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Teo, Sparo e Bozo non sono 3 personaggi dei cartoon, sono invece 3 ragazzi che aspettano sul ciglio di una strada, o meglio nel parcheggio di un supermercato, il ritorno del loro amico Flippo.

A vederli sembrano una band di scapocchioni e perdigiorno, invece sono musicisti con un sogno.trio bms

Teo però ha uno strano atteggiamento, fuma e beve nervosamente, ogni tanto si incazza come un riccio ed è suscettibile e vendicativo perfino con gli incolpevoli abitanti del posto, che vorrebbero dormire sonni tranquilli e invece devono sorbirsi i suoni e rumori che producono.

Ha qualcosa sullo stomaco, un fardello che a tratti lo attanaglia e lo spinge a reazioni imprevedibili.
Seduto sul bordo del marciapiede sembra aspettare sulla riva di un fiume che passi il cadavere…

E Flippo, tornerà?

flippo

 

Per #ByMySide stanno scorrendo fior fior di recensioni, il suo successo nel web stordisce perfino i contatori.

Merito dei suoi ingredienti ben dosati, dell’atmosfera che parte in chiaro, per poi fissarsi su toni scuri o allucinati, di un ritmo in apparenza lento eppure dilatato, suggestioni psichedeliche e alterazioni delle immagini. Il tutto shakerato e somministrato una volta a settimana.

 

Non solo tags (amicizia, disagio sociale, immobilismo monotono, buio, musica, rabbia, felicità, infelicità, provincia, tempo, sprecare il tempo): #ByMySide si presenta come un crogiolo di nodi problematici, dubbi e qualche spiraglio. 

Un prodotto di ‘serie’, ma non ‘di serie’ in senso bieco, al contrario ricchissimo di spunti pur situandosi nella categoria dell’entertainment.

 

Serie in cui la Musica non è solo colonna sonora, divertissement ma un vero e proprio personaggio che si fa sentire, legata com’è a doppio filo all’intreccio narrativo.

 

Una serie che nell’apparente immobilismo non sta mai ferma, una serie innovativa per un web d’autore.

 

 

Ed eccolo l’autore-regista-attore, Flavio Parenti, pronto a sottoporsi al fuoco di fila delle mie domande…

 

I riferimenti e rimandi letterari, teatrali, filmici e ad altre webseries sarebbero tantissimi. A me #ByMySide ha fatto venire in mente anche I basilischi… 
Trentenni di ieri, oggi, domani: vedi una sostanziale differenza fra loro nel post ’68? 

Diciamo che i sessantottini si sono ritrovati in una società iper capitalizzata e nascente, che dava prospettive di lavoro che la nostra società, ormai satura, non dà più. Paradossalmente, la nostra società porterà questa generazione verso la scelta di fare ciò che le piace, perché l’opzione di un lavoro sicuro non esiste più. Allora tra frustrarsi per una certezza che non c’è e fare quello che ti piace senza certezza di futuro, tanto vale fare quello che ci piace, no?

 

Giovani, realizzazione, infelicità: abbiamo davanti un futuro di infelici? 

Il futuro non è scritto. Il futuro è una via di mezzo da caos e volontà. E la felicità è uno stato d’animo, non una realtà. Si può essere felici con poco e infelici con tanto. Come dicevo prima, tutto sta nello skateboardscoprire quello che ti piace, e reiterarlo finché non ne hai più voglia. Poi cambiare.

 

Ogni generazione ha la sua ‘rivoluzione’ (nel ‘fare’ e nel ‘non fare’). 
Voi che farete o non farete?

Faccio fatica a dire “Noi” parlando di una generazione. Siamo tutti diversi e ognuno ha un suo cammino. Io direi che per quanto mi riguarda, ho avuto la fortuna di avere genitori che mi hanno insegnato a scoprire e seguire ciò che mi piace. Per cui ci proverò con tutte le mie forze 🙂

 

Stando a interviste e sondaggi, la felicità si raggiungerebbe nel mezzo del cammin di nostra vita (tra i 40 e i 60 anni). 
Nel frattempo che si fa? Orge generazionali?

Certo. Solo quelle. A parte gli scherzi, anche il sesso se reiterato tutti i giorni in mille modi, diventa una noia :D. Io mi sento felice ora, normalmente felice, con alti e bassi, chissà se a 40 anni starò meglio. Non lo so, però te lo farò sapere.

 

Passare il Tempo, ‘sprecare’ il tempo. Tu come ‘sprechi’ il tuo?

Non puoi sprecare il tempo. Il tempo è una costante e qualsiasi cosa tu faccia, ha un valore. Dipende dal punto di vista del soggetto. È tutto lì il punto. Matteo Garrone guarda Amici di Maria De Filippi (o un reality qualsiasi) e se ne esce con un film che vince a Cannes, molti guardano Maria de Filippi e se ne escono con… boh. Nulla.

 

Quello attuale o il pianeta Terra (in generale) è secondo te il peggiore dei mondi possibili?

Penso di no. Non posso avere una visione generale della terra, perché la vedo attraverso mezzi di informazione che la filtrano, per cui ne vedo solo una parte. Buona o cattiva che sia. Ma non credo nel principio “ai miei tempi era meglio”. Il principio per il quale c’è un inevitabile decadimento dell’umanità dalla nascita dell’individuo fino alla sua morte. Su, dai, diciamolo una volta per tutte. Non è l’umanità che decade, è solo che ti sentivi più figo a 20 anni e vedevi il mondo con altri occhi. 

 

Ci sarà una prossima rivoluzione e quanto sarà ‘armata’?

Sì, penso ci sarà. Penso ci sia, a dire il vero. Ed è una rivoluzione culturale epocale, che forse cambierà per sempre il destino dell’umanità. È internet.

 

Cosa consigli a quanti sono in preda allo sconforto, come direbbe un napoletano “M’aggia accidere? O aggia accidere…” bms coi bambini

Nessuno dei due. Esci, pigliati un gelato e fatti venire in mente una buona idea. Poi chiama gli amici e falla.

 

La salvezza del mondo è nella Musica? 

È nella manifestazione dell’umanità attraverso la sua creatività. E in Amici di Maria De Filippi.

 

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#ByMySide

Webseries, season one, 2012, Italia, creata e diretta da Flavio Parenti

Scritta con Pier Luigi Pasino

Produzione:  No Names Pictures

 

bozo e  sparo
con Pier Luigi Pasino, Jacopo Maria Bicocchi, Matteo Alfonso e Flavio Parenti

 

 

 

http://bymysidewebseries.com/

 

 

 

Si ringrazia Gianluigi Potenza (Treid Communication – Project Management & Press Office #ByMySide Web Series) per la cortese collaborazione.

 

 

 

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Gamy Moore

Gamy Moore, ovvero Paoletta, Piumetta, e chi più ne ha più ne metta... Croce e delizia della rete.
Sceneggiatrice, scrittrice, poetessa in rima.
E il mondo viveva meglio prima.
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