jessica r.

 

Nei giorni seguenti al ‘fattaccio’ da noi riportato in differita, i fidanzati di Didy si erano riuniti a convegno, analizzando a mente semifredda lo stato dei fatti, nell’intento primario di contenere gli scatti di gelosia e le parolacce di Phil all’indirizzo di Ramon…

Quel ragazzo, si dicevano, stava mandando all’aria il lavoro di anni, benché la cosa avesse come unico effetto positivo quello di compattare il loro fronte.
Chi l’avrebbe mai detto che dovevano soffrire per Didy tutti e tre, senza provare gelosia l’uno dell’altro?

 

Non potevano certo prendersela con lei, in fondo le avevano dato agio, o si direbbe, il ‘permesso’, di comportarsi così…

La soluzione proposta, e immediatamente votata all’unanimità, prevedeva l’elevazione di un terrapieno, che ove mai non fosse in grado di arginare Ramon, poteva servire per scaraventarlo di sotto, metaforicamente.

In buona sostanza ciò si traduceva nel non tenere mai sguarnito il fronte, ovvero, nell’immediato futuro, weekend (e se possibile anche giorni feriali) in cui a turno si sarebbero ‘adagiati’ accanto a lei (come sono cavaliere, non è vero?).  Almeno fino a che il pericolo (leggi Ramon) non fosse del tutto scongiurato…

Ralph non poteva fare granché, poveretto… a causa della distanza e degli impegni di lavoro serrati, ma della cosa non si rammaricavano gli altri.

Ovviamente della risoluzione non era ammesso discutere con Didy, lei semplicemente se li sarebbe ritrovati fra capo e collo, senza preavviso, sai mai si dovesse scoprire che si metteva d’accordo con la new entry latino-americana…

 

Chi non ne fu affatto contento fu chiaramente il giovanotto in questione.

Ramon si sentiva ripetere troppo spesso (per le sue orecchie) che di sera lei era impegnata.

 

– Allora vengo da te di giorno, oppure a pranzo… altrimenti ci vediamo fuori… c’avrei un altro camerino disponibile…

– Non si può, rispondeva candidamente lei, c’è Bobby.

 

– Ma parte prima o poi?

– Sì, ma quando va via lui, viene Philippe.

 

– Allora quando va via Philippe… oppure ci sta Ralph?

– No, Ralph verrà a dicembre. Ma al posto suo ritorna Bobby, credo.

 

– T’hanno lasciato un buco? Voglio dire un minuto libero…

– Macché, anzi a volte piombano senza avvertire…

 

– È una congiura, dillo!

– Non ci posso fare niente…

 

Potresti cacciarli uno per uno, o fuggire via con me… (pensava lui)

 

– Dimmi almeno che ti dispiace… faceva lui

– Beh, ha il suo lato positivo… (e lo guardava allusiva)

coyote

 

– Così è il fatto?

Te lo do io il mio lato positivo… (pensava)

Ramon, questa ti farà morire…

E se ne andava mugugnando…

 

——-

– Semplice, corsi ai ripari, secondo me… sottolineava Clarence

 

– Che non lo so?

Ma stai tranquillo, nun me fiaccano… (pensava Ramon andando su e giù con l’aria del coyote dei cartoon)

 

E se Didy fosse d’accordo, o mi mentisse? elucubrava

E mo’ li aggiusto io…

 

——-

Una sera, intorno alle 10, Ramon bussa alla porta di Didy.

 

– Sono venuto a vedere se posso rimediare qualcosa…

– Sta’ zitto – fa lei venuta ad aprire visibilmente accaldata, e troppo sexy per una partita di rugby davanti alla tv – il terreno di gioco è allocato…

 

Ramon la guarda come a dire ‘che significa’?

  

Bobby

– C’è Bobby di là.

E manco a farlo apposta il nominato si materializza nelle consuete vesti dell’arcangelo Gabriele, un po’ più discinto però rispetto all’iconografia…

 

Bobby è tutto un sorriso (e te credo…), mentre si avvicina a Ramon stringendogli la mano.

 

– Come mai da queste parti? fa il moretto italiano a quello brasiliano

– Mi serve un ‘vestitino’ in prestito, vago da un po’ alla ricerca di una farmacia notturna.

 

– Capisco, fa lui.
Beh, torno a vedere la partita.

 

– Hai bisogno di un passaggio per tornare a casa? Sto con la macchina, fa Ramon

 

– No, mi fermo qua stanotte (e cinge la vita di Didy standole alle spalle)

 

(Ramon, nascondendo la rabbia) – Ma non eri allergico al pelo di Léon?

 

– Macché, era la parietaria.

 

Léon, nominato a sua volta, sembra volerlo confermare, strusciandosi vistosamente ai jeans di Bobby senza provocargli starnuti.

 

Questo ragazzo c’ha culo pure lui (pensa sorridendo a denti stretti Ramon)

 

– Allora, vado di là. Ciao Ramon, a presto.

E si dilegua insieme al gatto in salotto.

 

Ramon trascina Didy in bagno e poi davanti all’armadietto.

 

Didy

– Che stavi facendo col Marcantonio?

 

Didy lo guarda come a dire ‘ricominci’?

– Ok, non voglio sapere niente, scusa.

 

Poi prende il vestitino che lei gli sta porgendo.

– Dammene due, che è meglio…

 

– Povero Clarence, non lo torturare…

– Su qualcuno dovrò pure sfogarmi, cara.

 

Le prende il viso fra le mani e la bacia, senza che lei possa reagire. Ma per lo meno lei non si sottrae.

 

– Almeno questo posso ancora farlo, dice lui.

 

——-

Quella sera stessa, più tardi, da Ramon

 

– Certo che tu sei duro di testa, ti sei proprio incaponito… fa Clarence

Non ho capito se lo fai per rivalerti su di loro o se davvero sei cotto di Didy…

 

– Secondo te?

 

– Secondo me sei cotto di Didy, ma sai di non poter sconfiggere il nemico, pardon  nemici, e questo ti brucia assai…

 

– Tu mi capisci al volo, Clarence, non come quella maledetta…

 

– Guarda che forse pure lei ha problemi…

– Sarebbe?

 

– Ragiona, arrivi fresco fresco, e le metti in subbuglio l’esistenza… perché tu non vuoi solo una ripassatina, altrimenti sarebbe tutto semplice.

 

– Comunque le donne sono strane, e Didy anche di più, sentenzia Ramon

 

– Imperfette, direi.

 

– Già… e mo’ c’ho la tensione premestruale, e poi il ciclo, e poi sta’ attento che c’ho l’ovulazione…

 

– O se sono agibili non sono disponibili, perfeziona Clarence

– Due palle… gli fa eco Ramon

 

– Ecco perché è meglio essere gay fra uomini… (e Clarence lo guarda allusivo)

 

– Sì, però… (pausa)

Su questo terreno vinco facile, il campo da gioco è sempre a mia disposizione.

 

– Stai attento, la vita può riservare sorprese.

 

Ramon lo guarda con aria truce e nel contempo bellicosa.

 

– Non ti ci mettere pure tu che ti stendo… c’ho giusto l’opportuna dotazione…

Didy non sarà perfetta, ma è sempre ben fornita…

 

 

 

Il giorno dopo Ramon prende a tempestare Didy coi seguenti sms:sms

 

Ramon: Hai tempo stasera per un lavoretto?

Risposta di Didy: Sai dove devi andare

Replica di Ramon: A casa tua, ovvio

 

Didy: C’è ancora Bobby

Ramon: Adoro le ammucchiate

Didy: Sparisci

 

Ramon: Preferiresti da me con Clarence?

Didy: Sono guardata a vista

 

Ramon: Allora è guerra!

Didy: Temo di sì

 

Ramon: Lo vedremo

 

 

Nella testa di Ramon da allora circola un solo pensiero: “Donna tu sei mia. Parola di Ramon”.

 

y. sam

 

(Dall’inviato Farina 00)

  

(SCOP, Società Cooperativa Organizzatori Panzane)

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