Se avete letto il mio articolo relativo ai Be(a)st Seller, conoscete perfettamente il modo con cui scelgo i libri che acquisto. In breve: entro in una libreria, salto come se non esistesse lo scaffale “novità” di Mondadori etc., e scavo, scavo, scavo. Una volta giunto abbastanza in fondo, annuso.
Qualche giorno fa, però, in bella vista sono rimasto colpito da un’immagine di copertina.
Ho aperto il libro, l’ho annusato e il mio istinto aveva ragione.
Per una volta non ho scavato ma, paradossalmente, ho trovato lo stesso un buco.

Un buco profondo nel quale vive Bastiano, un bimbo di 9 anni che, insieme alla sua famiglia abita in questo pertugio sotterraneo.
Sacha Naspini – che, preciso, non è uno pseudonimo – ha scritto questo libro edito da Elliot, dal titolo quantomeno curioso. Curioso al punto da indurmi ad annusarlo e, subito dopo, all’acquisto.
Ho letto I Cariolanti in poche ore, trascinato da una scrittura raffinata, a tratti preziosa, utilizzata però, per trattare temi brutali, scene raccapriccianti, omicidi e/o atti di cannibalismo.
Bastiano è un bimbo che vive recluso in un fosso nelle campagne toscane, durante la prima guerra mondiale. Il padre, insieme alla sua famiglia, ha pensato di nascondersi in una caverna per non partire in guerra. Bastiano non esce mai, altrimenti I Cariolanti, «si chiamano così perché si tirano dietro un carrettino sgangherato – ti prendono e ti portano via per mangiarti vivo nella loro tana.»
Bastiano poi cresce, selvaggiamente, certo, ma cresce, si innamora, uccide, parte, fugge. Non voglio dire altro in merito alla trama che induce a divorare pagine come fossero fette di pane caldo regalate a un affamato.
E Bastiano, la fame la conosce bene.

Una scrittura strepitosa.
Da esteta della parola, mentre leggo mi diverto a pensare quali aggettivi, avverbi e didascalie avrei personalmente eliminato o, di contro, a quali nomi e verbi avrei aggiunto.

Ebbene, per quel poco che conta, a Sacha Naspini non avrei aggiunto né tolto nulla. Il libro è, a mio avviso, semplicemente perfetto nelle sue 158 pagine.   
Infine, a condire il tutto, credo che in Elliot abbiano una specie di “Arcangelo” alle grafiche, perché anche la copertina è una perla.

Un libro, I Cariolanti, che consiglio a chiunque sia in cerca di alternative all’attuale letteratura incentrata sugli aspetti più banali della psiche.     
Un autore, Sacha Naspini, senza peli sulla penna.

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I Cariolanti lo trovate in tutte le librerie. Se siete stanchi e non avete voglia di uscire, acquistatelo on line.
http://www.ibs.it/code/9788861921054/naspini-sacha/cariolanti.html

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