intervistatrice: Quando, come e perché si è trovato alle prese con LM?
Non aveva di meglio dove andare?

 

Nella vita, si sa, le disgrazie non vengono mai sole. L’anno scorso infiltrazioni d’acqua piovana hanno reso inagibile l’appartamento dei signori presso cui dimoravo, appartamento situato sullo stesso pianerottolo della Redazione di LM.

A causa dei lavori di ristrutturazione, cui peraltro ha preso parte il Señor Clarence, nella sua veste di architetto (che di vesti ce ne ha anche altre, vabbè lasciamo andare…) dicevo… mi sono dovuto, mio malgrado ‘appoggiare’ all’unità contigua, praticando un foro tra le pareti divisorie.

locandina mandrilloMi sono accorto che quegli scansafatiche dei redattori, tranne la Signora Gamy (e non lo dico per piaggeria), stazionavano assai poco in quei locali, e vi regnava una pace che è certamente consona alla mia natura, eccezion fatta di giovedì, quando giungevano gli esperti… Di cosa sono esperti l’ho capito subito, osservandoli. Non fanno altro che ‘toccarsi’, come direbbe la Moana o la Guzzanti, individualmente o in gruppi, e mai in meno di tre. Sulla scrivania del Señor Ramon, cui certamente spetta la Legion d’Onore del Mandrillo per meriti sul campo, si trova infatti un triangolo, del tipo di quelli usati nelle macchine. Dapprima pensavo si trattasse di un residuato proveniente dalla sua auto, una Mercedes targata DF 5 e mi fermo qui… poi ho intuito che simboleggiava la sua filosofia di vita.

 

 

Ci tolga subito una curiosità, perché si è fermato mentre indicava i numeri di targa?

Perché ho tentato a sua insaputa di venderla su Ebay, ma non è andata come speravo.

 

Ottimo. Ci pare di capire che fra voi due, lei e il Señor Ramon, non corra propriamente buon sangue. O è una mia fallace impressione?

Lei è una attenta osservatrice, anche se tendenzialmente masochista, se lo lasci dire… Ha notato per esempio che le sue scrivanie sono disposte a croce?

 

Veramente no, non ci ho fatto caso.

Ci pensi bene. Simboleggiano lo scotto di collaborare con LM.
Quali turpi peccati ha commesso, o sta per commettere… per farsi condannare alla crocifissione?

 

 

Qua le domande le fa lei o le faccio io?

Risponda, se non ha nulla da nascondere, o taccia per sempre, e tutto il mondo saprà che è colpevole…

 

(retropensiero dell’intervistatrice: Diretto’, ma perché ‘solo’ a me le rogne?)
Andiamo avanti, vuole? Ci spieghi il perché dei suoi attriti con Ramon.

 

Posso o devo?

 

 

Non la seguo.

Posso permettermi di indicare in dettaglio le ragioni senza incorrere nella stretta della censura, del garante della privacy, e perfino della reazione di mia moglie? O devo, altrimenti non risulto attendibile come collaboratore di giustizia?

 

 

cachetHa per caso un cachet?

Quando le donne non sanno che dire invocano il ‘mal di testa’… lo fa anche la mia seconda amante…

 

 

Ma quante donne, pardon sarchiapone ha lei? Oddio, non era questa la domanda che dovevo fare…
Andiamo con ordine, mi si sta arravogliando l’intestino.

Glielo dipano subito. Il Señor Ramon ha libero e continuo accesso alla ‘materia prima’ di cui mi nutro, ma in nessun caso la vuole condividere. Vero è che ce ne sarebbe per due… Ma che lo dico a lei? Certamente ne sa quasi quanto me.

 


Grazie per il quasi. Posso confermare.
Dunque è solo questo il motivo che vi separa?

 

Macché. Ce ne sarebbe una sfilza, ma dovrei chiamare Fazio per compilare gli elenchi.

 

Segue anche lei i programmi culturali della Rai?

 

Quando non mi trastullo con le mie fidanzate e fidanzati.

 

 

Ma lei non è maschietto, scusi?

Sì, ma sono un tantino omosessuale, se mi gira, e si dà il caso che mi gira spesso.

 

 

Credo che qualcosa sfugga alla nostra, pardon alla mia, comprensione.

 

Come le ho detto mi farei volentieri il Señor Clarence, ma il Señor Ramon tergiversa. Non sa quante lettere d’amore ho spedito che lui non gli ha mai recapitato. È geloso di me, è evidente, perché Cla’… mi permette, vero se uso questa confidenza? mi ha sempre trattato con benevolenza, e io l’ho ripagato con sguardi languidi (e anche altro, confesso) al suo ‘ucc…’, sì, quello lì, che a me mi sfizia assai, più del babà e del limoncello.

 

 

(retropensiero: cosa mai gli avrà fatto che non abbia già fatto Ramon…)
Origini campane?

 

Di Somma Vesuviana, per l’esattezza. Noi sì che sappiamo dove affondare i denti… Uva, albicocche e i rinomati pomodorini… vuole mettere, un bijoux…
Prenda ad esempio il baccalà…

 

 

Intende dire Ramon?

Lo ha detto lei, io non ne ho colpa.

 

Ma scusi, ha paura di Ramon, per caso? Non sarà un tantino esagerato?

Lei non ha idea a quali torture mi ha sottoposto nei pochi giorni che ho stazionato a casa sua.

 

 

A Via Galbani? Come ci è finito?

 

Non so se lei ricorda lo scorso ferragosto…

La Redazione era deserta, nessuno mi dava da mangiare, così ho deciso di emigrare per qualche settimana. Il frigo di Ramon era pieno di vasetti non etichettati di una strana crema bianca. Credevo li prendesse per darsi un tono nelle sue parti basse. Una sera gliene ho visti mangiare tanti, senza notare nessun miglioramento nel ‘tono’ del suo umore.

wc ramonNotavo invece che andava di frequente in bagno a cac… (e non è ‘cacciare uccelli’), finché ho sentito strani rumori nelle tubature. “Oddio, salgono su i topi a protestare”, mi son detto. E tutt’a un tratto il patatrac: un’onda nera, debordando dal water, ha ricoperto me medesimo dei resti di quel pasto ignominioso, rendendo scivoloso il pavimento e puzzolente l’aere nel raggio di un chilometro. Ramon, che in quel frangente usciva dal box doccia, è scivolato causando un’onda di tsunami che mi ha investito ancora e malamente.

È stata dura sopravvivere, ancor più ardua l’impresa di sgomberare il campo d’ogni maceria e sozzeria.

In seguito mi è stato intimato di non aprire bocca sull’accaduto, pena la ritorsione dello stecchetto.

 

 

Davvero Ramon l’avrebbe lasciata senza desinare (ma come parlo?)

Non solo m’avrebbe lasciato a becco asciutto, ma pure con un paletto nel sedere, se solo avessi osato fiatare o sbeffeggiarlo.

 

 

E come è finita scusi?

Sono fuggito, è ovvio, e lui è stato ben contento. Ho rilasciato in seguito un’intervista in esclusiva a Vanity Fair, citando a pagamento ogni cosa e frangente nel dettaglio. Va molto forte la rubrica “Anche i vip piangono”. E Ramon è subito balzato in testa alla classifica dei più cit…

 

 

Citati?

No, citroni.

 

 

Come ha potuto fargli questo?

Semplice. Non appena raggiunta la debita distanza, spalleggiato dal mio avvocato e protetto da una schiera di guardie del corpo.

 

Intendeva vendicarsi dopo che l’aveva ospitata a casa sua…

Ma se nel lettone si metteva sempre tra me e Clarence… lo capisce anche lei che è il minimo, no?

 

E ora come sono i vostri rapporti?

Ottimi, mi passa un tanto al mese per stare zitto… e poi…

 

E poi?

…Mi fa dare pure una sbirciatina o una manducatina di tanto in tanto…

 

A cosa scusi?

Oltre che masochista fa pure la finta tonta, mi pare…

 

uccelletti(lo guardo con odio)

Alla roba, ovvio… la migliore che ci sia in circolazione, devo dire… non è un caso che Ramon sia così geloso e devoto…

 

Ci vuol dunque far credere che Ramon le consente l’accesso (seppur limitato) agli attributi di Clarence?

Chi crede ci fosse al Tuscolano la sera del suo compleanno?

 


(retropensiero: ma in quanti eravamo?)

Comunque devo dire che la sua è davvero una manina delicata…

 

Non so dove l’ho già sentito…

Ramon ha dato questa risposta a una tale Angie… La conosce, per caso?

 

Io no, io… Ma cos’è questa, un’intervista o un interrogatorio?

Ha qualcosa da nascondere, l’ho sempre detto io… dove c’è una femmina, pardon una donna, gatta ci cova…

 

 

sveglia 

 

Ding dong, cucù e quant’altro segnalano che è vicina la mezzanotte.

(Mi rivolgo ai due collaboratori: “Come mai, ragazzi, avete piazzato tutte queste sveglie in giro?”
“Evitare di superare la mezzanotte”, è stata la risposta)

 

 

 

Che peccato, signor Igor, il tempo a nostra disposizione è scaduto…
Come vuole chiudere degnamente l’intervista e la serata?

 

Con un appello a Cla’ se mi permette.

 

Prego, ne ha facoltà.

 

Mia divinità, mio amato, ora che hai provato il massimo (modestamente), lascia da parte ‘a munnezz’… te la do io l’ora d’aria fra pranzo e cena, tutto il resto solo una goduria continuata… in ascensore, in un tunnel, pure fuori dalla gabbietta, dove vuoi tu, fringuellone mio… sta casa aspetta a te!

E ora potrebbe togliere l’audio, per favore?

 

Perché? Siamo in fascia oraria protetta.

Crede davvero? E allora perché quei due ragazzi tentano la fuga?

 

 

Non era mezzanotte. Era quasi l’una…

 

Erano dei bei ragazzi, erano giovani e forti… ora sono delle graziose signorine.

Lavoro perfetto, però, non c’è che dire. Neanche un punto di sutura.

 

 

 

sarchiapone igor

 

 

 

PS di Igor per Ramon: così impari a chiamarmi ABnormal…

 

 

 

 

 

 

 

 

Gamy Moore
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Gamy Moore

Gamy Moore, ovvero Paoletta, Piumetta, e chi più ne ha più ne metta... Croce e delizia della rete.
Sceneggiatrice, scrittrice, poetessa in rima.
E il mondo viveva meglio prima.
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One thought on “La sfortuna di chiamarsi Igor – Intervista a un sarchiapone ultràsfigato

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