william e kate

Il 23 novembre scorso sentendo la notizia del fidanzamento ufficiale di William, principocchio d’Inghilterra, con Kate la proletaria “elegantona” (per gli inglesi basta mettere un cappello e si sprecano in complimenti su stile e charme) mi si è aperto il cuore.

Ho ripensato a tutte le bambine del mondo e a quelle donne che vorrebbero essere all’altare nell’abbazia di Westminster al posto della Middleton il 29 aprile prossimo, e mi è venuto da ridere.

Sarà che non ho mai sognato né il principe azzurro né le carrozze e men che meno una nonnastra come Elisabetta II (lesa maestà? E chi se ne…) che prima di guardarla in faccia mi deve dare la parola. Sarà che io alle favole non credo soprattutto quando questo matrimonio, così come quello di Alberto di Monaco e la nuotatrice sudafricana Charlene Wittstock, mi sembra più l’ennesima trovata markettara della famiglia reale di turno.

I due (ram)polli, infatti, si erano lasciati più volte riprendendosi improvvisamente fino a essere stampati sulle vettovaglie più “original-horror” del pessimo gusto tipicamente british, dando l’annuncio della lieta novella un po’ troppo inaspettatamente per essere vero.

Ma chi veramente ha avuto l’occhio lungo è senz’altro la madre della Middleton. Fu proprio lei, secondo i beninformati, a spingere la giovane a iscriversi nello stesso prestigioso istituto scolastico che frequentava il principe ereditario!

La donna, infatti, apparve certa sin dal primo vagito della pargoletta che Kate fosse perfetta per il figlio di Lady Diana e Carlo.

Chiaroveggenza? Intuito o semplicemente calcolo?

La Middleton senior in realtà pare abbia costruito (eh già, costruito non educato) la figlia Kate al ruolo di consorte reale sin da piccola. Del resto non capita spesso la fortuna di nascere inglese e coetanea del principe ereditario. Come perdere questa ghiotta occasione?

A ogni modo per una mal pensante come me è già sufficiente affinché non creda a manco mezza parola o proclamo d’amore in merito a questa storia. E intanto i contribuenti pagano le nozze, ma tanto gli inglesi sono contenti… de gustibus
Eppure vai a vedere che quelli stressati sono loro…

Io stenderei un velo pietoso soprattutto quando si paragona la magrezza degli ultimi tempi di Kate a quella di Diana sempre prima delle nozze. Insomma ogni scusa è buona per cercare punti di contatto con la compianta principessa triste, cosa che per me è irrispettosa quanto inutile. Magari la fanno dimagrire apposta… chissà!

Ma questa non è l’unica cosa di cattivo gusto. Visto l’epilogo del matrimonio tra Diana e Carlo d’Inghilterra naufragato ancora prima di essere celebrato era proprio il caso che Big-Willy (così Kate chiama amorevolmente il fidanzato in onore delle sue doti di amatore) regalasse a Kate un anello uguale a quello regalato dal padre a Lady D?

Io sinceramente la vedo una jettatura bella e buona, un’inutile forzatura.
Nonostante quanto detto e malgrado i miei mal di pancia, però, non si può certo dire che cheta cheta, quatta quatta, l’inglesina non sia stata capace di ingraziarsi prima il biondino e poi la vecchietta di casa.

Pare, infatti, che Queen Elisabeth abbia addirittura spinto perché queste nozze fossero celebrate prima possibile. Qualcuno addirittura pensa che sia stata la regal nonnina a far riappacificare la coppia.
Già me la immagino “tenera” che parla al nipote cercando di farle vedere il lato buono della moretta. Ragion di Stato.

Ma nel frattempo la Middleton è stata pure nominata icona glamour e già questo conferma i miei dubbi sullo stile inglese.
Ho osservato più volte l’ossuta futura principessa e a dirla tutta non è che abbia visto tutta questa chiccheria. Kate, difatti, sembra una delle tante (scusate la schiettezza ma per me anche sotto la media… Grace Kelly era glamour e bellissima) la tipica ragazza composta usata a mo’ di progetto per rilanciare un’immagine regale che di regale conserva solo la corona e le parate.

A me, comunque, ‘sti due non convincono. Sembrano Barbie e Ken venuti male!

In compenso la Regina sa quando far agitare loro le braccine e muovere i piedini. La bocca poi: quella è quasi sempre chiusa in onore della già citata ragion di Stato.

A ogni modo un’altra farsa si sta per consumare sotto questo cielo e per una volta è curioso che il cielo in questione non sia tricolore. Ė proprio vero tutto il mondo è Paese!

 


 

 

Si ringrazia per l’editing Valentina Salvadori

One thought on “William e Kate, Barbie e Ken? Peggio

  1. E speriamo che da farsa non si trasformi in qualcosa di ben diverso per questi ragazzi che prima o poi come tutti dovranno fare i conti con la realtà, e soprattutto con loro stessi.

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