urlo

C’è chi nasce stanco (ricordate Ficarra e Picone?) e chi nasce ricco e… strano.
È il caso di tanti piccoli vip, la cui vita sarà segnata dal colore dei soldi dei genitori e dal nome che questi ultimi avranno scelto per loro. È il caso, per esempio, di Geronimo e Cochis La Russa, ma anche di Swami figlia di Elenoir Casalegno e del dj Ringo.

Pensate siano gli unici?
Leggete di seguito.

Cos’hanno in comune l’attrice(tta) Romina Mondello e Luca Cordero di Montezemolo?
Se di primo acchito potremmo dire assolutamente nulla, spulciando qua e là ci accorgeremo che i due hanno davvero un legame. Entrambi hanno la stessa follia che li ha portati a chiamare i loro pargoli, avuti rispettivamente con l’organizzatore di mostre italo-parigino Nicolas Veccia Scavalli e con Ludovica Andreoni, Lupo.

Sarà stato che al momento della nascita il pupo non ha vagito ma ha ululato?

Certo questo non lo sapremo mai, ma di certo la carrellata di vip e vippastri che hanno osato (termine alquanto limitativo) in tal senso è davvero lunga. In Italia si aprì addirittura il televoto per stabilire chi tra Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore dovesse avere la meglio sul nome del figlio di …papà e mammà…

Alla fine vinse il portafogli… opss… il cuore di babbo (non Natale eh!) e l’innocente creatura fu marchiata con il nome di Falco mentre la calabrisella Gregoraci si convinse che era la scelta giusta appena ha riscoperto sul calendario un Santo con questo nome.

Che ci può fare se ha così alti valori morali e religiosi?

Certo è che se a usare questo “nome” fossero stati Maria da Caserta e Giacomo da Pordenone dubito che avrebbe avuto lo stesso effetto. Se il cognome è Briatore, infatti, è chic… se è Rossi, Esposito e chi più ne ha più ne metta, è sopra le righe. Da pazzi. Da vorrei ma non posso.

Ebbene, scusate il gioco di parole e scusatemi se oso ma a dispetto del cognome che porta a me i polli che si sentono aquile non piacciono.

Ma dopo un mammifero e un volatile c’è spazio anche per il mare, anzi per l’Oceano. Nato dall’unione tra John Elkann e Lavinia Borromeo, Oceano predestinato della dinastia dei “ming” ha raggiunto il fratellino Leone nell’agio di una vita da ultra milionari.

Ma i precursori del name horror show furono, almeno in Italia Albano e Romina Power i quali scelsero per il loro unico maschio il nome di Jari. E poi Ornella Muti che chiamò la figlia Naike quasi come una marca di scarpe.

Ma all’estero, sebbene possa sembrare impossibile, la fantasia è addirittura più da neuropsichiatria. Il cantante dei Coldplay Chris Martin e l’attrice Gwyneth Paltrow hanno chiamato la loro primogenita Apple.
Mela? Ma si può?

The Edge, musicista degli U2, e sua moglie Aislinn O’Sullivan invece l’hanno chiamato Blue Angel, Angelo Blu. Il colore in questione torna di moda anche con l’ex Spice Girl, Geri Halliwell, che a sua figlia ha dato il nome di Blubell Madonna, mentre ha voluto cambiare tonalità la coppia composta da Sting e Frances Tomelty che per la loro bimba ha usato il nome Fuchsia.
Ma vi immaginate la scena?
“Fuchsia fai la brava se no ti faccio nera!” (Che battutona!)

Gulp!

Ma lo scempio non finisce qui. L’elenco dei vippastri che sotto l’effetto della tequila bum bum (per così dire) hanno dato sfogo al cattivo gusto è ancora lungo.

Sentite queste: il figlio di Gwen Stefani e Gavin Rossdale si chiama Zuma Nesta Rock (“Figo!” Avranno pensato!), quello di Jason Lee, famoso per la serie “My Name is Earl”, Pilot Inspektor. I pargoli di Angelina Jolie e Brad Pitt nati tra il 2001 e il 2006, invece, sono stati battezzati Maddox Chivan, Zahara Marley e Shilon Nouvel a dimostrazione che certe persone sono davvero sovrastimate.

E poi ci sono Audio Science il pupo di Shannyn Sossamon, Bronx Mowgli figlio di Ashlee Simpson e Pete Wentz, Blanket (cioè coperta) alias Michael Prince II figlio del re del pop Michael Jackson che fanno sembrare nomi comuni persino Suri scelto da Tom Cruise e Katie Holmes e Brooklyn scelto da David e Victoria Beckam.

Pensate davvero sia finita qui?

La palma d’oro a pari merito, a mio avviso, va a Nicolas Cage e Cher. Il primo ha chiamato il figlio Karl El vale a dire il nome su Krypton di Superman, mentre la seconda ha scelto Chastity, ovvero Castità, per dissociarla fin dalla nascita dalla allegra condotta di mammà.
E vai con la coerenza!

Adesso ditemi voi, sono io che sono fuori o sono loro troppo presi da quella che io chiamo “sindrome di Jessica”? (“A Ivà o famo strano?”)
Così mentre loro pensano a come far parlare di sé e a come “farlo strano” er pupo, noi apriamo il televoto e chissà che le mele non tornino ad essere frutti, i falchi fieri esemplari rapaci, il fucsia solo uno splendente colore, ma soprattutto i bambini solo dei bambini e non dei trofei da esibire.

Ci si può sorprendere che un papà italiano con la passione per l’ippica abbia deciso di chiamare suo figlio Varenne?
Così dopo i baby falchetti ci saranno anche i baby pony!

3 thoughts on “Name horror show

  1. vi siete scordati il pupo di Er Pupone!!! alias Francesco Totti e Ilary Blasi, la povera piccina si chiama Chanel..

  2. Nel mio paese in Sardegna c’erano un Marlon Brundu e una Moana Putzu. Non aggiungo altro.
    Complimenti per l’articolo!

  3. Simpaticissimo l’articolo anche se l’argomento fa giustamente venire i brividi 🙂 Complimenti!!!!!! 🙂

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