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Il film “Il segreto” di Antonello Belluco e il ritorno di Romina Power al cinema italiano

Il 18 giugno a Roma alla “Sala Conferenza Stampa Estera”, presso Via dell’Umiltà si è tenuta la conferenza stampa sul film del regista Belluco “Il segreto”. 

All’evento  erano presenti il regista Antonello Belluco, l’aiuto regista, l’attrice Romina Power, gli attori Fabrizio Romagnoli e Giovanni Capalbo.

Il film, come ha spiegato il regista, narra dell’eccidio mai raccontato avvenuto nel 1945 per mano della Brigata Garibaldi e del comandante Boldrini.

Ecco le sue parole: Un film difficile per la storia trattata e per questo motivo ho perso in tre anni sia il produttore che il finanziamento. Ho ricevuto anche alcune lettere dall’avvocato della famiglia Boldrini affinché potessero visionare l’opera, ma io non ho accettato e ho deciso di andare avanti assumendomi ogni responsabilità. Sono riuscito a portare avanti il mio progetto grazie al finanziamento privato. La cosa che mi ha colpito molto nel periodo in cui ho deciso di documentarmi sull’eccidio è che la gente del posto ha ancora paura di parlare e tutti mi hanno risposto: Quando si parla di quel periodo noi abbiamo perso la memoriaUn ringraziamento a tutti gli attori che hanno creduto nel mio progetto e al mio cane Isotta che è sempre con me sul set ed è stata una ”brava attrice”. Spero di riprendere al più presto le scene, montare il film e di finirlo alla fine dell’anno. Spero di trovare una casa cinematografica che distribuisca il film o in Italia o all’estero, per me è importante far conoscere la storia dell’eccidio.

 

Breve intervista a Romina Power

Riguardo al suo ritorno al cinema italiano e sul perché della scelta di partecipare a questo film mi ha rilasciato una dichiarazione Romina Power.

 

Qualcosa su questo film?

Io non lo vedo un film politico, io sono al di fuori di questo, ma per me è una tragica storia di una famiglia e di un amore. Non avrei pensato di recitare nella lingua veneta, ma ci sono riuscita e mi è piaciuta molto questa esperienza.

 

Perché ha accettato di tornare al cinema italiano con questo film?

Ammiro molto Antonello, che ho conosciuto nel 2006 al Festival di Ischia e di lui apprezzo il modo di lavorare. Mi ha colpito la storia che è trattata con molta poesia e cura dei dettagli, che io essendo anche una pittrice amo molto.

Sono soddisfatta di essere tornata al cinema con questo film perché se per me non fosse stato così interessante non avrei fatto questa scelta. Di questo film mi ha colpito molto la poesia che Antonello è riuscito a inserire nel film.

 

Come si è trovata con gli attori?

Da subito ho instaurato un bel rapporto con il cast e soprattutto con Fabrizio Romagnoli perché è con lui che ho girato molte scene. Bastava guardarsi negli occhi e capirsi al volo.

 

Cosa si aspetta da questo film?

Devo dire solo che sono felice di aver fatto il film e spero che il pubblico lo apprezzi. 

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