pulire e lucidare

Berlino, sabato 27 ottobre

 

Quasi ora di pranzo.

Ramon entra in casa. Non sentendo rumori di stoviglie dalla cucina, felpato come un gatto si dirige al fondo del corridoio. S’affaccia nel bagno, scorge una sagoma di spalle, china e intenta a fare qualcosa.

 

 

– Hey, splendido splendente!

 

 

Clarence sobbalza. Voltandosi sorride a Ramon.

 

 

Ramon – Sempre un’arte stiamo a fare…

 

 

Guanti di gomma, spugna alla mano, Cla’ appare in compagnia del suo fedele flacone di Viakal.

 

(Ramon) – Mi piaci perché tu in certe cose sei prevedibile: sei in bagno se non sei a delinquere… Questo però non è il bagno di Paolè…

 

 

– Farlo mi fa sentire a casa, e là lo farei… Lo sai com’è lei…

 

– Come te.Tarata!

 

 

Cla’ riprende a strofinare il bidet.

 

 

– Senti, non vorrei distoglierti dalla tua fissa preferita…

 

 

(cambiando posizione)

Cla’ – Lo sai che non è questa… (e lo guarda ammiccante)

 

 

– …ok, te lo concedo, eccelli nell’altra…

S’ha da chiamare Paolè. Lo fai tu o io?

 

 

Cla’ (mostrando i guanti) – Ti do il permesso.

  

– Grazie signore.

 

– Solo?

 

 

(Ramon) – Grazie o mio signore.

  

– Ecco così va meglio…guanti e spugna

 

 

– Vuoi anche l’inchino?

 

E Ramon si prende una spugnetta in fronte.

 

  

Poco dopo

 

Paoletta risponde dopo un po’.

 

 

 

– Che stai a fare donna?

 

 

Lei prende fiato.

  

– Perché affannata? Anche tu a lucidare rubinetti?

 

rubinetti– No, quello l’ho fatto poco fa.

 

 

– Pure Cla’, giustappunto.

(retropensiero: “Come vi odio… sincronizzati…”)

Beh che stavi a fare, invece di stare qua?

 

 

– Scopavo fuori…

 

 

(di colpo cambiando tono)

– Con chiiii?

 

– Spazzavo il terrazzo scemo!

 

 

– Ahhh! Mooooooo’ sì…

Tu dici scopare, uno chissà che si pensa…

 

 

– Secondo te sempre un’arte posso fare?

 

– Certo! E solo con noi, e sottolineo NOI…

Me e Clarence, anzi, precisiamo. Che qua… con tutti sti infiltrati…

 

 

Intanto alle spalle arriva Cla’ e si intromette nella conversazione

(ridendo) – A quali infiltrati ti riferisci?

 

 

– A uno con la barba…

 

 

Cla’ fa una smorfia di dissenso

– Sufficientemente lontano per delinquere…

 

 

– Dici?

Perché me lo sento sempre alle spalle allora?

 

 

Cla’ – Perché vorresti ti facesse il koala… koalizzare

 

  

– Se solo ci prova gli faccio un ku… (e Ramon fa un gesto eloquente con le mani)

 

 

Si sente la voce off di Pa’

– Hey voi due, la smettete?

 

 

– Ha cominciato lui (protesta Ramon)

 

(lei) – E tu la finisci allora!

 

 

(bofonchiando)

– Cattiva, ecco che sei… Perché hai chiamato?

 

– Sei TU che hai chiamato… Che vuoi?

 

 

– Farti sentire in colpa perché non stai qua.

 

 

– Beh, non funziona. Siete VOI a stare là.

Io mai mi mossi. Da qua.

 

 

– Battuta sempre pronta?

Tu qualche giorno le prendi, e di brutto pure…

 

 

(suadente) – Davvero?

Me le dai? Dove?

 

 

(interdetto) – Hey tu…

(Ramon non si fa irretire e tenta di fare il serio)

Piuttosto… Che pensi di fare la notte di Halloween?

Casa e calzetta? A letto presto?

 

 

befana halloween– Mi darò alla pazza gioia. Festa con gli amici della palestra.

 

 

(strabuzzando gli occhi)

– Hai sentito Cla’??

 

 

(Cla’ a Ramon)

– Ho sentito sì…

 

(in direzione del cell.) – Tu non vai da nessuna parte senza il mio permesso!

 

Ramon (perfezionando)

– …il NOSTRO, voleva dire…

 

 

(lei con tono di sfida)

– Davvero? E chi me lo impedisce?

 

 

Ramon (scalpitando) – Ti metto dietro Farina!

Che lo paghiamo a fare?!

 

 

(lei) – Guglielmo non lo farebbe mai!

(retropensiero: “Ha già il suo bel daffare…”)

 

 

(minaccioso) – Senti, se vai a quella festa…

 

 

 

Silenzio.

 

  

(decisa) – Ramon, passami Cla’.

 

Si sente il cell. cambiare di mano

 

 

 

– Chéri, ci facciamo Ramon?bacchetta magica

 

 

(lui) – Insieme?

 

 

Come se lei avesse pronunciato una paroletta magica, Cla’ diventa di colpo docile come un agnellino.

 

– Sììì. Guidami.

 

 

– È lì davanti?

 

 

Lui annuisce.

 

 

– Koalizzalo.

 

  

Ramon si ritrova di colpo messo di spalle, le mani di Cla’ che passano in rassegna sugli abiti, mentre lui con una mano tiene bloccato il cell. all’orecchio di Cla’.

 

 

– Poggia il cell.

Spoglialo e accarezzalo.

Col Gigio.

 

 

A Ramon prende a battere il cuore all’impazzata quando Cla’, abbassatasi la cerniera, avvicina il Gigio al suo corpo caldo.

Clarence è un maestro in queste cose. E il Gigio non è da meno…

 

 

Un’ora dopo

 

 

Ramon (pacioso) – Quando richiami Pa’?

Facciamo… almeno due volte al giorno?

 

 

——-

Studio di Reinhard, 29 ottobre

 

  – No stavolta te lo scordi.

 

 

– Cla’ tu mi preoccupi.

Okay che ti sei sistemato… casa e chiesa…

 

 

(Cla’ gli fa la faccia brutta)

 

Rei – …dai, si fa per dire…

(pausa)

ma insomma rifiutare una cosa così… halloween

 

 

L’espressione di Cla’ osservando il depliant diventa truce

– Ho detto no!

(pausa)

Ma poi, scusa, quale sarebbe il mio costume?

 

 

– Guarda puoi ancora scegliere, anche se io…

 

 

Cla’ prende a fissarlo di sottecchi.

 

 

– Io prenderei quello del soldato, e Drudy il motociclista…

(pausa)

Ramon lo vedrei bene con quello del poliziotto, che dici?

 

 

Cla’ fa una smorfia.

 

 

– Quindi, se escludiamo l’indiano… non ti ci vedo, e l’operaio… per quanto al limite…

 

 

– Insomma?

 

 

lazo– Secondo me cowboy sei perfetto… poi vuoi mettere gli strappi da quelle parti (osservando la foto)… uno schianto!… Fossi in te, prenderei quello, sai come lo attizzi Ramon?

 

 

Cla’ fa finta di pensarci su.

 

 

– Ammesso e non concesso…

(pausa)

Come facciamo con gli altri due?

 

 

Reinhard si batte una mano sul petto.

– Lascia fare al sottoscritto.

Fidati. Ti trovo il meglio sulla piazza.

 

 

Clarence lo osserva un attimo, poi sospira.

  

 

(Rei) – Non ti ho detto che ci pagano per lo show?

 

 

– Quanto?

 

 

– 500 a testa e consumazione gratis.

 

  

(sorpreso) – Dettaglio non irrilevante…

 

 

Silenzio.

 

 

 

– Allora?

 

 

– Per un’ora… ma solo perché sei tu…tempo e denaro

 

 

Rei – Ho sempre detto che sei un genio…

 

 

——- 

30 ottobre in mattinata

 

Delinqui con me?

 

Ramon osserva sbalordito questo sms sul suo cellulare.

 

Sta per rispondere quando sente Cla’ rientrare.
Si affretta a riporre il cell. per andare incontro al suo compagno.

 

Nel corridoio la sua attenzione è attratta da un oggetto metallico con fasce di cuoio, che lì per lì non riconosce.
Addentato un cornetto ancora fumante e versatosi un po’ di caffè, fa per sorseggiarlo quando gli parte spontanea la domanda

 

guinzaglio– Cos’è quell’affare sulla sedia, Cla’?

 

 

Cla’ manda giù il boccone.

– Un guinzaglio.

 

 

– A che serve, Reinhard ha preso un cane?

 

 

Serafico Cla’ beve un sorso poi risponde

– No, serve per prevenzione.

 

 

Ramon lo guarda interdetto.

 

 

– Quest’anno non mi freghi… M’è bastato l’anno scorso.

 

 

– Scusa?

 

  

– Bobby, chi altro?

 

 

Ramon diventa improvvisamente rosso, come se Cla’ sapesse del messaggio appena arrivato. L’aveva letto?
Ragionando non poteva essere quello il caso, l’aveva sentito distintamente il bip… e poi perché altrimenti parlare di ‘prevenzione’?

 

 

– Tranquillo amore, non accadrà mai più.

E poi Bobby sarà in Italia, ora.

 

– Meglio per lui.

Però io non mi fido, e ora te lo provi.

Se non ti va lo cambio…

 

 

Attizzato da questa dichiarata gelosia, Ramon si alza e va a strusciarsi al suo ragazzone che ha ancora in mano la tazzina.

Amore mio, esisti solo tu…

 

Ramon gli toglie la tazzina di mano e fa per poggiarla sul tavolo.

Sbottonatagli la camicia Ramon prende a sbaciucchiarlo sul torace.

Clarence mostra di gradire le sue attenzioni.

 

– Ecco appunto, Biscottino.

Adorami…

 

– Sì, padrone. Miaaaoooo!

 

(ridendo) – È un guinzaglio per cani, non per gatti…

 

 

Appena andato via Cla’, Ramon recupera il suo cell. e manda, non senza un pizzico di compiacimento, la risposta:

 

Spiacente amico, sono a Berlino e per di più sorvegliato a vista.

 

  

village people

 

Casa di Cla’ a Berlino.
31 ottobre, pomeriggio

 

Ramon sta osservando incuriosito il depliant che Reinhard ha lasciato a Cla’

 

 

– C’è il rischio che ci mettano le mani addosso?

 

 

Cla’ – Temo di sì…

Forse anche i soldi… nelle tasche, voglio sperare.

 

(candidamente) – Dunque non facciamo lo strip?

  

– Scemo… quello era Full Monty!!!

 

 

Ramon – Beh, per un migliaio magari l’avrei fatto…

Con tutti quelli che vi faccio gratis…

 

Cla’ soffoca una risata.

 

Suona il cellulare di Cla’.

 

(a Ramon)

– Paolè.

(pausa)

Amore, come stai?

 

 

– Bene. Voi?

 

– Anche.

 

 

Ramon (in sottofondo) – Na chiavica!

  

(lei) – Ma chi gli insegna queste espressioni?

 

 

– Lasciamo correre…

(pausa)

piuttosto… stasera che fai?

  

befanina

 
– Vado alla festa, te l’avevo detto…

 

 

(un po’ scherzando un po’ no) – Hai deciso di farmi arrabbiare?

(pausa)

Ma verrà quel… Daniele?

 

 

– Mi sa di sì… piuttosto… sai chi mi ha chiamato?

 

Lui resta in attesa.

 

  

– Tommy.

 

L’espressione di Cla’ tradisce ora più che mai nervosismo.

(a raffica) – Quando? Dove stava? Che voleva?

 

  

– Ohh, calma, una alla volta!

Stamattina. Saranno state le 11.

 

 

– Almeno non ti ha svegliato…

 

 

– Poi… Norvegia ha detto, un nome impronunciabile.

 

 

– E che voleva?

 

  

(glissando) – Niente, salutare…

 

 

Cla’ (pensa): “Sì, figurati…”

Poi però si lascia sfuggire

– Meno male che non è a Roma…

 

 

– Perché?

 

(lui) – Niente…

 

 

 

(Tommy) – Sai, fossi stato a Roma ti avrei chiesto di accompagnarmi a una festa… una serata tutta per noi ci pensi?

(pausa)

(intuendo) Perché diventi rossa?

Lei, presa in contropiede non aveva saputo cosa dire… altro che battuta pronta…

 

 

 

(continua)

 

 

(dagli inviati tuttofare Gamy Moore e Farina 00)


(SCOP, Società Cooperativa Organizzatori Panzane)      

 

  

colori lividi

 

 

ai lati, quadri di Giovanni Merenda   colori d'autunno                    
www.giovannimerenda.it   

 
Gamy Moore
Follow me

Gamy Moore

Gamy Moore, ovvero Paoletta, Piumetta, e chi più ne ha più ne metta... Croce e delizia della rete.
Sceneggiatrice, scrittrice, poetessa in rima.
E il mondo viveva meglio prima.

www.paolacimmino.it
Gamy Moore
Follow me

Latest posts by Gamy Moore (see all)

One thought on “Scoop by Scop (Novella 2012 – Delinqui con me?)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.