Le pubblicazioni di nicchia sono quelle che sovente destano particolare interesse. Pezzi rari destinati a un pubblico esigente. Ed è forse questa la forza della prima antologia di racconti – di chiara ispirazione lovecraftiana – dal titolo Nel Tempio di Bokrug e altri racconti lovecraftiani, edita dalla Dagon Press e opera dello scrittore triestino Fabio Calabrese, nome già noto alla comunità italiana di lettura fantastica weird. Un libro che ha già al suo attivo un piccolo record: si tratta infatti della prima raccolta lovecraftiana che esce in Italia dedicata a un singolo autore.


Questi i racconti inclusi:


L’Essere dal Profondo, un cupo esperimento, teso a invertire il ciclo stesso dell’esistenza, rivela una dimensione ulteriore che rigurgita un orrore innominabile.

L’Ombra dal Passato, a Wallbrough Manor, tetra magione circondata da perenni nebbie, un antico odio risveglia una maledizione atavica.

La Casa sulla Collina, nella sua villa il dott. Fargo nasconde un oscuro segreto. Che relazione può esserci tra la sua curiosa libreria di tomi arcani e le ombre difformi che si muovono furtive nella notte?

L’Isola di Dioniso, un naufrago scopre a sue spese il connubio tra gli antichi miti e una terribile divinità adorata dagli abitanti di un isolotto sperduto.

La Statuetta di Malachite, il manoscritto di un uomo scomparso, rinvenuto tra le sue carte, rivela la storia di una terribile metamorfosi legata a una bizzarra statuetta verde…

Red Dugpa, uno scienziato, una “camera di deprivazione” sensoriale costruita per sondare gli aspetti più bui e misteriosi dell’universo, e il Red Dugpa, una misteriosa droga sintetica il cui uso ha effetti imprevedibili.

L’Anello Fuori dal Tempo, il conte Dracula prepara la sua ennesima reincarnazione, accingendosi ad attraversare le ere. Il “Mito di Cthulhu” si fonde con quello del nero Conte di Transilvania.

Iblis, nei luoghi remoti della Sicilia più arcaica, William Marsh, giovane rampollo di una famiglia del New England in giro per l’Europa a caccia di vecchie leggende, antiche rovine e manoscritti polverosi nelle biblioteche di antichi conventi, apprende l’oscura importanza dei sogni, e la loro tangibilità.

La Casa di College Street, a Providence, dalle parti di Federal Hill, c’è una vecchia casa che si dice infestata da un’oscura presenza. Decenni dopo gli avvenimenti narrati ne L’Abitatore del Buio di HPL, c’è ancora qualcuno che cerca di carpirne i segreti…

Nel Tempio di Bokrug, uno studioso di botanica organizza una spedizione in Borneo. In quelle impenetrabili e pericolose giungle tropicali, troverà i resti di un tempio millenario dedicato al culto di Bokrug, il dio-lucertola. I membri della spedizione vivranno un’esperienza terrificante, da cui non si può non tornare che con la mente sconvolta.

La Soglia, la vecchia abbazia sconsacrata di Compton Hill cela al suo interno il portale verso un’altra dimensione, e un mondo dominato dai mostruosi Aklo.

Principio d’Induzione, perduto in una dimensione onirica, il protagonista affronta, faccia contro tentacoli, le orribili divinità dei Miti di Cthulhu.


Come speciale appendice, è aggiunta ai racconti una lunga postfazione, Lovecraft ed Io, in cui Calabrese ripercorre la sua avventura di lovecraftiano, di lettore e di scrittore horror, narrandoci “le storie dietro le storie” contenute in questo libro. Volume che, segnaliamo, è stampato in un numero limitato di copie, per cultori e collezionisti, ed è un’esclusiva della Dagon Press.


Il libro, a tiratura limitata, va ordinato direttamente presso l’editore. Il prezzo di copertina non comprende le spese postali: 2,00 Euro per la spedizione semplice (piego di libri), oppure 4,00 Euro per l’invio in posta raccomandata. Per contatti, informazioni e richieste: studilovecraft@yahoo.it. Pagina web: studilovecraftiani.blogspot.com.

Nel tempio di Bokrug e altri racconti lovecraftiani, Fabio Calabrese, Edizioni Dagon Press, 2008 brossura, 220 pagine, Euro 17,00 (+ spese di spedizione)


Qualche notizia sull’autore:


Fabio Calabrese. Suoi racconti e saggi sono apparsi in un gran numero di pubblicazioni amatoriali e professionali, tra le quali Universo e Dintorni (Garzanti, 1978), Pianeta Italia (Perseo Libri, 1989), Gli Eredi di Cthulhu (Solfanelli, 1990), Strani Giorni (Urania Mondadori, 1998), Se l’Italia… (Vallecchi, 2005). Come saggista, alcuni suoi scritti su HPL, del quale è cultore e studioso di lunga data, sono apparsi su Yorick, su Star (lo Speciale Lovecraft del 1980) e in volumi della collana “I Miti di Cthulhu” di Fanucci. Di particolare rilevanza è il suo saggio La Narrativa del Mistero Cosmico, una sorta di manifesto del cosmic horror lovecraftiano in Italia. Nel 2005 Calabrese ha infine pubblicato presso Perseo Libri (ora Elara Libri) l’antologia Occhi d’Argento che raccoglie i suoi racconti di fantascienza.

Nel tempio di Bokrug è la prima raccolta organica dei suoi racconti nella vena “lovecraftiana,” per la gran parte inediti, scritti nel corso di una trentina d’anni.



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